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Fermare il razzismo

Autore: . Data: venerdì, 6 febbraio 2009Commenti (1)

I medici, tradendo il Giuramento di Ippocrate, dovranno denunciare i migranti senza permesso di soggiorno. La Camera ha calpestato i diritti civili e messo in pericolo la vita dei cittadini.

razzismoIl razzismo della Lega Nord deve essere fermato. Ieri il Senato ha approvato l’emendamento presentato dai cosidetti padani (primo firmatario il capogruppo Federico Bricolo) che cancella la norma secondo cui il medico non deve denunciare lo straniero senza documenti di soggiorno che si rivolge alle strutture sanitarie pubbliche.

Questo vuol dire che sul suolo italiano ci saranno cittadini discriminati nelle cure mediche. Il fatto è chiaro, perchè chi starà male per paura di essere espulso, non potrà rivolgersi ad un sanitario.

Come sempre chi cerca di discriminare non possiede una conoscenza profonda delle cose, della vita e del mondo. In questo caso non solo della Costituzione, ma del Giuramento di Ippocrate.

Un medico dovrebbe, almeno in teoria, essere fedele al codice deontologico, che gli fa promettere “di prestare assistenza d’urgenza a qualsiasi infermo che ne abbisogni e di mettermi, in caso di pubblica calamità a disposizione dell’Autorità competente; di rispettare e facilitare in ogni caso il diritto del malato alla libera scelta del suo medico, tenuto conto che il rapporto tra medico e paziente è fondato sulla fiducia e in ogni caso sul reciproco rispetto; di osservare il segreto su tutto ciò che mi è confidato, che vedo o che ho veduto, inteso o intuito nell’esercizio della mia professione o in ragione del mio stato”.

Più chiaro di così! Un Parlamento che impone di violare i codici etici non rappresenta un Paese democratico. Per altro la decisione mette a rischio tutti, perchè in caso di patologie infettive il pericolo indotto dalla denucia potrebbe indurre qualcuno a non recarsi in ospedale, favorendo così la diffusione di contagi, anche pericolosi.

Nei giorni scorsi il ministro dell’Interno, Roberto Maroni aveva detto: “Per contrastare l’immigrazione clandestina non bisogna essere buonisti ma cattivi, determinati, per affermare il rigore della legge”.

Parole inaudite, che aggiungono aggettivi al diritto. La legge non chiede di esser buoni o cattivi, al massimo di essere giusti. L’accelerazione che il centro destra sta dando ad una vera e propria persecuzione ne confronti degli stranieri, tuttavia, ha radici lontane e coinvolge anche se in modo molto sfumato anche settori del centro-sinistra.

I richiami continui alla sicurezza e al pericolo e la descrizione di un Paese nelle mani di bande di immigrati che stuprano, rubano, uccidono è falsa. I processi all’interno del centro-destra, la nascita travagliata, ma comunque in fase realizzativa, del Pdl (fusione tra Forza Italia e Alleanza nazionale) impongono all’alleato Lega, con una base territoriale limitata al nord, di far qualunque cosa per raccoglire voti, per consentire il sopravvivere del suo ruolo determinate. Perchè il governo Berlusconi, senza Lega, non starebbe numericamente in piedi e questo i padani lo sanno.

Così i leghisti cercano nella paura, nella scarsa cultura, nelle fascie sociali più retrive delle genti del nord, di mostrarsi come l’argine contro una barbarie per altro inventata. E così facendo hanno messo in piedi il volano del razzismo, perchè anche gli altri partiti, preoccupati di perdere consensi rincorrono il carroccio impazzito. E il male si sta estendendo a tutto il Paese.

E la piaga del razzismo, che InviatoSpeciale denuncia dal suo primo numero, è diventata con l’emendamento di ieri una delle leggi più odiose che un Parlamento possa promulgare.

Perchè il razzista dovrebbe pensare ad una ragazza somala scappata dalla guerra, a vent’anni e con una seticemia, che vive in una baracca disgraziata, morire piuttosto che farsi curare ed espellere. Ad un anziano della Costa d’Avorio, con un appendicite, che muore perchè ha paura di andare al pronto soccorso. Ad un bambino col morbillo ed ai suoi genitori che non potranno richiedere un semplice farmaco al medico perchè corrono il rischio di essere cacciati via. Dovrebbe pensare, ma un razzista pensa?

Medici senza Frontiere, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri, la Comunità di Sant’ Egidio, il Cuamm – Medici Con l’Africa, Emergency, Amnesty International, le Acli e tanti altri, tra i quali anche questo giornale firmato un appello contro la scellerata decisione.

Kostas Moschochoritis, direttore generale di MSF Italia ha detto: ”Siamo sconcertati per la scelta del Senato di avere consapevolmente ignorato il grido di allarme lanciato dagli ordini professionali di medici, infermieri e ostetriche e da centinaia di associazioni e rappresentanti della società civile. Una scelta che sancisce la caduta del principio del segreto professionale per il personale sanitario volto a tutelare il paziente come essere umano indipendentemente da ogni altra considerazione”.

Il suddetto comma 5 prevedeva che ”l’accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non puo’ comportare alcun tipo di segnalazione all’autorita’, salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parita’ di condizioni con il cittadino italiano”.

”L’ambiguita’ conseguente a tale abrogazione – ha aggiunto Medici senza Frontiere – e, di conseguenza, il concreto rischio di segnalazione e/o denuncia contestuale alla prestazione sanitaria creerà nell’immigrato privo di permesso di soggiorno e bisognoso di cure mediche, una reazione di paura e diffidenza in grado di ostacolarne l’accesso alle strutture sanitarie. Tutto ciò potrebbe provocare una pericolosa ‘marginalizzazione sanitaria’ di una fetta della popolazione straniera presente sul territorio”.

MSF, promotrice insieme a SIMM, ASGI e OISG della campagna ‘Siamo medici e infermieri – Non siamo spie’, ”si appella ora alla Camera dei Deputati perchà riveda la posizione assunta dal Senato sul comma 5”.

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Commenti (1) »

  • marta.c ha detto:

    Varra’ ancora la garanzia dell’anonimato per le donne che si recano a partorire in ospedale? Speriamo di si. Ma chi glielo fa capire alle immigrate senza permesso di soggiorno?
    Spero di sbagliarmi, ma aspettiamoci il ritorno di cadaverini nei cassonetti, fenomeno negli ultimi tempi in attenuazione grazie a delle campagne informative.
    Comlimenti al governo:forte coi deboli e debole coi forti.

    Ci rimetteranno tutti. In particolar modo donne e bambini.Che a questo governo non piacciono.

    Marta C.

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