Alitalia: altri 400 lavoratori a rischio
Un nuovo episodio preoccupante sembra emergere nella lunga vicenda Alitalia-Cai. I sindacati firmatari dell’accordo hanno dichiarato la propria preoccupazione per la situazione degli ”addetti di scalo” negli aeroporti periferici.
Si tratta di circa 400 persone, dislocate nelle basi periferiche (cioè non a Fiumicino, Linate e Malpensa).
Dopo un incontro con i manager della compagnia, dedicato al tema specifico delle problematiche per gli aeroporti periferici, i sindacati hanno spiegato di aver appreso di un progetto di esternalizzazione di alcune attività legate ai servizi aeroportuali. In particolare, ci sarebbero già trattative in corso per affidare a società esterne la gestione delle attività presso lo scalo di Genova e dei servizi di biglietteria presso l’aeroporto di Venezia.
Secondo informazioni non ancora verificate i lavoratori assunti per queste funzioni avrebbero contratti a tempo determinato e le organizzazioni sindacali avrebbero chiesto chiarimenti all’azienda.
I rappresentanti dei lavoratori hanno sostenuto l’esigenza di una verifica sul numero complessivo delle assunzioni per gli addetti di scalo che sarebbe, sia pur di poco, inferiore ai dati già comunicati informalmente dall’azienda durante il confronto che ha preceduto il debutto della nuova compagnia.
Situazioni di particolare criticità ci sarebbero, dicono i rappresentanti sindacali, presso gli aeroporti di Napoli e Torino. Su questi temi un nuovo incontro con l’azienda è stato fissato per il 4 marzo.
Sempre Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno inviato una lettera al sottosegretario Gianni Letta e ai ministri Maurizio Sacconi (Welfare) e Claudio Scajola (Sviluppo economico) per segnalare i problemi riscontrati con il commissario e l’Alitalia in merito alle procedure per l’erogazione della cassa integrazione. “I lavoratori di Alitalia in cassa integrazione straordinaria non percepiscono stipendio da tre mesi – scrivono le quattro sigle – e l’ultimo stipendio intero risale a settembre del 2008. La situazione, di per sé critica, è ulteriormente aggravata dal fatto che abbiamo appreso dalla procedura che i ritardi sono lungi dall’essere colmati e che 1.500 moduli, relativi ad altrettanti lavoratori, necessari per percepire il trattamento di cigs non risultano all’appello dell’amministrazione”.
Da lunediì prossimo, secondo una notizia diffusa dal Messagero di Roma, tutto il top management guidato da Rocco Sabelli lascierà la Magliana per trasferirsi a Fiumicino, nell’area aeroportuale, all’interno della palazzina in locazione della compagnia aerea che attualmente ospita la direzione operations guidata da Giancarlo Schisano.
Il quartier generale situato al centro direzionale della Magliana non resterà vuoto perchè, sempre dalla prossima settimana, ospiterà il management di AirOne che abbandonerà le torri all’inizio dell’autostrada per Fiumicino, dove finora sono stati ospitati gli uffici della compagnia fondata da Carlo Toto.
Sul fronte della vicenda che riguarda la hostess Daniela Martani, a diferenza di Alitalia-Cai c’è chi ha compreso la valenza di immagine della questione. Così la Livingston, una azienda di trasporti aerei del Gruppo Ventaglio (tour operator) si è detta pronta ad assumerla. Ieri, con un comunicato messo in bella mostra sul sito della Compagnia, Massimo Ferrero, presidente della Livingston ha dichiarato di essere “disponibile ad assumere la Sig.ra Daniela Martani (ex assistente di volo Alitalia ed ex partecipante del reality Il Grande Fratello 9) tra il proprio personale di volo – a partire da giugno 2009, con un contratto inizialmente stagionale – dopo il suo licenziamento da parte di Cai/Alitalia e l’auto-esclusione dal reality in onda su Canale 5″.
Per Ferrero “la determinazione ed il coraggio della Sig.ra Martani – che si definisce, nelle dichiarazioni rilasciate alla stampa, “una combattente e una combattiva per natura” – sono state giudicate da Livingston qualità interessanti, unitamente alla decisione di abbandonare il reality per far valere il diritto al lavoro sullo show business”.
Il residente di Livingston ha concluso: “Con questa decisione, la Sig.ra Martani ha dimostrato responsabilità e risolutezza e se la sua volontà è quella di continuare la professione di assistente di volo, troverà in Livingston, azienda dinamica, giovane, leader nel mercato delle mete leisure, riconosciuta dal mercato per i suoi alti standard qualitativi e di comfort a bordo, un’ottima opportunità di lavoro e di successo”.
Parole sulle quali l’Ad di Alitala-Cai, Sabelli, dovrebbe riflettere, perchè la comunicazione esterna è uno dei fattori determinanti per il successo di una attvità imprenditoriale e questo al Gruppo Ventaglio è chiaro da anni.


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