La pubblicità della nuova Alitalia
Un episodio imbarazzante è al centro degli scambi di notizie tra i dipendenti. Se confermato indicherebbe una singolare strategia di gestione del personale.
Secondo fonti non verificate, ma vicine al personale della Compagnia, la campagna pubblicitaria della nuova Alitalia sarebbe partita ed avrebbe dei contorni grotteschi.
Nella giornata di ieri un’assistente di volo avrebbe ricevuto una telefonata della quale però non si era accorta. Scoperto il fatto e richiamato il numero indicato sul diplay ha sentito una voce sconosciuta che gli avrebbe detto: “Ah, è lei, buongiorno. Il signor Rossi (nome di fantasia, ndr) è appena andato via. Comunque voleva comunicarle che sul suo volo di domani mattina, da Fiumicino a Linate, ci sarà la troupe di un Tg. Per questo motivo ci sono da seguire alcune istruzioni. Dovrà avere l’uniforme in ordine, presentarsi contenta e dire che è molto felice di lavorare per la nuova proprietà ed orgogliosa di collaborare ad un progetto tanto ambizioso”.
La dipendente, per nulla convinta, ha rifiutato di prestarsi e chiesto di cambiare volo.
Per quanto sia abituale in tutte le aziende mantenere buoni rapporti con la stampa, questo piccolo episodio, se davvero fosse accaduto, mostra un’idea di come si intendono le realazioni col personale nella nuova Alitalia. Cos’è quella ‘discontinuità radicale’ di cui spesso parla l’Ad, Sabelli. E, di rimando, un modo di lavorare dei media per nulla rassicurante.
Per l’ultimo motivo in particolare si spera tutto sia frutto di rumors e non sia mai accaduto, pur se tra le voci insistenti che riguardano l’avvenimento sono indicati con chiarezza anche i nomi dei portagonisti. Perchè un’informazione ‘imbeccata’ non è tollerabile in un Paese civile.


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