I termometri a mercurio vanno in pensione
Dal 3 aprile prossimo i termometri al mercurio, dopo decenni di fedele servizio, saranno messi al bando. In quella data entra in vigore infatti il decreto ministeriale del 30 luglio 2008, emanato in attuazione di una Direttiva CE per evitare che i termometri finiscano tra i rifiuti e così pure il mercurio, che danneggia l’ambiente e, a lungo termine, la salute umana.
Come sempre accade quando si prendono decisioni demagogiche non è ben chiaro come sostituire uno degli oggetti più familiari per qualunque essere umano. Sul mercato è in vendita un termometro in vetro che contiene all’interno del capillare una lega di gallio, indio e stagno, chiamata ‘galinstan’, in grado di misurare la temperatura in tre minuti ma non tossico per l’ambiente. Poi ci sono i non sempre precisi strumenti digitali. Però sono in pochissimi ad esserne a conoscenza.
Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, informa per fortuna che “comunque le famiglie non dovranno buttare i termometri al mercurio che hanno in casa, poichè la norma riguarda soltanto quelli che saranno fabbricati n futuro. Anzi, sono esclusi dalla disposizione tutti gli oggetti contenenti mercurio che risalgono a più di 50 anni fa. La norma non si applica neanche ai barometri a mercurio fino al 3 ottobre 2009. Entro questa data, la Commissione europea esamina la disponibilità di alternative affidabili e più sicure che siano tecnicamente ed economicamente realizzabili per gli sfigmomanometri e le altre apparecchiature di misura contenenti mercurio utilizzate nel settore sanitario e per altri usi industriali e professionali”.
Il rischio di un mercato nero dei termometri al mercurio si affaccia prepotentemente sulla scena, poi sarà la volta di barometri e degli apparecchi per misurare la pressione. Felici saranno gli antiquari, che si metteranno alla caccia di questi antichissimi strumenti di misura e i produttori dei nuovi apparati, che però non è chiaro quali saranno. Si spera per i cittadini non rimanga possibile solo l’uso della mano e la percezione del calore.
Quando si dice che a Bruxelles si potrebbe pensare ad altro.


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