L’ambiente si protegge sul Web
Greenpeace Italia ha lanciato il primo sito su ”Elettronica verde”, un contenitore web che raccoglie i contributi più recenti dell’associazione in tema hi-tech e sostenibilità .
L’associazione ambientalista invita con una petizione on-line a scrivere al ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, per far partire definitivamente il sistema di raccolta dei rifiuti hi-tech in Italia.
Greenpeace spiega che ”nel nostro Paese il sistema di gestione dei rifiuti elettronici (pericolosi e in più rapida crescita) non è ancora decollato. A causa di lobby industriali, cambiamenti politici ai vertici e un complicato iter legislativo, l’Italia si ritrova con un sistema non ancora entrato a regime, nonostante i numerosi anni di ritardo rispetto alle direttive europee del 2002. In particolare, la fine del mese di febbraio segna un anno di ritardo nell’emanazione del cosiddetto ‘Decreto Semplificazioni’, misura di attuazione della legge in materia (D.Lgs 151/2005) che impone il ritiro dei vecchi computer, televisori e altri prodotti hi-tech da parte della distribuzione al momento dell’acquisto di un nuovo articolo simile. Elemento importante nella organizzazione e nel controllo del flusso dei rifiuti elettronici, oltre che incentivo per i consumatori a conferire il prodotto in disuso nella giusta maniera, invece che lasciarlo in casa o abbandonarlo per strada”.
Per l’occasione, l’organizzazione ambientalista chiede a popolo di internet di fotografare rifiuti elettronici che abbandonati ovunque rappresentano un ulteriore fenomeno grave di degrado.
Greenpeace pensa che “la foto-denuncia servirà a rafforzare la richiesta avanzata al ministro dell’Ambiente di emanare subito i decreti attuativi mancanti per far decollare subito il sistema di gestione di questi pericolosi rifiuti”.


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