Il Partito democratico e le riunioni ‘misteriose’
Le contraddizioni interne sono sempre forti e non sembrano placarsi. Tuttavia il disordine sembra regnare sovrano, almeno ad osservare questo curioso episodio.
Il capogruppo del Pd in commissione attività produttive Andrea Lulli, il parlamentare Rolando Nannicini e la deputata Teresa Bellanova, membro del direttivo del gruppo parlamentare, considerati vicini a massimo D’alema, in un’intervista a Radio Radicale hanno lamentato la loro esclusione dalla riunione di parlamentari democratici convocata insieme al capogruppo Soro e la vicecapogruppo Sereni per confermare il sostegno a Dario Franceschini
Ha detto Lulli:”Esprimiamo stupore perchè ho appreso dalle agenzie che è stata convocata un’assemblea aperta a cui non sono stato invitato e ho visto che ha partecipato la presidenza del mio gruppo della Camera. Sono molto stupito, fare una cosa del genere dopo l’insediamento di Franceschini e dopo la riunione dei gruppi di Camera e Senato la sera prima è una cosa perlomeno curiosa sulla quale pretenderò delle spiegazioni”.
Il parlamentare, quindi, ha aggiunto: “La cosa curiosa è la convocazione di questa assemblea aperta che non ho capito chi ha convocato, una convocazione dell’assemblea aperta che ha evidentemente escluso a priori alcuni deputati che fanno parte convintamene del gruppo del Pd. Il problema è perchè poi partecipa la presidenza del gruppo ad una assemblea che non è stata convocata dal gruppo, questo è sorprendente”.
Rolando Nannicini a sua volta ha insistito: ”Noi ieri sera ci siamo riuniti e siamo stati volentieri a sentire il segretario del partito al quale abbiamo riconfermato la fiducia data in assemblea. Risulta strano che in sede di gruppo non ci sia mai tempo per approfondire la linea politica su temi importantissimi della vita politica nazionale, e stupisce che la presidenza e la vicepresidenza del gruppo trovino delle ore di tempo per organizzare una discussione con sottogruppi e non con il gruppo intero. Non comprendiamo l’esclusione di alcuni di noi, ci sentiamo esclusi da alcune riflessioni e non credo che questo sia un buon viatico per dare al Pd quella grande anima che deve avere in questo periodo. Vogliamo piu’ concretezza nella politica del Pd, non esclusioni cosi’ formali”
Teresa Bellanova invece ha precisato: “Io ho partecipato a tutte le riunioni del gruppo e ho partecipato convintamene al percorso di costruzione del Pd. Sabato ho votato per Franceschini, ieri sera ho apprezzato questo appello al lavoro leale e di grande unità e forza del gruppo del Pd. Oggi apprendo con grande stupore di questa riunione e mi chiedo chi ha comunicato una mia adesione ad una eventuale altro gruppo non avendo io dichiarato in nessuna sede l’appartenenza ad un qualsiasi gruppo, quindi mi pongo il problema di capire se la presidenza del mio gruppo decide di escludere alcuni e di includere altri, che mi pare esattamente il segnale contrario rispetto a quello che Franceschini ha lanciato”.
A confermare che l’Assemblea costituente e la nomina ‘a tempo determinato’ di Franceschini non ha risolto per ora quasi nessuno dei problemi interni al partito si è poi capito che la riunione contestata non era stata organizzata da Antonello Soro o da Marina Sereni, ma dal sentore Giorgio Tonini e dai deputati Walter Verini e Vinicio Peluffo, tutti molto legatoi all’ex leader Veltroni.
Secondo i promotori si trattava di una riunione ”aperta”, per valutare le circostanze che hanno portato alle dimissioni di Veltroni e per confermare sostegno al nuovo segretario Franceschini e ribadire l’importanza della strategia disegnata dal dimissionario nel discorso del Lingotto.
I parlamentari che hanno partecipato sarebbero stati oltre cento e tra loro c’erano il capogruppo e la vicecapogruppo alla Camera, Antonello Soro e Marina Sereni. Sembra che la riunione sia stata aggiornata per permettere di intervenire a tutti quelli che hanno chiesto di parlare.


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