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Il Grande Fratello divora anche Alitalia

Autore: . Data: martedì, 27 gennaio 2009Commenti (1)

Oggi i lavoratori in cassa integrazione dovrebbero incontrarsi nell’area della mensa dell’aeroporto di Fiumicino, perchè al momento nulla è stato ancora versato e le difficoltà economiche cominciano a farsi sentire. Intanto la vicenda ritorna in prima pagina, ma per il Grande Fratello.

daniela-martaniNon è ancora chiaro quanti siano i lavoratori in cassa integrazione, quanti i precari espulsi dal mercato del lavoro e di che dimensioni la crisi dell’indotto, mentre (secondo alcune notizie non confermate) gli aerei volerebbero quasi vuoti. La vicenda Alitalia è tornata ad agitare la cronaca, ma non per questi motivi.

Protagonista è stato il ‘Grande Fratello’. L’assistente di volo Daniela Martani, definita dai media ‘la pasionaria’ dopo una fotografia nella quale era ritratta con un cappio al collo durante le proteste dei mesi scorsi, è finita in un nuovo capitolo della lunga serie di notizie confuse che circondano la vicenda della ex Alitalia.

L’assistente di volo, ora concorrente del reality, sembra avesse intenzione di chiedere l’aspettativa non retribuita dopo l’assunzione in Cai pur di andare in tv. Per contratto un’azienda può, a seconda delle proprie esigenze operative (e politiche in questo caso), accettare o meno la richiesta del lavoratore.

L’avvocato Vincenzo Cerulli Irelli, legale di Martani, intervenendo in un programma televisivo aveva detto di considerare un’azione disciplinare della nuova Alitalia nei confronti della propria assistita “un’azione scorretta”.

Cerulli Irelli, professionista molto noto ed esperto, aveva aggiunto: “Perché Daniela, nel rispetto dell’azienda, aveva fatto una lettera con la quale chiedeva la cassa integrazione, rinunciando al posto di lavoro, perchè nella sua vita era spuntata questa nuova opportunità”.

La questione era ed è seria: la Martani è stata assegnata ai turni e non si è presentata al lavoro.

Qui comincia la confusione. Nel travagliato processo che ha visto l’assunzione dei dipendenti Alitalia nella nuova Compagnia, in particolare per il personale navigante, le incongruenze sono state moltissime. In un primo momento i lavoratori ebbero l’impressione che il rifiuto di accettare la proposta di assunzione di Cai li privasse automaticamente della Cigs, poi le cose cambiarono e alcuni di loro hanno preferito non sottoscrivere le proposte della ‘cordata ex patriottica’ e subire la cassa integrazione.

La possibilità che si sia scelto di utilizzare ai fini dell’ascolto la situazione della concorrente ‘pasionaria’ del Grande Fratello e l’interesse che vicenda Alitalia ha suscitato per mesi non è  ipotesi improbabile.

Da giorni si discute sui media della vicenda Martani  (non certo della situazione reale dei ‘cassintegrati veri’), ma nessuno degli autori ha pensato di avvertire l’interessata del pericolo di licenziamento fino a ieri. Naturalmente tutti sanno bene dov’è la Martani, cioè Cai-Alitalia, i realizzatori della trasmissione di Canale 5, il legale della ragazza e i cittadini italiani.

Lo show ha i suoi tempi ed allora si è aspettata la diretta di ieri per informare la ragazza che stava per diventare la prima licenziata di Cai. Così la puntata è cominciata e subito si è assistito in chiave reality ad un surreale intreccio tra esigenze di copione, drammi esistenziali, tragedia Alitalia e dibattiti sconclusionati.

L’opinionista in studio, Alfonso Signorini, ha detto alla ragazza: “Sei una grande opportunista! Stai tenendo il piede in due staffe: vuoi la cassa integrazione e vuoi stare lì. Ti ricordo che la cassa integrazione la pagano i contribuenti e tu privi qualcun altro di avere quella cassa integrazione che non ti è stata fortunatamente concessa. Sarebbe una vergogna nazionale. Hai sfruttato il cappio per finire sui giornali. Non ci sto a vedere una moderna Che Guevara che incontra l’uomo ricco e diventa Ivana Trump”. Applausi di tutto lo studio.

Un particolare: la Martani, qualunque cosa accada, mai potrà entrare in cigs. A quella hanno diritto i dipendenti ex Alitalia, non i licenziati di Cai-Alitalia, ma il particolare era insignificante.

La concorrente, in una sequenza pasticciata di affermazioni e durante un dibattito sincopato e nervoso, ha detto: “Perchè non posso avere l’aspettativa come tanti altri? Poi con la cassa integrazione un altro sarebbe stato assunto al mio posto, io non tolgo nulla a nessuno”. ”Non ho avuto la possibilità di chiedere l’aspettativa nè ad Alitalia che stava chiudendo nè a Cai che stava aprendo, ma è chiaro che è quello che vorrei fare”. ”Con il mio avvocato avevamo pensato di chiedere la cassa integrazione volontaria come primo step e come secondo l’aspettativa. Le polemiche le immaginavo, ma la protesta che ho fatto in quei giorni caldi era vera così come la voglia di coronare il mio sogno di bambina di lavorare in tv”. “Vorrei pensarci e parlare con i miei avvocati”.

Nel frattempo Signorini insisteva: “Quando uscirai dalla casa e farai le ospitate in discoteca, prenderai anche lo stipendio Cai? Licenziati e sii coerente”. “Dovevi licenziarti per coerenza. L’Italia sta passando un brutto periodo e vedere una persona che partecipa al Gf e magari ha pure diritto alla cassa integrazione è una cosa orribile”.

La giovane assistente di volo, entrando al Grande Fratello non deve aver considerato il pericolo di essere associata per automatismo ai ‘viziati’ di Alitalia e, in quanto tale, destinata in qualunque caso al sacrificio. Chissà perchè qualunque cosa riguardi Alitalia induca a parlare di licenziamenti, ambiguità e ricerca di privilegi. E’ un fatto automatico.

In perfetta sincronia con le necessità del Gf, la presentatrice Alessia Marcuzzi ad un certo punto ha posto la domanda delle cento pistole: “Vuoi restare nella casa o continuare a lottare per il tuo lavoro?”.

Improvvisamente lo show si è fermato, la Martani non sapeva che dire  e si dovranno rispettare i tempi del programma. Quindi nessun colloquio dell’hostess col suo avvocato, nessuna sintesi, perchè il meccanismo chiede  suspence prolungata, è la regola. Durerà chissà fino a quando.

I ‘casi umani’ degli altri ospiti della casa hanno conquistato il palcoscenico della puntata, lasciando l’assistente di volo nell’inconsapevolezza, fino al prossimo round.

In questo frullato di Alitalia, desiderio di notorietà, cassa integrazione e smarrimenti, Daniela Martani deve aver avuto un lampo di lucidità, perchè ad un certo punto ha anche protestato: “C’è accanimento nei miei confronti, non vedo perché non dovrei poter usufruire di un periodo di aspettativa come altri lavoratori che stanno partecipando al Gf”.

La storia dell’hostess, della tv e del licenziamento sembrava davvero la parabola dell’intera vicenda Alitalia. Il Grande Fratello ha sintetizzato mesi di complesse trattative, di lotte e di fraintendimenti, di prevenzioni ed immaturità. Ed alla fine, a prescindere dalla logica, non sono arrivate la trasparenza, la chiarezza, le soluzioni ‘umane’. Solo un inestricabile pasticcio.

Il cittadino italiano, informato da mesi di cronache manipolate, ha visto materializzarsi una ‘pasionaria’ dentro la casa, ha assistito allo spettacolo di chi vuole contemporaneamente lo stipendio dell’azienda, la cassa integrazione ed il successo nel piccolo schermo. Un po’ come i piloti avevano tre auto per uno per andare al lavoro, il personale di volo alberghi a cinque stelle e tutti fossero felici in una scintillante vita di agi.

Lo stesso cittadino adesso aspetta di vedere se l’hostess rimarrà lì, a boccheggiare nell’acquario impazzito del reality, se correrà via di corsa per imbarcarsi sul volo per Tokio che l ‘aspetta o otterrà chissà quale nuovo privilegio, come sempre unico desiderio per i lavativi viziati di Alitalia. Nell’immaginario collettivo un fatto associa tutti quelli che sono stati dipendenti della Compagnia di bandiera: il voler tutto e non essere disponibili a concedere nulla. E questa fantasia si asseconda anche nel reality.

L’attesa della decisione della Martani porterà alla fine l’assistente di volo  a rimanere nella casa del Gf, per poi passare alcuni mesi dopo la fine del progamma a sbarcare il lunario inaugurando negozi di salumi e presenziando la sera in discoteche di periferia? Ecco un rebus epico.

Intanto altri ottomila lavoratori, in silenzio perchè nessuno più parla di loro, sono in stato di totale abbandono, mentre i colleghi che hanno avuto la fortuna di essere assunti nella nuova Compagnia si addestrano a ritmi e turni da olimpiadi dell’efficienza, dove vince solo chi ansima in silenzio.

Una vicenda italiana, nella quale la ‘cordata ex patriottica’ potrebbe mostrare un volto buono concedendo l’aspettativa o quello intransigente licenziando la Martani. E siccome fino ad ora Cai-Alitalia non ha ceduto di un millimetro alcune previsioni sono possibili.

Una situazione che, coinvolgendo migliaia di persone, anche un reality potrebbe rispettare senza utilizzarne una testimone per motivi di ascolto. Per l’assistente di volo, indipendentemente dalla sua simpatia o antipatia, ragione o torto, la dimostrazione che il ‘peccato originale’ di essere stati lavoratori della ex Compagnia di bandiera non consente mai neppure un minuto di solidarietà umana.

I tempi e le necessità della tv sono le cose che contano e se la percezione presunta del pubblico su assistenti di volo,  piloti e dipendenti Alitalia in generale è di immaginare individui abituati solo ai privilegi quello è il clichè da adottare, sempre. Potrebbe essere la ‘maledizione di Alitalia’.


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Commenti (1) »

  • Sara ha detto:

    “…che il ‘peccato originale’ di essere stati lavoratori della ex Compagnia di bandiera non consente mai neppure un minuto di solidarietà umana.”
    Tutta la mia solidarieta’ alla Martani. Quello a cui abbiamo assistito ieri sera e’ l’ennesimo esempio di vigliaccheria che contraddistingue coloro i quali, avendo il privilegio di poter esprimere le loro idee davanti a milioni di persone, ne approfittano in modo vergognoso non curandosi dei diritti fondamentali di ogni essere umano. Il modo in cui si e’ rivolto alla Martani il Signorini e’ ignobile. In Italia neanche chi stupra una ragazza dopo aver menato e chiuso in un bagagliaio il fidanzato viene riservata tanta violenza verbale e tanto accanimento. Chissa come LORO, i veri privilegiati, quelli che fregandosene degli interessi della collettivita’ hanno contribuito ad impoverire economicamente, culturalmente e moramente il nostro Paese, se la stanno ridendo. Sono riusciti a costruire il perfetto capro espiatorio x tutte le loro malefatte.
    Siamo al “mind-fucking” intensivo direi… pur di coprire le loro porcate. Complimenti.

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