I socialisti contro lo sbarramento
Sempre più ampio il fronte di chi si oppone al patto Veltroni-Berlusconi sulla soglia del 4 per cento. Secondo il Ps il provvedimento sarebbe anticostituzionale.
Riccardo Nencini, segretario del Partito socialista, scrivendo al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e ai presidenti delle Camere, Gianfranco Fini e Renato Schifani, ha sostenuto che una soglia alle elezioni europee, così come quella che si vorrebbe introdurre nella legge nazionale, sarebbe anticostituzionale.
Secondo Nencini è infatti ”in atto in questa Italia un profondo e continuo stravolgimento della Carta Costituzionale” perchè “l’art. 48 della nostra Costituzione recita: “Il voto è personale ed eguale, libero e segreto”’.
”La riforma della legge elettorale europea – ha proseguito Nencini – contraddice sia il contenuto della norma costituzionale che lo spirito della Costituzione. E’ infatti il sistema proporzionale l’architrave della democrazia rappresentativa italiana. Da qui la centralità del Parlamento, i limitati poteri conferiti al Presidente del Consiglio dei Ministri (non Capo del Governo!), il ruolo di garanzia assegnato al Presidente della Repubblica. Cittadini, dunque, di una categoria inferiore. La ripetizione di un ‘voto utile’ che il Capo dello Stato critico’ con fermezza nell’aprile scorso proprio richiamando l’art. 48”.
”Se la proposta di riforma della legge elettorale per le Europee diventasse legge, saremmo di fronte ad una ulteriore lesione della Costituzione”, ha sottolineato Nencini usando come ultimo il caso dell’azzeramento della Vigilanza Rai.
Il segretario del Partito socialista ha concluso: ”La nostra preoccupazione nasce da queste considerazioni: un vertice sempre piu’ ristretto che ha saldamente nelle mani tutto il potere decisionale anche quando la Costituzione non lo consente; una parcellizzazione della democrazia rappresentativa cui si delegano solo scelte marginali”.


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