cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » esteri
Regola la dimensione del carattere: A A

Nucleare, Bush disse no al raid di Israele

Autore: . Data: lunedì, 12 gennaio 2009Commenti (0)

L’anno scorso Israele ha chiesto agli Stati Uniti il permesso di sorvolare l’Iraq, in modo da raggiungere e colpire con bombe americane il principale centro di ricerca nucleare iraniano a Natanz.

israeli-f16L’obiettivo non era casuale. Infatti è a Natanz che si trova l’unico stabilimento conosciuto di arricchimento dell’uranio.

Come ha scritto con ampio rilievo il New York Times, “la Casa Bianca ha negato il permesso, spiegano fonti ufficiali statunitensi, e gli israeliani hanno fatto marcia indietro, almeno temporaneamente”.

Il presidente americano George W. Bush ha quindi respinto nel 2008 la richiesta segreta di Israele di effettuare un bombardamento aereo contro il principale complesso nucleare iraniano, utilizzando bombe anti-bunker di grande potenza. Citando alti funzionari americani e stranieri che hanno parlato sotto copertura di anonimato, il giornale afferma tuttavia che Bush ha autorizzato operazioni segrete per sabotare i presunti tentativi dell’Iran di sviluppare armi atomiche.

Era stato il premier israeliano Ehud Olmert, a quanto afferma il Nyt, a chiedere bombe anti-bunker ad alta penetrazione (‘bunker-busting bombs’) e l’autorizzazione a sorvolare il territorio iracheno per attaccare di Natanz. Secondo il quotidiano della Grande Mela, la Casa Bianca non è mai stata in grado di determinare se Israele aveva l’intenzione di colpire da solo prima della protesta americana, o se il premier Olmert aveva tentato di coinvolgere direttamente la Casa Bianca prima della fine del mandato di George W. Bush, il 20 gennaio.

Funzionari statunitensi di alto rango, portati dal segretario alla Difesa Robert Gates, hanno convinto il presidente – secondo il Nyt – che un attacco contro l’Iran sarebbe stato controproducente e avrebbe spinto Teheran a espellere gli ispettori internazionali e a nascondere ancor più il suo programma nucleare.

Il quotidiano britannico The Guardian aveva riferito informazioni analoghe lo scorso settembre, affermando che Bush aveva rifiutato una richiesta di Olmert – in un colloquio il 14 maggio 2008 – di avere via libera per bombardare i siti nucleari iraniani.

Sempre lo scorso settembre, il quotidiano israeliano Haaretz aveva riferito che Washington rifiutava di fornire bombe anti-bunker a Israele, temendo che potessero essere utilizzate contro l’Iran.


Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Lascia un commento

Usa il modulo sottostante per commentare. Se sei già registrato, effettua il log-in. Puoi anche abbonarti ai commenti di questo articolo via RSS.

Tag HTML consentiti:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008