Il treno sfida l’aereo. E vince
Guai seri in vista per Alitalia-Cai. Nel mese di dicembre l’alta velocità ha surclassato il trasporto aereo. Sarà una tendenza stabile?
È avvenuto sulla Milano-Roma che, a dicembre, con l’inaugurazione del servizio Frecciarossa, che ha trasportato più passeggeri di Alitalia ed Airone assieme.
Il treno ha battuto l’aereo superando il 50per cento di quota di mercato – ha spiegat il presidente delle Fs, Innocenzo Cipolletta e per il futuro l’alta velocità punta al “60 per cento della massa dei passeggeri” della tratta Milano-Roma.
In più Trenitalia punterebbe a modulare l’offerta con tariffe speciali per chi viaggia in ore e in giornate di minore afflusso.
Cipolletta non ha comunque voluto esser troppo ottimista: “Aspettiamo a fare questo conto quando la recessione sarà terminata”, ha precisato. A chi gli chiedeva espressamente chi sarà il vincitore della sfida, Cipolletta ha risposto senza sbilanciarsi troppo: “Vinciamo tutti – ha detto – offrendo varie alternative di trasporto ci sarà infatti posto per tutti”.
Per ora Trenitalia “è soddisfatta” del risultato raggiunto e aspetta di poter giocare ad armi pari con l’aereo quando, dopo il 12 dicembre di quest’anno, “sarà completata la linea Torino-Milano-Salerno”, portando la percorrenza tra il capoluogo lombardo e la Capitale a 3 ore, contro le attuali 3 ore e mezza.
Che l’alta velocità fosse in grado di sovvertire il tradizionale rapporto di forza a favore dell’aereo lo si era visto in Francia. Dopo 28 anni di servizio del Tgv (il viaggio inaugurale della Parigi-Lione risale al settembre 1981) ed una rete che copre ormai l’intero Esagono, il super treno d’oltralpe è riuscito a rubare clienti all’aereo, tanto che Air France ha messo in conto di perdere circa 500 mila clienti già la scorsa primavera a favore del treno.
Sulla Parigi-Marsiglia in cambio di una differenza minima di prezzo, il Tgv impiega 3 ore da stazione a stazione, a fronte dei 60 minuti di volo, a cui vanno sommati i tempi per raggiungere gli aeroporti dai rispettivi centri cittadini, oltre al check-in e al ritiro dei bagagli.
Secondo Cipolletta, però, “bisogna aspettare che passi la crisi e poi ci sarà una forte domanda di trasporto con possibilità di crescita per tutti”.
L’unico scoglio ai progetti di Trenitalia è la qualità del servizio, perchè tra ritardi e guasti sarà lungo il lavoro per raggiungere standard elevati come quelli francesi.


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