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In arrivo anche una legge sugli scioperi

Autore: . Data: venerdì, 6 febbraio 2009Commenti (0)

Il governo accelera anche sulla riforma per la regolamentazione degli scioperi nei servizi pubblici essenziali. Tra 15 giorni il ministro del lavoro, Maurizio Sacconi, presenterà al consiglio dei Ministri un testo di ddl delega da girare poi al Parlamento.
chaplinTra le nuove regole che saranno valide per i servizi pubblici essenziali spunta anche un nuovo criterio di rappresentatività: il governo avrebbe intenzione di fissare una soglia del 50 per cento di rappresentatività necessario per la proclamazione di uno sciopero.

Tra le novità anche quella della dichiarazione anticipata di adesione individuale alla protesta da parte dei lavoratori ed un giro di vite sulla effettività delle sanzioni per chi viola le regole da affidare alla agenzia delle entrate oltre alla possibilità di introdurre lo sciopero virtuale da rendere anche obbligatorio in qualche settore pubblico.

C’è anche “l’ipotesi dello sciopero virtuale, che in qualche servizio pubblico essenziale potrebbe essere anche obbligatorio”, ha detto Sacconi.  Prevista la trasformazione della commissione di garanzia sullo sciopero ”in commissione per le relazioni di lavoro”, con il compito, tra l’altro, di ”informare il mercato circa la rappresentatività. Le relazioni sindacali restano libere, i contratti vengono firmati liberamente”, ha sottolineato il ministro.

Il ministto ha incontrato le parti sociali, a cui hanno partecipato Cgil, Cisl e Uil, oltre a rappresentanti di associazioni degli imprenditori, tra cui Confindustria, ”sembra che ci sia una posizione più rigida e altre più dialoganti, ma non voglio dare pagelle”, ha affermato il titolare del ministero del lavoro, aggiungendo che ”siamo in una fase di prima consultazione. I contenuti sono stati illustrati e le parti hanno positivamente concorso con contributi costruttivi”.

Tutti, ha proseguito, ”hanno accettato di entrare nel merito della questione per dare garanzie adeguate agli utenti e quindi al Paese”. Inoltre, le parti ”se lo vorranno, daranno anche contributi scritti”, ha infine fatto sapere Sacconi sottolineando ”il percorso prudente adottato” e la possibilità di arrivare ad ”eventuali avvisi comuni tra le parti sociali”. ”Non siamo alla vigilia di un decreto – ha concluso – il confronto continuerà in molte sedi”.

Insomma un altro diritto che deve essere ‘regolamentato’, fino a poter diventare ‘virtuale’. In passato Sacconi aveva pensato a scioperanti al lavoro, ma con un fazzoletto al braccio per far capire che aderivano all’agitazione. Ma forse era solo un scherzo.

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