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Crisi, sanità e federalismo: i grattacapi delle Regioni

Autore: . Data: giovedì, 15 gennaio 2009Commenti (0)

Le misure anticrisi, il nuovo patto per la salute nel triennio 2010-2021, il federalismo fiscale e anche l’autoriforma delle regioni per contenere le spese e rendere più efficiente la macchina.

Sono questi i nodi che i governatori delle regioni italiane dovranno affrontare nel 2009 in un confronto con il governo che chiedono sia costante. Ieri la prima riunione a Roma per fare il punto nella conferenza dei presidenti partendo dai Fas, i fondi per le aree sottoutilizzate, la cui entità e impiego vanno ridefiniti.

Ma non solo: le regioni sono critiche sulle misure contenute nel disegno di legge anticrisi – le risorse previste, ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani, non sono sufficienti a risolvere la situazione – e sui fondi previsti in Finanziaria per il nuovo patto per la salute 2010-2012.

Molte sono ancora le riserve sul federalismo fiscale. Le Regioni chiedono a Berlusconi un incontro in tempi strettissimi per affrontare la crisi, affermando che per superarla non si deve ridurre la “base produttiva” ma si deve lavorare insieme.

I Fas sono la prima questione all’ordine del giorno: si parla di 7 miliardi di euro per i quali le regioni aspettano la proposta del governo in un tavolo istituzionale deciso lo scorso anno ma al momento mai convocato. Ora sembra che il momento sia giunto: “nelle prossime ore – ha rilevato Errani – il governo dovrebbe convocarci”.

Intanto i governatori hanno messo a punto un documento con le proprie proposte che sarà sottoposto al governo e stanno concludendo un monitoraggio sui Fas che fotografa la situazione. Anche su questo tema da parte delle regioni giunge un appello forte: ci vuole il confronto e il tempo stringe, bisogna accelerare.

“La mia opinione – ha detto Errani – è che ci sono alcuni temi che vanno assolutamente rivisti. Con le misure e con le risorse che ci sono nel disegno di legge anticrisi è chiaro che non siamo in grado di affrontare la dimensione sociale ed economica dei processi che questa crisi manifesta. Vogliamo che il governo ci faccia una proposta chiara e definita, è il momento di concretizzare”.

Parlando poi della riunione di questa mattina Errani ha detto che è stata “una riunione importante e positiva perchè le Regioni hanno confermato l’impianto con il quale hanno lavorato in questi mesi a partire dalla discussione sul Dpef. Noi abbiamo detto di costruire un impianto per il sistema Paese: per primi in ottobre abbiamo presentato al governo un documento che affrontasse la crisi nel quale proponiamo la definizione di strategie condivise. Ora siamo in attesa di questo incontro”.

Nel 2009 le Regioni dovranno poi discutere del patto per la salute 2010-2012, ma già da ora sostengono che le risorse previste in Finanziaria sono “assolutamente insufficienti”. E ancora, nell’anno appena iniziato le Regioni dovranno mettere mano al processo di autoriforma alle quali già molte stanno lavorando. “Dobbiamo accelerare – ha sottolineato Errani – sotto il profilo della qualità, dell’efficienza, della semplificazione”.

Sul federalismo fiscale infine, vogliono vederci chiaro cominciando a capire quali sono i numeri del federalismo: “Dobbiamo assolutamente sapere da quale base si parte, serve serietà e trasparenza”.


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