Il Grande Fratello vince su tutto
I dati di ascolto mostrano che gli speciali su Eluana Englaro hanno avuto molto meno pubblico ed offrono un panorama molto preoccupante sulle consapevolezze del pubblico televisivo
Nella serata di lunedì, a pochi minuti dalla fine del calvario della povera Eluana Englaro, nelle direzioni di rete della tv italiana si dovevano prendere decisioni importanti. Che fare? Lasciare la programmazione inalterata o rivoluzionare tutto? Raiuno decide per Porta a Porta, RaiDue si tiene ‘X Factor’ e Raitre ‘Chi l’ha visto?’. Il servizio pubblico ha dato risalto alla notizia e il canale più importante è andato avanti per ore con il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, il sottosegretario al Welfare, Eugenia Roccella e gli onorevoli Rocco Buttiglione (Udc), Pierluigi Castagnetti (Pd) e Livia Turco (Pd).
Per Mediaset invece si è deciso altro. Canale 5, la rete forte del gruppo, ha lasciato ‘il Grande fratello’, Rete 4 ha mandato in onda uno ‘speciale Englaro’, condotto da Emilio Fede e Italia1 il film “Deja Vu. Corsa contro il tempo”, di Tony Scott, con Denzel Washington e Val Kilmer.
Per gli ascolti i dati sono interessanti: ha vinto ‘il Grande fratello’ con 7 milioni 920 mila telespettatori e il 31,78 per cento di share, seguito da Vespa con 4 milioni 302 mila telespettatori e il 17,31, poi il film di Italia 1, con 3 milioni 701 mila telespettatori e il 13,44 di share, ‘X Factor’ con 2 milioni 901 mila telespettatori e il 12,26, ‘Chi l’ha visto?’seguito da 2 milioni 41 mila telespettatori, con il 7,16 per cento di share e infine lo speciale di Emilio Fede con un milione 325 mila telespettatori e il 4,58 per cento di share.
In particolare è interessante osservare l’atteggiamento dei giovani. ‘Il Grande fratello’ ha superato il 48 per cento di spettatori tra i 15 e i 24 anni e quasi il 42 per cento tra i 25-34.
Per Mediaset la scelta di non interrompere la programmazione del Gf ha prodotto le dimissioni di Enrico Mentana, subito accettate, per cui il futuro di Matrix adesso appare in bilico.
Fin qui i numeri e la cronaca. Tuttavia sono possibili anche alcune riflessioni.
La vicenda Englaro rappresenta confini ben più ampi di quelli immediatamente riconducibili al dibattito sull’accanimento terapeutico. Il centro-destra sta cercando di ridisegnare gli equilibri istituzionali, indebolendo il ruolo del Parlamento, rafforzando quello del governo e marginalizzando la presidenza della Repubblica. Il viaggio per arrivare fino a qui è stato lungo e il ruolo della televisione è stato più che centrale.
I dati di ascolto confermano come l’opinione pubblica sia ormai del tutto passiva di fronte alle danze del Palazzo e che l’obiettivo, almeno per quanto riguarda il consenso diffuso, è già raggiunto. Un esecutivo da ‘regime digitale’, una specie di Google della vita reale, che associa parole e fornisce soluzioni precotte, non desidera cittadini consapevoli ed interessati. Ecco che il Gf riflette perfettamente l’esito favorevole della strategia, maggior ascolto assoluto, maggior ascolto tra i giovani.
Per Porta a Porta e lo speciale di Fede ci si trova di fronte a programmi del tutto inutili per l’orientamento dell’opinione pubblica. Il primo è un angolo del Palazzo, che viene guardato come si fa con la pubblicità , svagatamente. La sua identità variabile (dai delitti crudeli, alla politica estera passando per il tartufo di Norcia) non gli danno un ruolo, una particolare autorevolezza. Gli spettatori sanno cos’è, lo seguono, ma probabilmente alla fine la pensano esattamente nello stesso mondo di prima, chi era ‘governativo’ è rimasto governativo, chi non lo era si tene le sue diffidenze. Per Fede è lo stesso, si tratta della voce ufficiale del Cavaliere.
Il Gf, per altro, fa supporre allo spettatore di assistere ad uno show con situazioni in mutamento permanente: un concorrente sarà mandato a casa, un altro sarà premiato, ecc. Il ‘nulla mobile’, ovvero la politica dell’annuncio, quella che da aprile ha prodotto roboanti proclami e e nessun risultato concreto, una tecnica di marketing disegnata sulla passività . Certo chi si aspetta di sentire da Vespa un parere diverso, su Rete 4 un parere imparziale?
I risultati di lunedì sera della tv italiana sono allarmanti. Non certo perchè abbia vinto il Gf, perchè mai assistere all’ennesimo dibattito senza che ci fosse nulla di nuovo da ascoltare? Lo sono perchè dimostrano come all’interno della programmazione della serata non ci fossero alternative al nulla.
Non si è citata la7, con Gad Lerner, ‘L’Infedele’, sempre sul caso Englaro: 824 mila telespettatori e il 3,11 per cento di share. I numeri sono quello che sono.


Lascia un commento