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Sanremo: amore, cloni e impegno sociale

Autore: . Data: lunedì, 19 gennaio 2009Commenti (0)

Sarà dura e a dir poco stressante la lunga strada che i 90 Giovani del festival di Sanremo targato Bonolis dovranno percorrere per accedere al palco dell’Ariston nella serata finale della manifestazione.

sanremoIeri si è aperta la gara, rigorosamente online sul sito ufficiale del festival, con l’apertura del televoto (attraverso un sistema certificato di votazione telefonica, 16477 da telefono fisso, 48444 da telefono mobile).

Gli utenti possono votare il loro video preferito, poi domenica 25 gennaio a mezzanotte la votazione sarà sospesa e lunedì 26 gennaio alle 14 verranno rese note le 50 canzoni più votate, che proseguiranno la gara. Solo nella serata di giovedì 20 febbraio si saprà chi ha vinto.

Soltanto allora al vincitore si apriranno le porte dell’Ariston, con l’esibizione nella serata finale di sabato. Non è stato facile partecipare alla competizione. I nuovi talenti musicali hanno dovuto realizzare dei videoclip ad hoc per farsi conoscere al pubblico del web. Molti di loro, per rispettare il regolamento, hanno dovuto cancellare i loro brani dai profili su internet e sugli space personali.

E c’è anche chi, come Gianluca Grementieri, è stato escluso per aver mandato il video con tre minuti di ritardo. Molte le artiste in competizione, belle e brave. E così troviamo Silvia che, robusta e look punkeggiante, propone Volare via, brano R&B interpretato con voce potente e sicura. Completamente diverso lo stile di Dny’l, energetica biondina con piercing sul mento che, con Astinenza, ha optato per un sound rock. Kimel (Sperando che) fa il verso agli Evanescence, mentre darà del filo da torcere Nadia Natali, bruna vocalist romana over 30 che in Donna a metà, struggente canzone d’amore, sfoggia un timbro classico, perfetto per l’Ariston, ma forse meno adatto al giovane target internettiano.

C’è anche una rockband femminile, quella delle Triacorda, che propongono Piccola come sei. Originale il pezzo di Nicco Verrenti, ‘Gli artisti mangiano albicocche’ (“gli artisti confondono il giorno con la notte odiano la pioggia e il denaro che li plagia…”), una ballata giocosa e ironica proposta in stile un po’ clownesco. Così come Un mondo digitale, che racconta la vita nell’era di internet, tra chat, blog , Myspace e Facebook. E dove la rete è vista come “un modo per scappare”, per evitare i rapporti veri e non crescere mai.

Bizzarra ma gustosa la canzone dei Svytols, gruppo lombardo che canta ‘Il piedè, ovvero la vita vista da un piede, appunto, mixando reggae, blues, rock, ska e funky. All’opposto Jacopo Ratini, che con la sua ‘Stile anni Sessanta’ ci fa immergere nel sound di un’epoca ormai lontana.

Suoni elettronici per gli Elettrogeno, gruppo in gara con ‘Il motore ad acquà, mentre cantano l’amore e il tessuto sociale i L’Or, quartetto di Verona in gara con ‘Consapevole’, che parla di come troppo spesso si resti a guardare la propria vita da spettatori. Infine, Andrea Facco: virtuoso del clavicembalo, sembra un clone di Fabrizio De Andrè: la sua ‘L’eroè assomiglia molto a ‘Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers’.

Sul sito del festival è stato aperto anche un blog. Già fioccano i commenti (nel primo giorno sono stati oltre 2.000), ma non sono tutti positivi: “Sai cos’è veramente triste? – scrive un ragazzo – qui non vincerà chi è il più bravo, ma chi porta più amici a votare…”.


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