cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » vivere
Regola la dimensione del carattere: A A

Muccino sfida Internet con ’7 anime’

Autore: . Data: venerdì, 9 gennaio 2009Commenti (0)

Il regista che preferisce raccontare passioni e intrighi degli adolescenti, chiede agli internauti di non divugare il suo fim ‘Sette anime’ sulla grande rete.

imagine-di-sette-animeAi tempi di Internet nulla è segreto: al pettegolezzo della grande rete non si sottraggono di certo le trame dei film che vengono divulgate senza tregua. E l’appello dei distributori italiani di ‘Sette anime’, il secondo film americano di Gabriele Muccino con Will Smith, che esce oggi in 600 copie, fa tenerezza ma in fondo coglie nel segno.

‘Sette anime’, o meglio ‘Seven pounds’ nel più coerente titolo americano (perché i pesi della colpa, dell’amore e della morte sono l’anima del film) è una storia che, come tutte quelle ‘larger than life’, richiede un pubblico puro, bambino ma non per questo, come vorrebbero forse alcuni critici, infantile.

Saperne un po’ di meno (e alla fine il film spiega addirittura un po’ troppo) è una condizione essenziale per godersi l’enigmatico, determinato e tuttavia smarrito Will Smith, così bravo ed intenso da tenere in piedi anche una sceneggiatura su cui, evidentemente, tra tagli, ripensamenti e andirivieni temporali, si è lavorato parecchio.

Muccino, sulle cui dimestichezza con la macchina da presa ci sono pareri molto divergenti, farà storcere il naso a chi ha deciso che il cinema non è fatto per temi grandi e pericolosi come l’amore, la generosità, il senso di colpa, la vertigine della morte. Ma dimostra, proprio come alcuni di quei registi Usa cui evidentemente si ispira (da Michael Mann a Alejandro Gonzales Inarritu), che resta invece l’arte migliore per rappresentarli.

Il resto del cast, l’abbagliante e vulnerabile Rosario Dawson in testa, gli danno una bella mano.


Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Lascia un commento

Usa il modulo sottostante per commentare. Se sei già registrato, effettua il log-in. Puoi anche abbonarti ai commenti di questo articolo via RSS.

Tag HTML consentiti:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008