Si riuniscono tutti i partiti non più in Parlamento
Il ‘Comitato per la Democrazia’ mette insieme tutte le formazioni politiche che sono state escluse dalla rappresentanza grazie ad una legge elettorale che nega i diritti dei più deboli.
I partiti rimasti fuori dal Parlamento alle ultime politiche si riuniranno oggi, ospitati dal Partito socialista, nel ‘Comitato per la Democrazia’. All’ordine del giorno: esame della situazione sul sistema elettorale europeo, punto della situazione sulla campagna per le amministrative e giustizia, Alla riunione dei partiti non presenti in Parlamento prendono parte tra gli altri, Socialisti, Verdi, Rifondazione comunista, Sinistra democratica, Liberali, Socialdemocratici, Movimento dei 101 e una delegazione dell’Udeur guidata da Clemente Mastella.
Il ‘Comitato per la democrazia’ è stato istituito perchè “in Italia si riscontra un preoccupante deficit di democrazia rappresentativa e di una tutela reale della libertà di scelta dei cittadini” ed è stato inzialmente fondato a Roma il composto dai rappresentanti dei Verdi, del Partito Socialista, di Rifondazione Comunista, del Psdi, di Sinistra Democratica, del Nuovo Partito d’Azione, del Partito Liberale Italiano, ma è aperto ad altre adesioni.
Nel corso della prima riunione, a fine ottobre 2008, si discusse della riforma elettorale per le Europee e delle azioni da intraprendere per impedire anche in quella consultazione l’eliminazione le preferenze.
Altri argomenti furono lo sbarramento e gli attacchi al pluralismo politico provenienti sia dal centro destra che dal aree del centro sinistra.


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