Ancora proteste contro Dal Molin
Continuano le proteste contro la costruzione della base Usa a Vicenza. ‘No dal Molin’ denuncia una strana accellerazione dei lavori.
Una nota dei promotori del presidio permanente per il ‘No Dal Molin” di Vicenza ha reso noto ieri:”Anche quest’oggi i lavori proseguono all’interno del Dal Molin con ritmi impressionanti; segno che qualcuno ha una gran fretta di portare la situazione nello stato più avanzato possibile, ma anche dimostrazione di arroganza da parte dei comandi statunitensi e del commissario Costa che, di fronte alle richieste della città, dimostrano di considerare Vicenza territorio di colonizzazione”.
Il No Dal Molinquindi ha invitato “tutti coloro che, seppur con diversità, si oppongono al progetto statunitense a mobilitarsi, con le proprie forme e con le proprie pratiche, per rispondere a questo ennesimo atto di sopraffazione. Per quel che ci riguarda, venerd’ì alle 21 terremo al Presidio un’assemblea straordinaria, aperta a tutti i cittadini, durante la quale renderemo operativa la seconda fase della nostra mobilitazione: quella del blocco dei lavori in corso”.


La conclusione dei promotori non e’ accurata. I promotori sembrano ignorare alcune caratteristiche della cultura americana (il popolo dell’azione e dei risultati non del traccheggio) e degli accordi firmati dall’Italia (a suo tempo) che regolano anche le modalita’ secondo le quali vengono prese le decisioni.
Probabilmente, I lavori procedono per il semplice fatto che gli americani, avranno tanti difetti, ma sono molto pragmatici. Vicino Napoli hanno costruito dal nulla un intero villaggio in pochi mesi, e’ una questione di organizzazione e di modo di procedere non necessariamente un’atto contro qualcuno. Considerato che viviamo in un Paese il cui sistema giudiziario offre piu garanzie a delinquenti che si macchiano di orribili reati che alle loro vittime…forse tutte queste energie potremmo concentrarle in altre battaglie molto piu urgenti. Mi viene in mente una battuta di Fabio Volo..il “TITANIC affonda e ci preoccupiamo di riparare il cesso che perde!”
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