Adesso anche parlamentari centro-destra contestano Alitalia-Cai
Marcello Vernola, vicecapogruppo Forza Italia-Ppe al Parlamento europeo, si chiede dove sia finito il principio di libera concorrenza, quello di libera circolazione dei servizi e che fine abbia fatto l’attenzione per il sud Italia.
Vernola, con una interrogazione alla Commissione Europea sottoscritta dagli altri eurodeputati di Forza Italia (Armando Veneto, Salvatore Tatarella, Gabriele Albertini, Riccardo Ventre e Giuseppe Gargani) sostiene che in seguito alla sua riorganizzazione, Alitalia-Cai ha deciso di cancellare sette collegamenti tra gli aeroporti pugliesi e gli hub di Roma e Milano, senza tuttavia rilasciare gli slot che non intende utilizzare.
I permessi di atterraggio e decollo non possono quindi essere ricollocati sul mercato, impedendo così ad altre compagnie aeree di assicurare le rotte annullate e rendendo di conseguenza inutilizzabili ben 29 connessioni internazionali.
Lo stesso problema si rileva per altri collegamenti con destinazioni meridionali, come il Malpensa-Napoli e il Linate-Lamezia Terme. Vernola sottolinea che a causa della paralisi degli slot ne deriva un’evidente crisi di efficienza dei trasporti per Puglia, Campania e Calabria, tutte regioni Obiettivo 1 che devono sviluppare le proprie infrastrutture.
Vernola nell’interrogazione chiede alla Commissione se questa stato delle cose non “leda il principio di libera concorrenza sul mercato e di libera circolazione dei servizi?”. L’aspetto che rende il fatto di interesse è che le proteste contro le strategie di Colaninno e Sabelli arrivino dal centro destra e siano rivolte in ambito europeo, dove il commissario alla concorrenza Neelie Kroes, secondo alcune indiscrezioni, non è mai sembrata particolarmente convinta della fusione Alitalia-Air One.


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