Bush ‘perdona’ due assassini
Il presidente uscente non riesce neppure l’ultimo giorno della suo mandato ad evitare gaffes. Ha concesso la grazia a due poliziotti che uccisero un uomo disarmato.
L’ultimo atto di clemenza di George W. Bush da presidente è stata la commutazione della pena per due agenti della guardia di frontiera colpevoli di aver sparato ad un uomo disarmato.
Nel 2006, il Tribunale del Texas aveva condannato Josè A.Compean e Ignacio Ramos rispettivamente a 11 e 12 anni di carcere per aver sparato alle spalle ad un narcotrafficante in fuga, ma senza armi e di aver poi tentato di coprire l’accaduto.
Il caso era diventato uno dei cavalli di battaglia dei conservatori texani e degli attivisti anti-immigrazione, che da due anni portavano avanti una campagna per ottenere l’indulto per i due agenti.
Il provvedimento ha suscitato naturalmente durissime critiche da parte del governo messicano. “Noi abbiamo sempre espresso la nostra più ferma opposizione a questo provvedimento”, ha detto Carlos Rico, Vice-ministro messicano con delega all’America del Nord. “Ci sembra un pessimo messaggio, un messaggio di impunità ” ha concluso l’esponente di governo del Messico.
La presidenza di George W. Bush sarà ricordato come una dei meno ‘clementi’ della storia: in otto anni sono stati concessi solo 200 grazie e commutazioni di pena. Negli Stati Uniti, la concessione di tali provvedimenti è pratica abituale in occasioni particolari come il giorno del Ringraziamento o poco prima che un presidente lasci l’incarico.


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