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Alitalia: il “primo sciopero dell’era Cai”

Autore: . Data: lunedì, 19 gennaio 2009Commenti (0)

Stamattina i lavoratori della nuova Compagnia si fermeranno dalle 10 alle 14.

scioperoIl Sindacato intercategoriale SdL ha organizzato per oggi uno sciopero di quattro ore (dalle 10 alle 14), ”il primo dell’era Cai”, dei lavoratori Alitalia. Il sindacato si rivolge ”a tutti i lavoratori assunti, cassaintegrati e precari” perchè partecipino ad un presidio che si terrà a partire dalle ore 9.30 presso il varco equipaggi dell’aeroporto di Fiumicino. Dopo lo sciopero di domani, l’SdL avvisa che ”ne seguirà presto un altro di 24 ore” senza però indicarene la data.

A Milano, in contemporanea, si svolge l’assemblea straordinaria degli azionisti di Cai-Alitalia per approvare l’alleanza con Air France-Klm, che lunedì scorso ha avuto il via libera del consiglio di amministrazione.

In giornata i vertici della compagnia, Roberto Colaninno e Rocco Sabelli, incontreranno anche i rappresentanti del sistema economico produttivo milanese, e il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni.

Con Formigoni, Colaninno e Sabelli discuteranno delle forti perplessità delle istituzioni lombarde per la situazione che si configura per il sistema aeroportuale della regione da alcune scelte di Alitalia.

”E’ inaccettabile per la Lombardia, regione traino dell’economia italiana e luogo nel quale si concentra il 55 per cento degli investimenti stranieri in Italia, non avere a disposizione un servizio aereo che ci colleghi direttamente con le principali destinazioni del mondo”, ha affermato più volte Formigoni, spiegando che è intenzione della Regione, una volta liberalizzati i voli internazionali, ”come previsto nell’emendamento votato in Parlamento”, costruire, assieme al ministero degli Esteri, ”nuovi accordi bilaterali con gli Stati”, e al tempo stesso mettere in discussione il ”monopolio di fatto che Cai ha sui collegamenti da Linate, a partire dalla tratta Linate-Fiumicino”.

Sulla stessa linea il presidente della Camera di Commercio di Milano, Carlo Sangalli. ”C’è urgenza – afferma Sangalli – di chiarire in quale direzione dovrà andare il processo di crescita del sistema aeroportuale milanese”. Quanto all’assemblea, dovrà approvare le modifiche allo statuto, necessarie a recepire l’alleanza con Air France-Klm: ”lo statuto non consente speculazioni di carattere finanziario di lungo periodo”, ha sottolineato lunedì Colaninno, e quindi si tratta di una ”operazione industriale”.

Sull’operazione Alitalia è intervenuto ieri anche il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, sostenendo che per lo Stato l’operazione portata a termine con Cai non è costata piu’ di quanto lo sarebbe stato con la prima offerta Air France. ”Per come era stata fatta l’offerta, sarebbe costato uguale”, ha sostenuto.

I pareri di tutti gli esperti non convergono con l’opinione del ministro, che evidentemente dispone di notizie a chinque altro ignote.

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