E’ crisi anche per Playboy
Anche il re delle conigliette più sexy del mondo non è riuscito a fuggire dalla morsa della crisi: Playboy chiude il quarto trimestre del 2008 con una perdita netta pari a 145,7 milioni di dollari.
Le perdite della rivista patinata si potrebbero anche quantificare in 4,37 dollari per azione, rispetto a un rosso di 1,1 milioni di dollari nello stesso periodo dell’anno precedente. La notizia è stata comunicata dalla società.
“Playboy è un marchio unico e popolare a livello globale”, spiegano i vertici della società, la nostra performance finanziaria, comunque, non riflette il nostro potenziale”.
“Negli ultimi mesi la società ha accelerato il tasso di riduzione delle spese disegnato appositamente per portare la nostra struttura di costi in linea con l’attuale realtà del mercato”.
“I risultati della nostra azione saranno significativi ma, alla luce delle attuali condizioni economiche, è chiaro che dobbiamo continuare a seguire questa strada”, afferma l’amministratore delegato Jerome Kern, sottolineando di come “grazie a un approccio operativo disciplinato e l’appeal mondiale di del nostro marchio, credo che possiamo uscire dalla crisi in una posizione di rinnovata forza e tornare alla redditività”.
Sembra proprio che la crisi stia danneggiando anche i sogni degli uomini di tutto il mondo che, nelle donne fotografate da Playboy, hanno da sempre visto la moglie o l’amante ideale. Forse, conti alla mano, stanno capendo che di questi tempi sarebbe ancora più difficile far divertire una modella del calibro di una ‘playmate’ del mese.


Lascia un commento