Alitalia: agli italiani non far sapere…
La partenza della nuova Compagnia apre una nuova fase. I primi segnali non regalano ottimismo, ma fanno pensare piuttosto ad un enorme confusione. E a qualche trucco.
Primo giorno di Alitalia e primo giorno di disguidi, cancellazioni, ritardi e proteste. Insomma, tutto come sempre. Colaninno non da dubbi: “Credo che siano le ultime manifestazioni che riguardano una minima parte dei problemi che abbiamo dovuto affrontare coi sindacati”.
Il ragioniere di Brescia non si è accorto che mentre a Malpensa i lavoratori organizzati dai sindacati firmatari dell’accordo ( Cgil, Cisl, Uil, Ugl e SdL) manifestavano per chiedere al governo la liberalizzazione dei diritti di traffico, i giornali francesi davano grande risalto all’entrata di Air France-Klm in Alitalia, ed uno titolava: “Merci Silivio”, ad indicare che le genti galliche avevano fatto un buon affare, risparmiato e portato a casa un risultato di tutto rispetto. ‘Les Echos”, nel corpo dell’articolo, continuava: “Non male per un’operazione il cui prezzo, 300 milioni, resta tutto sommato ragionevole. Ci si può persino chiedere se Silvio Berlusconi non abbia reso un insigne servizio ad Air France-Klm nell’aprile 2008, quando ha fatto fallire il progetto di acquisto di Alitalia per 1,5 miliardi di euro in nome dell’italianità ”.
Colaninno di certo è occupato in questioni per lui più importanti, perchè insieme all’Ad, Rocco Sabelli, sembra che l’unico vero problema del nuovo gruppo dirigente della ex Compagnia di Bandiera sia ‘spezzare le reni ai lavoratori’.
Dopo aver abolito il ‘privilegio’ del servizio di trasporti per personale di volo, aver considerato possibile limitare il numero degli addetti alle pulizie degli aerei per riuscire a dare ad hostess e steward guanti e Vetril e delegare a loro anche quel ruolo, adesso è la volta dele mamme. Andiamo per ordine.
Come è a tutti noto il personale navigante raggiungeva l’areoporto di Fiumicino a bordo di mezzi gestiti da una cooperativa. Il servizio era finanaziato in parte dall’azienda, in parte con provvidenze europee e con quote mensili dei dipendenti. Ma sempre di ‘privilegio’ si trattava e quindi andava cassato per dare l’esempio. Detto fatto. In poche ore sono stati liquidati gli autisti. Naturalmente i 110 poveracci (ci scusino per la parola) si sono alquanto risentiti, anche perchè sono sul lastrico. Particolare buffo è che la coppia tagliatutto Colaninno-Sabelli ha previsto un parcheggio per le macchine dei dipendenti (naturalmente a pagamento) ed anche un servizio di navette per condurre il personale al cento equipaggi. Hanno i due nuovi supermanager dell’aria interpellato la cooperativa per il nuovo servizio? Giammai, perchè per la proprietà trasitiva del privilegio anche i conducenti debbobo essere stati inclusi nel programma di rieducazione. Il risultato à che una loro folta delegazione ieri mattina contestava con vigore i colleghi delle nuove navette e c’è da dubitare la protesta finisca subito.
Per le pulizie non è ancora chiaro come stiano le cose, ma sembra ad alcuni assistenti di volo sia stato chiesto da un comandante di occuparsi dell’igiene dell’aereo, iinsomma di spazzare. La mossa è geniale, perchè in questo modo si può star certi che i passeggeri troveranno sugli aerombili persone gentili e rillassate, gratificate per il fatto che alcuni colleghi sono stati messi in cassa integrazione e per loro trovato un nuovo compito. La trovata geniale di nuova Alitalia e organizzazione da low cost nella gestione e prezzi dei bigliett da compania ‘normale’. Va bene che i cittadini italiani sono ‘facili’, ma il successo dell’operazione si presenta incerto.
Per le mamme, infine, l’argomento è più grave. Nella giornata di ieri una cinquantina di hostess, munite di regorari documenti, si è recata presso gli uffici preposti a richiedere turni compatibili col loro ruolo. In parole povere: nella ‘famigerata’ gestione pubblica spendacciona, le donne con figli piccoli erano impiegate in ‘voli in giornata’, che significava rientrare alla sera e non rimanere per alcuni giorni lontani da casa. Insomma, poter accudire i bimbi, almeno di notte. Tra loro sono numerose quelle che per vari motivi crescono i bambini da sole. Arrivati davanti al funzionario si sono sentite dire: “Questa possibilità è stata abolita”.
Senza entrare nel merito legale della vicenda, ovvero sul ‘diritto’ ad usufruire di turni compatibili con le funzioni di genitori, quest’ultima trovata del terribile duo di ‘castigatori’ supera anche la più fervida fantasia. La visione del ragioniere e del suo collaboratore ingegner Sabelli sulla ‘trasformazione radicale’ dell’azienda sembra orientata da una specie di mix tra sadismo e integralismo efficientista, una ideologia che porta direttamente alla confusione.
Perchè tra gente in ritardo perchè aspetta la navetta e si trascina dietro il bagaglio, reduci dalla lucidatura di un finestrino, persone trasferite in modo coatto in un’altra città , turni pesantissimi, interi settori del personale di terra cancellati, mamme alla ricerca di baby sitter e asili nido, piloti demotivati e costretti a controllare la pulizia delle toilette e diverse altre stranezze, il Bounty-Alitalia, se non troverà nessun Fletcher Christian che mandi a quel paese il caspitano Bligh, di certo produrrà un malcontento tale da rendere insopportabile la qualità del lavoro. E per chi si è mai interessato di gestione aziendale, una situazione del genere ha costi industriali alti.
La connivenza a Roma tra gli “eroi” di Berlusconi e i sindacati firmatari, forse impegnati in colloqui ‘riservati’, ma dei quali non si comprede il senso e la contempranea attività contestativa delle stesse organizzazioni a Malpensa rende la situazione ancor più incompresibile. Però, siccome l’efficientismo voluto da alcuni si sposa col carrozzone cercato da altri, la speranza dei lavoratori penalizzati è che i loro rappresentanti ‘in un modo o nell’altro sistemino le cose’, ci mettano una ‘buona parola’. Ed eccolo allora il clima italico, dove la dignità è scomparsa, sostituita dalla cultura dell’appartenenza di comodo. Una Waterloo per tutti, perchè il sindacato deve in trasparenza difendere i diritti dei lavoratori e non gli interessi degli iscritti e la proprietà pensare a raggiungere il miglior risultato indistriale senza mortificare i le persone, che sono collaboratori e non servi.
Sul fronte sindacale ‘critico’ l’Sdl è rimasto praticamente solo, il ‘fronte del no’ si è dissolto. L’organizzazione ha convocato uno sciopero per lunedì diciannove prossimo, ma il disorientamento tra gli assistenti di volo, dove Sdl è presente, e l’inesistenza di collegamenti strutturati con il personale di terra non sembra in grado di coinvolgere il popolo di Alitalia e unirlo in un processo rivendicativo capace di bloccare ragioniere ed ingegnere.
Nella giornata di ieri una manifestazione, indetta sempre da Sdl, ha raccolto un centinaio di persone, segno inequivocabile di un riflusso profondo del movimento di contestazione alle attività di gestione del personale effettuate da Cai-Alitalia. Inoltre, sebbene ormai la Compagnia ex di bandiera sia fusa con Air One, non si nota la costruzione di rapporti tra le due realtà .
Se fino al momento della partenza di nuova Alitalia ci si trovava di fronte ad un colossale pasticcio, oggi sembra di assistere all’agitato oscillare di lavoratori, sindacati e proprietà , tutti uniti da uno stesso destino: parcorrere una strada senza uscita.


Vorrei sottolineare che ai colleghi airone è dato avere il parcheggio a fiumicino, gratuito, anzi ricevono una indennità di €5,16 per ogni giorno di avvicendamento svolto. Le mamme airone con diritto all’esenzione dal lavoro notturno NE GODONO!! Per quanto riguarda le pulizie aeromobile il caso di cui si parla è unico, anche perché pur volendo non si dispone delle attrezzature. Se a qualcuno venisse l’idea di dare ai naviganti anche questa incombenza, i tempi di transito si allungherebberò di parecchio, perché normalmente in transito non è che ci si sdrai a riposare, ma si prepara il volo successivo (catering, servizi ai passeggeri, controlli di sicurezza e burocrazia varia da sbrigare). Ah, i sindacati ormai non contano granché se non come erogatori di alcuni servizi, ma politicamente non gli viene riconosciuto granché, non hanno nessun potere. Ultima cosa il trasporto equipaggi: si sta organizzando in forma privata e sarà attivo già dalla prossima settimana, i soldi al parcheggio di benetton li verseranno in ben pochi,, anche perché a conti fatti (benzina, usura auto, fatica operazionale prima/dopo, carico familiare) conviene stipulare il contratto con le cooperative che ci seguono da oltre trentanni. Il duo Colaninno.-Sabelli faticherà moltissimo a guadagnarsi la stima di qualcuno dei dipendenti, anche se ci saranno i soliti, con un livello di consapevolezza a mio parere limitato, che si accomoderanno sulla poltrona in pelle umana dei grandi Kapi, scusandosi per la mancanza di risultati apprezzabili.
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