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Appello a medici ed odontoiatri

Autore: . Data: giovedì, 12 febbraio 2009Commenti (0)

Per l’Ordine dei Medici ed Odontoiatri di Roma “la possibiltà e non l’obbligo di denuncia di immigrati irregolari produce comunque danni irreparabili. Non costringete i medici alla disobbedienza civile.”

ippocrateAfferma l’Ordine provinciale dei Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Roma: “Siamo fortemente preoccupati delle proposte avanzate da alcuni senatori in sede di esame del Ddl 733 sull’immigrazione per modificare l’attuale art. 35 del D.Lgs 286/98″.

Mario Falconi, Presidente dell’Ordine ha detto: “Si vorrebbe sopprimere il punto fondamentale di questo decreto là dove recita che “l’accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non può comportare alcun tipo di segnalazione all’autorità salvo i casi in cui sia obbligatorio il referto, a parità di condizioni con il cittadino italiano” (comma 5, articolo 35).

A parte l’inevitabile e diffusa disobbedienza civile che si avrebbe da parte dei medici, in considerazione della mortificazione che subirebbero le scelte etiche e deontologiche essenziali e prioritarie per un corretto esercizio professionale, si avrebbero poi altre gravi conseguenze”.

L’Ordine romano ritiene che “la modifica proposta comporterebbe una reale ripercussione sulla salute collettiva, per il rischio di diffusione incontrollata di malattie infettive trasmissibili. Inoltre, si verrebbero a creare percorsi sanitari paralleli al di fuori di sistemi di controllo e verifica della sanità pubblica. Infine, è da mettere in preventivo anche un notevole aumento di costi per il servizio sanitario nazionale, dovuto all’aumento esponenziale di prestazioni urgenti di pronto soccorso più gravi, complesse e prolungate.

Quello che sembrava dovesse essere un obbligo per i medici di denunciare immigrati irregolari, seppur trasformato in opportunità, può produrre effetti devastanti sia per gli immigrati che per tutti i cittadini italiani.

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