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E’ nata Alifrance

Autore: . Data: martedì, 13 gennaio 2009Commenti (2)

Ieri è stata ufficializzata l’entrata di Air France-Klm in Alitalia. I transalpini avranno un ruolo rilevante. A Fiumicino il clima è teso per il primo giorno della nuova Compagnia.

alifranceDopo mesi di richiami all’italianità, al salvataggio dell’identità nazionale ed al pericolo dell’invasione francese è nata Alifrance. Il grande bluff si è compiuto e nel peggiore dei modi, perchè i temini del ‘contratto’ tra la ‘cordata ex patriottica’ ed il gigante franco-olandese manifestano la evidente preminenza strutturale dei nuovi entrati sugli attuali soci italiani.

Air France-Klm spenderà 323 milioni di euro, raggiungendo il 25 per cento nella nuova Alitalia, ma tra le righe del discorso di presentazione fatto dall’ad. Rocco Sabelli si è appreso che “ci sarà un importante trasferimento di know how francese in Alitalia”. A prescindere dagli organi statutari, da una serie di comitati di confronto ed altro, il manager che nel primo anno verificherà l’andamento dell’operazione sarà francese, poi di tre anni in tre sarà nominato a rotazione, a ricominciare dai francesi: quattro anni quindi di valutazione d’oltralpe. E siccome le quote dei soci italiani saranno cedibili, appunto dopo quattro anni, c’è da pensare che in quel momento il blu prenderà il posto del verde nel tricolore tanto amato dagli “eroi” di Berlusconi”.

Sabelli è un singolare personaggio. Ingegnere calvo col cranio lucido, per imperscutabili motivi ogni tre parole ne usa una inglese. Persino per dire estate usa summer. Nessuno gli ha spiegato che nel suo ruolo di rappresentante (designato da Berlusconi) dei “salvatori dell’orgoglio italico” sarebbe meglio non indulgere troppo ai manierismi dei manager nostrani, che per dire riunione usano workshop, per organi societari governance e quando gli chiedi cos’è l’habeas corpus pensano sia una preghiera cattolica, ché nessuno gli ha mai spiegato essere la base del sistema giuridico anglosassone. Chissà come saranno state le sue conversazioni coi francesi, loro neppure usano computer, hanno inventato ordinateur.

L’amministratore delegato parla di Malpensa e Fiumicino, degli hub e della necessità di ‘regolamentare’ Linate, si arrampica per impervie analisi sull’anadamento dei colloqui con British Airwais, Lufthansa e Air France-Klm, ma alla fine fine il succo del discorso è riassumibile in poche parole: c’erano solo i francesi ad essere disponibili.

L’ad di Cai tenta di dimostrare che le altre Compagnie erano le promotrici dei contatti, ma le cose stanno in altro modo. L’intero traffico internazionale della sua piccola Alitalia passerà da Parigi ed un hub ci sarà, si chiamerà Charles de Gaulle, l’aeroporto della capitale delle Gallie.

Chissà cosa pensava Obelix ascoltando Sabelli e Colaninno e quali pozioni avrà preparato Panoramix per far credere al presidente di Cai di aver firmato “un accordo straordinario”.

Più sincero Asterix-Jean Cyril Spinetta, presidente di Air France-KLM, che insieme al fido Idefix-Pierre Henri Gourgeon, amministratore delegato, ha detto: “In vista delle molte sfide che attendono il nostro settore, la cooperazione è più che mai una necessità e questo accordo rappresenta un ulteriore passo avanti in questa direzione”. Poi, perchè tutto fosse chiaro ha aggiunto: “Siamo molto contenti di questo partenariato con la nuova Alitalia. Per le nostre due compagnie rappresenta una genuina opportunità di crescita e il nostro accordo è negli interessi dei nostri azionisti, della nostra clientela e del nostro staff”.

Tra le numerose reazioni del mondo politico merita un rilievo quella del presidente del Piemonte, Mercedes Bresso, centro-sinistra. In un’intervista ha affermato: “Al di là di qualunque giudizio politico sulla pessima e opportunistica gestione della vicenda Alitalia-Cai, è assolutamente incredibile il suo disastroso esito dal punto di vista economico: con il Governo di centrosinistra – ha affermato Bresso – era pronta una soluzione per cui Air France avrebbe pagato i debiti di Alitalia e con mesi di anticipo si sarebbe arrivati all’epilogo di una storia che – negli ultimi anni – si è rivelata un enorme buco per i fondi pubblici. Oggi, invece, con quasi un anno di ritardo, si accolla ai contribuenti italiani il pagamento dei debiti e sette anni di cassa integrazione, si accolla ai contribuenti italiani il debito di un operatore privato (Air One), si dividono i profitti futuri tra alcuni imprenditori italiani che nulla hanno fatto se non il loro legittimo interesse, certo non salvaguardato il fantomatico interesse nazionale. Tutto questo avviene – ha detto ancora la presidente del Piemonte – senza che Malpensa, aeroporto in nome del quale si era scatenata la bagarre – come ora è evidente a tutti – puramente elettoralistica, sia stata salvata, anzi”.

Da questa mattina i lavoratori che volano sugli aerei Alitalia è alle dipendenze di Cai. L’ultimo (o il primo) ‘regalo’ dei nuovi proprietari è stato quello di eliminare il trasporto aziendale per il personale navigante. L’abolizione del ‘privilegio’ significherà subito l’infoltimento dei senza lavoro, cioè i dipendenti della cooperativa che gestiva il servizio, ma anche una serie di problemi per piloti ed assistenti di volo. Dovranno lasciare l’auto nei pressi dell’attuale parcheggio lunga sosta di Fiumicino, pagare la sosta e si spera siano subito smentite le voci che vogliono proprietario dell’area uno dei soci di Cai, Benetton, altrimenti si verificherebbe il curioso fenomeno di dipendenti che pagano il biglietto per lasciare l’auto ed andare a lavorare ad uno dei propri padroni.

Intanto il nervosismo è forte tra i lavoratori e per domani non è chiaro se si verificherrano proteste. In una stupefacente dichiarazione il segretario della Uil ha sostenuto: “Siamo contenti per aver evitato il fallimento di Alitalia, ovviamente si poteva fare molto meglio”. Per un sindacalista non è male: alcune migliaia di cassintegrati, altre migliaia di posti di lavori persi nell’indotto, stipendi decurtati, condizioni di lavoro peggiorate, oltre tre miliardi di debiti pagati dai cittadini ed alla fine l’entrata di Air France-Klm, che solo sei mesi fa avrebbe licenziato meno, assorbito il passivo senza trasferirlo su tutti i cittadini italiani ed evitato la macelleria sociale di queste ore.

Nel pomeriggio di ieri un centinaio di rappresentanti di Cub trasporti e del Comitato cassintegrati e precari Alitalia/AirOne hanno manifestato davanti alla sede della Regione Lazio. Nel corso della manifestazione si è svolto un triste ‘funerale’ Alitalia che, come ha spiegato un partecipante “celebrava l’ultimo giorno di vita della ex-Compagnia di Bandiera”.

In una nota gli organizzatori hanno sostenuto che “la manifestazione è contro le discriminazioni effettuate dalla ‘nuova’ Alitalia che ha escluso, tra l’altro, dalle assunzioni gran parte del personale in 104, moltissime donne in maternità e madri in nuclei familiari monogenitoriali, il personale con elevata anzianità e senza i requisiti per la pensione, le lavoratrici ed i lavoratori con carichi familiari. A ciò si accompagna un massivo sfruttamento di lavoratori interinali sia negli aeroporti che in numerose altre attivita’ della compagnia”.

Sdl intercategoriale ha confermato le iniziative annunciate nei giorni scorsi e in particolare la manifestazione di stamani all’aeroporto di Fiumicino e lo sciopero programmato per il 19 gennaio.

Il segretario nazionale di SdL Trasporto aereo, Paolo Maras, dopo il via libera del Cda di Alitalia all’intesa con il gruppo franco-olandese ha commentato: ”Eravamo convinti che l’accordo primo o poi sarebbe stato raggiunto con Air France. Non cambia, almeno per ora, la situazione che si è venuta a creare con la pessima gestione della Cai. Sono riusciti a dare sofferenze a chi sta fuori dalla nuova Compagnia e darle a chi sta dentro”.

Per Maras le proteste ”proseguiranno nel prossimo futuro”, perchè la proprietà ha scelto il ”braccio di ferro” con i lavoratori. Il dirgente di Sdl però spera nei francesi: “Sono convinto che chi fa trasporto aereo e lo fa bene sa che servono buone relazioni con il personale. Verificheremo se ci sono degli spazi”.

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Commenti (2) »

  • foncet06 ha detto:

    buongiorno,
    vorrei fare i complimenti per questo articolo, che è una delizia, chiaro, diretto, e racconta le cose come stanno realmente, come sempre fa il Vs quotidiano.

    distinti Saluti

    Riccardo Cauro
    assistente di volo di questa fantastica nuova Alitalia…

  • enzo di mauro ha detto:

    ancora un grazie ai giornalisti di questo splendido quotidiano; una delle poche isole di indipendenza in italia.

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