cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » politica, primo piano
Regola la dimensione del carattere: A A

E’ finito il calvario di Eluana, continua quello della democrazia

Autore: . Data: lunedì, 9 febbraio 2009Commenti (2)

La morte clinica è arrivata. Non si faccia l’errore di pensare che l’attacco alle istituzioni democratiche sia finito

neonatoEluana Englaro, dopo diciassette anni di vita artificiale, ha finalmente lasciato il suo corpo inerte, ritornando ad essere in sintonia con la natura. La disinformazione di questi giorni ha raggiunto livelli inaccettabili. Dalle parole del presidente del Consiglio “potrebbe avere per ipotesi un figlio” a quelle di un gran numero di Stranamore, che parlavano di privazione di cibo ed acqua, mentre si trattava di soluzioni somministrate con un apparato tecnico.

Ora sarà il momento della demagogia. Si scateneranno i cosiddetti sostenitori della vita, quelli che erano contrari al divorzio e spesso erano protagonisti di famiglie multiple o gli avversari dell’interruzione di gravidanza, che però facevano finta di non vedere le mammane, i ‘cucchiai d’oro’, le donne morte dopo raschiamenti al limite della tortura. Sono gli stessi che nei giorni scorsi hanno varato leggi razziste, che hanno chiesto ai medici di tradire il Giuramento di Ippocrate. Sono quelli che in virtù della lotta al terrorismo hanno annuito all’ultimo eccidio di Gaza, addirittura appoggiando chi bombardava case ed ospedali.

Una idea pagana della religiosità, come qualcuno ha scritto, si è riaffacciata in una durissima battaglia politica e di potere. Col premier Berlusconi che ha utilizzato l’occasione Englaro per raggiungere l’obiettivo di allargare il potere dell’esecutivo, limitando il ruolo centrale del Parlamento. Con le gerarchie ecclesiastiche, molto lontane dal pensiero della maggioranza dei cattolici (come testimoniano numerosi sondaggi), che in un’epoca di rinnovato integralismo del Vaticano, cercano di superare una crisi profonda dell’istituzione religiosa (non del credo religioso) avventurandosi di nuovo sulla strada della secolarismo.

Noi pensiamo che si sia riparato ad un errore, perchè l’accanimento terapeutico applicato non solo nei confronti della povera Eluana, ma anche a migliaia di pazienti nel mondo, risponda anche a meno nobili principi di business (assicurazioni, spese mediche, assistenza).

L’idea dell’immortalità, della medicina più forte delle regole della natura, della scienza padrona del cosmo è la rappresentazione più sciocca del paganesimo. Ecco perchè i primi a riflettere dovrebbero essere tutti quei cattolici, che in buona fede, hanno ascoltato parole di potere scambiandole per testimonianze di fede.

La mobilitazione nel Paese contro il tentativo di limitazione della democrazia operato dal centro-destra (con l’eccezione del presidente della Camera, Gianfranco Fini) però non dovrà fermarsi. Proprio perchè la drammatica vicenda  Englaro è solo un sintomo, la malattia è tutta ancora da curare. Ed è gravissima.

Roberto Barbera

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Commenti (2) »

  • MissMcGonegall ha detto:

    Un saluto ad Eluana ed un abbraccio alla sua famiglia. Le “istituzioni” cavalcano grottescamente sopra tutti noi, mi domando se non vogliamo essere calpestati per sempre…

    “Moriamo ogni giorno, ogni giorno ci viene tolta una parte della vita e quando ancora stiamo crescendo la vita già diminuisce. Abbiamo perduto l’infanzia, poi la fanciullezza, poi la giovinezza. Tutto il tempo trascorso fino a ieri è perduto; anche la giornata che sta passando la dividiamo con la morte. Non è l’ultima goccia d’acqua che svuota la clessidra ma tutta quella che è scesa prima; allo stesso modo l’ultima ora nella quale cessiamo di vivere non è la sola che provoca la morte, ma è la sola che le dà compimento; vi giungiamo ognuno nel momento dato ma da lungo tempo vi eravamo avviati.
    Disponiamo il nostro animo come se fossimo giunti al momento estremo. Non rimandiamo nulla; ogni giorno chiudiamo i conti con la vita.”
    Seneca a Lucilio in una delle sue lettere

  • giorgioarlotti ha detto:

    Caso Eluana. Un problema che sta dividendo l’Italia in due parti. Favorevoli e contrari.
    Personalmente sono più che favorevole a “dare una mano” a questa ragazza a porre fine ai propri patimenti. Ma, secondo me, i veri patimenti sono quelli dei genitori che vedono questa ragazza in stato comatoso irreversibile senza la minima speranza di riprendersi. Gli anni trascorsi sono diciassette. Diciassette anni nel corso dei quali i genitori, ad ogi squillo del telefono pensavano: “speriamo sia giunta la buona notizia… che Eluana abbia smesso di soffrire”. Ahimè… tale notizia non è arrivata. Eluana si trova nello stesso stato. La stampa, la televisione e via discorrendo fanno vedere sempre e unicamente una ragazza sorridente, felice. Per quale ragione, previa l’autorizzazione dei genitori, non hanno mai fatto vedere la fotografia della ragazza così come si trova oggi?
    Io ho perso più cari a seguito di un tumore. Vi assicuro che, in special modo quando è deceduta mia madre (morta a seguito di una forma di polimiosite), il mio desiderio sarebbe stato quello di fare il funerale con la tomba chiusa. Purtroppo così non è stato a causa della nonna. Vi assicuro che vedere mia madre ridotta in malo modo dalla malattia, era tremendo. La cosa più bella, per me, è ricordare mia madre giovane e in salute.
    Ieri, 9 febbraio, Eluana ha terminato di soffrire. Anche tutti i suoi parenti e/o amici hanno ultimato si soffrire nell’attesa di una telefonata (da parte dell’ospedate) nel quale venivano avvisati del decesso della giovane ragazza. Leggere i commenti presenti sulla stampa italiana altro non fanno salvo tormentarla. Anche oggi che, sorridendo, si trova nel cielo. Una sola richiesta: per quale ragione non sono state mostrate immagini della giovane nello stato in cui si trovava fino a ieri sera? Troppo facile ottenere giudizi contrari all’eutanasia dinanzi ad immagini belle e sorridenti. Pensiamo a com’era negli ultimi giorni e vediamola, sorridente, solamente nella vita nell’aldilà (per chi ci crede). Chiudiamo il tutto, una volta per tutte. Lasciamola in Santa pace! E smettiamola, soprattutto, di pubblicare giudizi da parte della Chiesa, sempre e comunque contraria alla così chiamata eutanasia.
    Giorgio Arlotti – Trieste

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008