La Lombardia contro Air France-Klm
Tensioni e nervosismi dividono il centro-destra ‘padano’ e Berlusconi. La scelta di Air France-Klm ha profondamente indispettito il sindaco di Milano, Moratti. Malpensa potrebbe diventare un guaio serio per il Cavaliere.
Il giorno dell’accordo tra Alitalia e Air France-Klm è stato un giorno amaro per i vertici degli enti locali lombardi e milanesi. Da subito i leader ‘padani’ cercheranno di risolvere il nodo Malpensa, ”penalizzata” dall’intesa fra la compagnia nazionale e il vettore franco-olandese.
Una proposta l’ha lanciata il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati: una vertenza territoriale unitaria in difesa dello scalo varesino assieme a Regione e Comune di Milano. Controparte, il governo Berlusconi.
Il Pd di Milano ha proposto al sindaco Letizia Moratti una manifestazione di piazza a sostegno non solo di Malpensa, ma anche di Linate. La Moratti ha espresso profondo disappunto per la scelta di Air France come partner della nuova Alitalia. Il sindaco aveva chiesto al Cda di Cai di sospendere la decisione per valutare un’eventuale proposta di Lufthansa. ”Mi battero’ fino alla fine”, aveva assicurato.
La fine è arrivata e la Moratti e, secondo quanto riferiscono fonti di Palazzo Marino, si è convinta che il rifiuto di Cai di fissare un incontro richiesto da Lufthansa dimostri una contrarietà preconcetta degli imprenditori guidati da Roberto Colaninno a ogni ipotesi di intesa con la compagnia tedesca.
Penati ha giudicato positive, ma tardive, le dichiarazioni della Moratti a difesa di Malpensa. ”Avesse preso posizione prima contro il governo avremmo ottenuto qualche risultato”, ha detto il presidente della Provincia.
Più ottimista il presidente della Lombardia Roberto Formigoni, secondo il quale ”non si sono esaurite le speranze”. ”Anzi, la certezza che coltiviamo – ha affermato – è che Malpensa tornerà ad essere l’hub che è stata e tornerà a crescere”. Certo, ci vorranno un paio d’anni, ha ammesso Formigoni, che insiste per la liberalizzazione delle rotte, anche quelle nazionali, compresa quella Milano-Roma, la più importante e redditizia. ”Malpensa esce dalle scelte di Alitalia fortemente ridimensionata – ha detto il governatore – e questo vuol dire che dovremo lavorare noi, come spesso accade. Dovremo unire i nostri sforzi”.
E sulla convergenza fra le istituzioni locali, Formigoni ha aggiunto: ”Io ho sempre lavorato nell’interesse del territorio cercando il massimo di collegamento con tutte le istituzioni del territorio”.
Una linea diversa da quella proposta da Penati, che ha chiesto una mobilitazione comune di Regione e Comune e Provincia di Milano e che, nel suo giudizio, è andato al di là del caso Malpensa. ”I primi sette mesi del governo Berlusconi per Milano sono stati un calvario – ha detto l’esponente del Pd – Non solo per Malpensa ma per tutte le altre questioni aperte non c’è stata una risposta”.
La sintesi è che la situazione in Lombardia è più confusa che mai, con fibrillazioni tra esponenti locali del Pdl e Berlusconi. Di certo il “tradimento” del presidente del Consiglio e dei suoi “eroi” lascerà tracce per molto tempo ancora.


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