Suore e frati in fila per la social card
Il Codacons chiede che se l’Italia contribuisce al sostentamento dei religiosi il Vaticano lo faccia per i pensionati. Per par condicio.
Il Codacons in una nota ha sostenuto che sono “numerose le segnalazioni dei cittadini i quali, in fila alla Posta per ritirare la social card, hanno notato come in coda per ottenere il rilascio della carta voluta dal Governo, vi fossero anche suore e frati. Anche i religiosi infatti se risultano nullatenenti, possono chiedere ed ottenere la social card”.
Carlo Rienzi, presidente dell’associazione dei consumatori, ha aggiunto: “A questo punto ci chiediamo: se suore e frati hanno diritto alla social card, perchè i pensionati italiani non possono ottenere un sussidio dallo Stato Vaticano, considerando che la Chiesa incamera parecchi soldi con l’8 per mille e con le offerte ai parroci? Sarebbe più giusto un trattamento equo e bilaterale, così da accontentare tutti e non commettere ingiuste discriminazioni. Chiediamo quindi al Vaticano di elargire 40 euro mensili a ciascun pensionato italiano con reddito minimo”.
I religiosi che hanno fatto ‘voto di povertà ’ risultano formalmente ‘nullatenenti’, anche se poi sono le congregazioni e gli ordini di appartenenza a provvedere alle loro necessità .


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