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In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

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Da Eluana Englaro alla difesa della democrazia

Autore: . Data: sabato, 7 febbraio 2009Commenti (0)

Il caso drammatico di Eluana Englaro è diventato altro. Fin dal suo insediamento il governo di centro-destra ha imposto una cultura politica che progressivamente sta limitando i diritti civili e le libertà democratiche.
firma-della-costituzioneSono state approvate leggi pervase di razzismo, atteggiamenti xenofobi, tendenza all’esclusione sociale dei più deboli e degli stranieri. Si è chiesto ai medici di tradire il Giuramento di Ippocrate, si sono istituiti gli elenchi dei senza tetto, sono state legalizzate le ronde, si è tentato di schedare persino i bambini.

L’odio verso gli stranieri ed una immotivata idea di paura sono diventati il carburante per far marciare il motore di un Caterpillar reazionario, che nelle parole del senatore Gasparri, pronunciate nel Senato della Repubblica, hanno defnitivamente imposto un modo pericolosissimo di intendere l’idea di eguaglianza: “Tutti condividiamo la necessità di dare la precedenza ai diritti degli italiani”.

La legge, i diritti civili, la libertà non possono prevedere categorie differenziate di cittadini, mai. Il populismo nutrito dalla Lega, l’ipotesi di rendere il governo un ‘consiglio di amministrazione’ e l’Italia un’azienda di proprietà personale hanno consentito al Cavaliere di ferire la scuola, attaccare i dritti dei lavoratori cercando di isolare la Cgil, fino alla conduzione della incredibile vicenda Alitalia. Ed ora siamo alla riforma della giustizia e alle misure per contenere la libertà di stampa.

Ma questa degenarazione ha origini lontane e comprende Veltroni ed il Partito democratico. Il Pd, con la sua idea integralista della politica, che gli fa immaginare di essere l’unico luogo del progressismo, ha lavorato ed agito per far scomparire chiunque altro. Socialisti, comunisti, verdi fuori dal Parlamento nazionale prima e poi, in accordo con centro-destra e l’Idv, anche da quello europeo, grazie ad una legge che impone uno sbarramento al 4 per cento.

La ‘semplificazione’, il dividersi il potere in un Paese nel quale i cittadini non possono decidere chi eleggere, perchè le liste elettorali sono bloccate, una concezione totalizzante del partitismo hanno spianato la strada del Caterpillar, sono tra i responsabili della deriva antidemocratica.

Il decreto Englaro è un pretesto per far capire ‘chi comanda in Italia’ alla presidenza della Repubblica ed al Parlamento, che vota le leggi a colpi di fiducia e non discute più quasi di nulla.

I media, immersi nel gossip e nel conformismo, non hanno informato i cittadini, finendo con il raccontare il Paese come un luogo delle scorribande e di veline e calciatori. Mentre nulla si è fatto o si sta facendo per contenere una crisi terribile, migliaia di licenziamenti, la totale assenza di chance per i giovani, una debacle del prodotto industriale senza precedenti.

Questa è l’Italia di oggi e non volerlo vedere è colpevole.

La vicenda di Eluana Englaro e dei suoi familiari, la distorsione persino di semplici valutazioni cliniche, il supporre che una sfortunata ragazza da diciasette anni vittima un gravissimo trauma cranio-encefalico con lesione di alcuni tessuti cerebrali corticali e subcorticali, dal quale è derivata prima una condizione di coma profondo, e poi, in progresso di tempo, un persistente stato vegetativo con tetraparesi spastica e perdita di ogni facoltà psichica superiore, quindi di ogni funzione percettiva e cognitiva e della capacità di avere contatti con l’ambiente esterno, possa essere considerata ‘viva’ e, come ha detto Berlusconi “potrebbe anche in ipotesi generare un figlio” hanno scatenato le gerarchie ecclesiastiche cattoliche, sempre pronte a trasformare la profondità del credo religioso in un modo per affermare un predominio etico sulla laicità della Repubblica italiana sono altri aspetti di questa periscolossima deriva.

Oggi, in questo momento, la democrazia è in pericolo. Forse è il momento più grave dalla fondazione della Repubblica, perchè nel Paese non c’è più nessuna forza politica che possa difendere le istituzioni, non ci sono più partiti di massa (come furono il Pci e il Psi, ma anche una gran parte la Dc) in grado di garantire la libertà. Perchè la malattia viene da dentro lo Stato e non da fuori come fu per il terrorismo o per i servizi deviati ed i tentativi di colpo di stato.

Ai cittadini, ai singoli cittadini, spetta la responsabilità di mostrare al Palazzo, al governo di centro-destra, al segretario del Pd, Veltroni, che la ‘semplificazione’ della democrazia non si può fare.

Oggi si terranno manifestazioni. Non importa da chi organizzate, perchè adesso le differenze, le distanze, le incomprensioni debbono sparire per lasciare il posto al più largo schieramento possibile di cittadini in difesa delle regole democratiche.

In modo irrituale per un giornale noi invitiamo i nostri lettori a partecipare a quelle iniziative.

A Roma, ore 17 Sit in davanti a Palazzo Chigi. Aderiscono Partito socialista, Sinistra democratica, Rifondazione per la sinistra di Vendola, Verdi, Radicali e Partito dei Comunisti Italiani. A Torino, ore 11, presidio organizzato dall’associazione radicale Adelaide Aglietta in piazza Castello A Ferrara, ore 12: Presidio in prefettura, in corso Ercole I d’Este, di radicali e Associazione Coscioni sul caso Englaro.
A Milano, ore 15. Libertà e Giustizia ha indetto una manifestazione-presidio sul caso Englaro davanti al tribunale di Milano.  Ore 17, manifestazione “silenziosa e senza bandiere”, in piazza San Babila. A Venezia, ore 11,  presidio Cgil davanti al Municipio di Mestre “contro il tentativo di Berlusconi di delegittimare il presidente della Repubblica”.

Domenica 8 febbraio
Firenze: A partire dalle 11.30, presidio di fronte alla Prefettura di Firenze, in via Cavour, per esprimere la loro solidarietà al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e la ferma protesta allo scandaloso scontro istituzionale legato al caso Eluana Englaro avvenuto oggi nel nostro Paese.
Hanno già aderito: il Comitato Provinciale Arcigay Firenze “Il Giglio Rosa”, la Cgil di Firenze, la senatrice radicali-Pd Donatella Poretti, l’Associazione Radicale fiorentina Andrea Tamburi, il Partito Socialista fiorentino, l’associazione Insieme, l’associazione Aurora Onlus, la Sinistra Universitaria.

Martedì 10 febbraio
Bologna. ore 17,30 sit in in Piazza Nettuno. “Per Eluana Englaro contro il decreto del Governo”.

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