Israele forse responsabile di crimini di guerra
Il Times riferisce che la procura della Corte penale internazionale (Cpi) dell’Aja ritiene ci siano gli estremi per poter incriminare i vertici militari israeliani per presunti crimini di guerra durante il conflitto nella Striscia di Gaza.
Il pubblico ministero, Luis Moreno-Ocampo, avrà alcuni problem giuridici da risolvere ed ha dichiarato che si tratta di una “questione molto complicata” aggiungendo che “servira’ molto tempo”.
Tra i capi d’accusa l’uso di fosforo bianco, che è proibito dalle convenzioni internazionali all’interno di aree popolate. Tel Aviv non ha firmato lo Statuto di Roma, che nel 1998 istitui la Cpi.
Intanto il governo Olmert è tornato a minacciare nuovi raid contro Gaza alcune ore dopo il bombardamento avvenuto nella città da parte degli aerei dello stato ebraico come rappresaglia contro il lancio di alcuni razzi.
I veivoli israeliani hanno bersagliato una stazione di polizia nel centro di Gaza e sette tunnel sotterranei lungo la zona meridionale della Striscia di Gaza, al confine con l’Egitto.
La città è di nuovo ermeticamente chiusa dall’esterno e il governo di Tel Aviv contingenta il passaggio di qualunque cosa, anche dei generi di prima necessità. Questo induce la costruzione di cuniculi er il passaggio di merci.
Sono passate solo due settimane dalla fine dell’operazione ‘Piombo Fuso’, che ha devastato il territorio e provocato la morte di oltre 1.300 palestinesi.


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