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I piloti: “Alitalia nata piccola e malconcia”

Autore: . Data: martedì, 3 febbraio 2009Commenti (1)

In un comunicato Anpac e Up disegnano un quadro preoccupante della nuova Compagnia. Intanto dopo Lufthansa ache Easy jet è all’assalto del mercato italiano.

biplanoI piloti di Alitalia, aderenti ad Anpac e Up (in procinto di fondersi) hanno diffuso un ampio comunicato, nel quale rendono noto che la nuova Compagnia “è nata piccola e malconcia”, “già nel mese di gennaio” sembra aver “perso molti soldi”, ma il nuovo management non si rende conto che “non c’è realta’ al mondo che produca utili senza la spinta, la disponibilità e l’entusiasmo dei propri lavoratori”.

Continuano le due associazioni: “Dal 13 gennaio 2009 è ufficialmente partita la nuova Alitalia. Sarebbe stato auspicabile che questa nuova pagina del Trasporto Aereo nazionale iniziasse con entusiasmo, con voglia di riscatto, con disponibilità, con rispetto reciproco e con obiettivi ambiziosi. Nulla di tutto questo è avvenuto: la nuova Alitalia ha iniziato le sue operazioni in un marasma generale, sovrapponendosi fedelmente a tutte quelle criticità ed inefficienze che erano proprie della vecchia Alitalia. Ha esasperato gli interventi di forte impatto negativo verso il fattore lavoro e, di conseguenza, ha assunto dipendenti completamente demotivati, al limite della ostilità; lavoratori che, come primo atto, riceveranno la prima busta paga Cai con oltre una settimana di ritardo e con un meccanismo retributivo tutto da scoprire”.

“Indiscrezioni giornalistiche – insiste il comunicato – affermano che già nel mese di gennaio 2009 la nuova Compagnia ha perso molti soldi e le stesse prevedono una trimestrale con forti perdite. Le politiche degli ultimi mesi condotte da Alitalia – Cai hanno svuotato gli aerei. A gennaio ci risulta che il coefficiente di riempimento dei voli è ben al di sotto delle più prudenti aspettative, segnale questo molto preoccupante per chi lavora nella nuova azienda e per coloro che sono in cigs in attesa di una ulteriore possibilità di reimpiego. La Cai era nata per produrre occupazione ma il trend attuale è già in netta controtendenza e sono evidenti i primi segnali di contrazione dell’attività”.

I piloti, preoccupati per la situazione aggiungono di non riuscire “a comprendere come si possa iniziare una nuova avventura imprenditoriale senza il coinvolgimento dei dipendenti”.

Per Anpac e Up “Cai fino ad oggi ha prodotto macerie, sulle quali sta provando a ricostruire la storia del trasporto aereo in Italia. Siamo fortemente preoccupati per l’andamento e la riuscita di questa iniziativa; non basta certo aver azzerato il costo del lavoro, avere il prezzo del carburante ai livelli di 10 anni fa, essere imprenditori di successo nel panorama italiano. Per gestire una compagnia aerea servono competenze, progettualità ed investimenti. La nuova Alitalia  è nata piccola e malconcia e rischia seriamente di non sapere e non potere garantire ai cittadini italiani livelli adeguati di mobilità propri di un Paese che rappresenta la quinta potenza a livello mondiale”

Nelo stesso tempo EasyJet avrebbe l’intenzione di inseririsi nell’interminabile dibattito Malpensa-Linate. François Bacchetta, General Manager di easyJet per il Sud Europa ha detto che la sua Compagnia intende “salvare Linate e investire ulteriormente in Italia. Abbiamo già ridato vita a Malpensa e saremmo onorati di poter fare lo stesso per Linate poichè crediamo che Cai guardi soprattutto ai propri interessi e non a quelli dei consumatori”.

Bacchetta ha poi aggiunto: “Tutto ciò che ci serve è il diritto di poter operare più rotte, infatti abbiamo già provveduto a richiedere 30 slot a Linate e 40 a Fiumicino e siamo pronti a batterci per ottenerli. Parigi, Berlino e Roma hanno due aeroporti e Londra ne ha persino cinque. Milano è una delle più grandi e ricche città in Europa e affermare che sia troppo piccola e troppo poco importante per avere due aeroporti e’ uno schiaffo a questa citta’ strategica e ai suoi abitanti”.

E la ‘cordata ex patriottica’ incassa una critica anche dal sindaco di Milano, Letizia Moratti. “Se Alitalia è un’impresa privata, non si capisce perchè debba avere sovvenzioni statali con una sorta di monopolio sulla tratta Milano-Roma. Mi auguro e spero – ha detto la Moratti – che le dichiarazioni non siano quelle che ho letto sui giornali. Colaninno dice che Alitalia è un’impresa privata e quindi non vuole pagare i costi delle comodità dei cittadini milanesi tra Malpensa e Linate. Alitalia è una compagnia privata e allora non può avere le facilitazioni che ha, oppure è una compagnia che deve capire che non si tratta delle comodità dei milanesi, ma di servire un territorio a vantaggio di tutto il Paese”.

Quello che sembrava un viaggio in discesa per gli “eroi” di Berlusconi rischia di tramutarsi in un lungo percorso ad ostacoli. Dopo Lufthansa talia, che da ottobre sarà pronta ad intevenire sul mercato nazionale è scesa in campo anche Easy Jet e così l’idea di poter operare in regime di monopolio comincia a frantumarsi. Inotre già da adesso la totale assenza di una politica commerciale fa volare gi aerei quasi vuoti.

Sul fronte del rapporto coi dipendenti si trascina la posizione ‘dura’. Non sembra sia ancora stata accordata l’esenzione dal lavoro notturno per agli assistenti di volo che sono madri monoaffidatarie di bambini al di sotto dei 12 anni ed ai genitori che seguono figli con handicap. Nonostante le normative lo prevedano ed il Ministero del Lavoro abbia fornito un parere che include anche gli uomini nell’esenzione, nei casi di affidamento congiunto, il management di Alitalia-Cai non risponde alle richieste degli interessati e, secondo fonti vicine ai lavoratori, stanno per partire almeno cento azioni legali per far ripettare le norme vigenti.

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Commenti (1) »

  • MissMcGonegall ha detto:

    Perché se uno ruba una mela va in galera?
    Perché qualcuno paga le tasse?
    Perché qualcuno dice bugie?
    Perché qualcuno paga gli errori di un altro?
    Perché qualcuno … non paga mai?

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