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L’Italia criticata sul rispetto dei diritti umani

Autore: . Data: giovedì, 15 gennaio 2009Commenti (0)

Human Rights Watch (Hrw), ha presentato a Washington il suo ultimo ‘Rapporto sulla situazione mondiale’. Non è tenero con il governo Berlusconi.
abughraib_dog_torture_Il documento è un atto di accusa senza appello nei confronti della politica americana degli ultimi anni. Hrw sostiene che, con l’alibi della lotta al terrorismo, l’amministrazione Bush ha seguito un linea di condotta tale per cui, nel mondo, sono aumentati e si sono aggravati i casi di ingiustizia, repressione, violazione dei fondamentali diritti dell’uomo.

L’amministrazione Usa ha prodotto ”enormi danni” nel mondo per quanto riguarda la tutela dei diritti umani, e l’imminente amministrazione Obama dovrà mettere il rispetto dei valori fondamentali dell’uomo al centro delle sue politiche se davvero vorrà migliorare la situazione oggi esistente al mondo.

Nel suo esame Urw non risparmia critiche all’Italia. Ricorda, per esempio, che in un memorandum del luglio scorso il Commissario del Consiglio d’Europa per i Diritti Umani, Thomas Hammarberg, ha messo in evidenza ”l’aumento in Italia di incidenti a sfondo razzista e xenofobo, così come una crescente discriminazione nelle politiche governative nei confronti di Rom e Sinti”. Il Rapporto ricorda che gli incidenti del maggio scorso di cui furono vittima alcune le comunità romanì, in seguito ai quali fu proclamato uno stato d’emergenza in Lazio, Campania e Lombardia ”dando alle autorita’ locali poteri speciali”. ”In seguito a questi episodi, il Parlamento Europeo – scrive Human Rights – adottò una risoluzione chiedendo all’ Italia di bloccare il provvedimento sulle impronte digitali ai Rom. La Commissione Europea mutò il suo atteggiamento critico dopo che seguirono da parte del governo italiano assicurazioni che non erano in corso schedature di dati di tipo etnico”.

HRW acritica poi il Governo italiano per l’atteggiamento avuto in due vicende specifiche: quella legata al sequestro dell’ex Imam di Milano Abu Omar (nell’ambito della quale il governo ha posto il segreto di Stato), ed un’altra riguardante il tunisino Essid Sami Ben Khermais, detto Saber, espulso dall’Italia nel giugno scorso nonostante fosse pendente un pronunciamento da parte della Corte Europea, che aveva a suo tempo accolto un suo ricorso.

L’associazione per i diritti umani, sul versante internazionale aggiunge che i continui appelli rivolti dall’Onu sono rimasti inascoltati, compresi gli ultimi per Gaza. Il mondo, secondo l’organizzazione per i diritti umani, sta peggio.

Il rapporto sottolinea che gli attacchi di militari nei confronti di civili continuano a verificarsi in diversi Paesi del mondo ”dall’Afghanistan alla Colombia, dal Congo alla Georgia, da Israele ai territori Palestinesi”.

Repressioni politiche sono in corso in Birmania, Sri Lanka, Cina, Cuba, Corea del Nord, Iran, Arabia Saudita, Zimbabwe. ”Abusi su donne, bambini, rifugiati, lavoratori, omosessuali” sono all’ordine del giorno in decine di Paesi nei cinque continenti, e violazioni continue avvengono anche da parte dei Paesi impegnati nella lotta contro il terrorismo, in particolare Francia, Gran Bretagna e Usa.

Viene citata invece in termini positivi l’Unione Europea, soprattutto per quanto riguarda l’intervento messo in atto in estate in occasione della crisi tra Georgia e Russia.

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