Medici pugliesi: “non vogliamo segnalare gli immigrati irregolari”
“Il Senato non approvi l’emendamento dalla Lega Nord per l’abolizione del principio di non segnalazione alle autorità per gli immigrati irregolari che si rivolgono al servizio sanitario nazionale.
A lanciare l’appello, affiancato da una sottoscrizione popolare, è l’associazione pugliese dei direttori e dirigenti di distretto sanitario. Secondo l’associazione, il provvedimento che sarà discusso dal Senato il 3 febbraio prossimo, lederebbe “in modo catastrofico i più elementari principi della convivenza civile e dell’etica sociale, oltre a produrre gravissime ripercussioni sul piano della salute pubblica”.
Secondo il presidente di Apudid, Pierluigi Camboa, anche solo l’annuncio della proposta leghista, ha prodotto, “per il motivato timore di espulsioni automatiche, effetti devastanti tra gli immigrati irregolari, il cui accesso ai servizi sanitari si è ridotto del 30 per cento negli ultimi 2 mesi, in base ai dati forniti dall’associazione medici stranieri in Italia (Amsi)”.
Si verificherebbe, quindi, un grosso rischio di “clandestinità sanitaria”, che potrebbe avere pesanti ripercussioni “non solo sullo stato di salute degli immigrati irregolari, ma sulla salute dell’intera collettività ” e rischierebbe di fare sviluppare una sorta di “sanità ombra” gestita dalla malavita.


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