Arancia meccanica sulle strade di Puglia
Gli automobilisti italiani sono nervosi. Accade spesso di assistere a scene di violenza. Un fenomeno sul quale sarebbe utile riflettere.
Per aver acceso i fari abbaglianti dell’auto, mentre sulla corsia opposta passava un altra autovettura, quattro ragazzi sono stati inseguiti, bloccati e picchiati da una quindicina di loro coetanei. Una vicenda che i carabinieri definiscono da ‘Arancia meccanica’, ricordando il film di Kubrick e le modalità dell’azione di gruppo.
L’episodio è avvenuto un paio di giorni fa in Puglia, sulla strada provinciale 83 che collega Vignacastrisi con Castro (Lecce). Dieci dei circa 15 aggressori sono stati denunciati dai carabinieri per violenza privata, lesioni personali e danneggiamento. Il branco era composto da sette studenti e tre operai, uno dei quali con precedenti penali. Gli atri sono ancora ricercati. Si tratta di ragazzi tra i venti e i quindici anni.
Gli aggressori, dopo l’imperdonabile ‘sgarbo’ avrebbero inseguito l’Opel Corsa delle vittime, mettendo in atto manovre da film d’azione: una Mini Cooper ha sorpassato l’Opel sulla quale vaggiavano i ‘nemici’, frenando e zigzagando per bloccarli. Non essendoci riusciti subito i ‘terminator’ hanno ripetuto più volte la manovra, sino a quando le quattro auto su cui viaggiavano sono riuscite a intrappolare le prede.
I violentissimi automobilisti dopo aver circondato i ‘nemici’, hanno anche bloccato l’ultimo disperato tentantativo di fuga: una evasione dall’assedio in retromarcia. Sfortunati e forse in ansia, durante la manovra finale ai malcapitari si è spento il motore e sono stati raggiunti. Un ragazzo è saltato sul cofano, ha sfondato il parabrezza con un calcio e poi tutti insieme hanno costretto tre delle quattro vittime sacrificali a scendere.
Nel frattempo c’era chi si ‘riforniva’Â di pietre da un vicino muro a secco e le scagliava contro l’Opel. Uno dei massi ha sfondato il finestrino e colpito alla spalla il giovane che era rimasto intrappolato all’interno.
Non contento qualcuno del branco ha afferrato il ferito, lo ha trascinato all’esterno e picchiato, mentre altri si occupavano degli altri tre. Le vittime, tutte di Botrugno (Lecce), dopo la ‘vendetta’ non hanno potuto evitare il pronto soccorso e poi la denuncia ai carabinieri.
Un fatto del genere induce a rifletere sui modelli di comportamento che vengono suggeriti in vario modo ai giovani e che inducono azioni così irragionevoli. Senza commettere l’errore di generalizzare una riflessione sulla ‘isteria dell’automobilista’ sarebbe utile, perchè anche se non a questi livelli accade sovente di osservare scene da far west sulle strade italiane.


Lascia un commento