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Alitalia: agitazioni a Fiumicino

Autore: . Data: giovedì, 8 gennaio 2009Commenti (1)

Mentre i lavoratori di terra organizzano un’assemblea spontanea le voragini del piano Cai si mostrano senza veli.  E per il partner i padani sono in fibrillazione.

alitalia-2“La Cai è una realtà, nata male e cresciuta peggio, che mostra prima del suo prìmo volo i difetti di chi ha partorito un progetto lontano dalla realtà del trasporto aereo e basato esclusivamente su un piano finanziario”. Così Sdl Intercategoriale giudica in un comunicato l’operazione di salvataggio della Compagnia di bandiera messa in piedi da Berlusconi e ‘cordata patriottica’.

Intanto nella ‘nuova azienda’ e tra i cassintegrati cresce la tensione, questa matina a Fiumicino è cominciata un’assemblea spontanea del personale dei dipendenti di Alitalia Airport, la società che fornisce i servizi di terra. Circa 400 lavoratori si sono riuniti alle 8:30 davanti al piazzale antistante la mensa centrale di Alitalia, nella zona tecnica per poi recarsi in corteo verso l’aerostazione. A causa della riunione, alla quale partecipa anche il personale in turno, si stanno registrando problemi per il ritiro dei bagagli dei voli assistiti da Az Airport. Sono già alcune centinaia, infatti, le persone che stanno attendendo, vicino ai nastri, di ritirare i propri bagagli. Stanno, invece, funzionando regolarmente le altre società che si occupano dei servizi di handling tra cui il carico e scarico bagagli.

Sul fronte dei firmatari, in coincidenza con la partenza della nuova compagnia, i sindacati dei lavoratori Alitalia, Filt-Cgil, FitCisl, Uiltrasporti, e Ugl Trasporti hanno indetto assemblee in tutta Italia il 12 e 13 gennaio. Le precederanno due assemblee l’8 e il 9 gennaio dei dipendenti del settore handling di Roma e della manutenzione. La decisione è stata presa per le “numerose violazione degli accordi da parte della nuova società e dal clima di tensione crescente”.

Le stesse organizzazioni hanno fatto sapere con una lettera ai ministri Scajola e Maroni che la gestione del personale da parte della ‘cordata patriottica’ ”determina l’innalzamento delle tensioni tra i lavoratori tutti, compresi quelle coinvolti dal processo di assunzione, ed un clima generale che rende impossibile prevedere un normale avvio delle operazioni”. Per questo motivo la partenza di nuova Alitalia potrebbe essere ”caratterizzata da rilevanti ingiustificabili disservizi fino a sfociare in reali problemi di ordine pubblico”.

Colaninno e Sabelli, ormai evidentemente non all’altezza di svolgere il compito di dirigenti di una azienda di trasporto aereo, sono riusciti nel non facile compito di ‘innervosire’ anche i sindacati firmatari, da sempre disponibili ad accettare di tutto e di più.

Sdl, intanto, ha avviato le procedure per la dichiarazione di sciopero dei dipendenti Alitalia e ha convocato un’assemblea per il 13 gennaio. In un comunicato l’organizzazione sindacale afferma che “dopo la prima tornata conclusa a fine dicembre, le nuove assunzioni hanno portato un’ulteriore novità rispetto al già grave scempio causato dall’applicazione pedissequa dei pessimi criteri concordati tra Azienda e sindacati e associazioni professionali lo scorso 31 ottobre. Risulta infatti che le nuove assunzioni non rispettino tali criteri, ma prendano in esame, invece, particolari situazioni sociali a prescindere dall’anzianità di servizio del singolo”.

Volendo interpretare il testo, che al condizionale ‘suggerisce’ una tesi, parrebbe che si sia realizzato un sistema ‘clientelare’, nel quale le regole vengono applicate ‘ad personam’ e non in base ad un criterio generale ed assoluto, valido per tutti.

Infatti, continua il comunicato: “SdL intercategoriale da sempre denuncia l’iniquità dei criteri sottoscritti, ma in questo caso il problema risiede nel fatto che di questa opzione, finora esclusa, non sono stati debitamente informati i diretti interessati: i lavoratori. Anzi, parrebbe che le poche “particolari situazioni” prese in esame, provengano esclusivamente da “indicazioni individuali” di fonte sindacale”.

In una situazione di confusione totale Sdl chiede “l’immediata sospensione del processo di assunzioni in corso e che tutti i lavoratori ricevano corretta e formale informazione dell’eventuale considerazione dei carichi familiari e sociali, in modo da permettere a tutti, indiscriminatamente, di poter segnalare le particolari situazioni esistenti” e, al fine di rompere una possibile condotta arbitraria invita “tutti coloro in possesso di tali requisiti a segnalarli immediatamente e formalmente ai responsabili dell’organizzazione di Alitalia, che sta gestendo concretamente le chiamate”.

La giornata di oggi non si presenta facile e nelle prossime ore si capirà come si evolve la situazione, al momento confusa.

Sul fronte partner straniero, ieri il presidente del Consiglio avrebbe dovuto incontrare Bossi, ma sembra che la nevicata su Milano abbia bloccato gli aeroporti, quasi la città lombarda fosse diventata Anchorage, laggiù in Alaska.

A causa del ‘maltempo’ i due non si sono visti più, mentre il Cavaliere ha incontrato i vertici Cai che dopo il meeting hanno detto di “aver spiegato le ragioni della preferenza di un’alleanza con Air France e dal governo non vi sono state controindicazioni”. Ergo, “l’Uomo della provvidenza è d’accordo per i francesi”, hanno subito sestenuto i giornali.

Sempre Colaninno e Sabelli hanno poi aggiunto: “Lufthansa non si è mai fatta presente, né fisicamente né con una offerta”. Ora, la frase lascia stupiti. Secondo i Media italiani non c’era una vera propria ‘lotta’ tra i due vettori internazionali per ‘accaparrarsi’ la nuova Alitalia? Ancora una volta si è scoperto quanto la propaganda sia al centro di questo affaire e che le cose sono molto dverse da come vengono raccontate.

Bossi, intanto, dopo aver appreso degli orientamenti di Bersluconi ha reagito: “Dirò di spingere sui tedeschi, su Lufthansa, perché con i francesi non può andare bene, sono nostri concorrenti. Il discorso è ancora aperto. È una stupidaggine fare l’accordo con i francesi che chiudono Malpensa e portano i turisti a Parigi”.

La ‘falange padana’ pro Malpensa non mollerà e Bossi, Formigoni, Penati e Moratti continueranno a spingere, ma non si capisce per cosa se contamporaneamente Lufthansa è latitante.

I difensori del Nord vorrebbero la liberalizzazione degli slot, che però sono un partimonio per Cai e così per il presidente del Consiglio le grane sono parecchie: dover garantire ai suoi “eroi” la pienezza del loro investento ed ai lombardi la piena funzionalità di Malpensa, che non è solo un aeroporto, ma un grande collettore di interessi di vario genere.

Anche su questo aspetto il quadro è confuso. Intanto il 13, giorno di avvio del ‘miracolo’ dei ‘capitani coraggiosi’ è alle porte. Il cielo sembra plumbeo.


La foto nell’articolo è di Aldo Feroce

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Commenti (1) »

  • enzo di mauro ha detto:

    EVVIVA! si sono svegliati i sindacati confederali! Hanno scoperto che ci sono “irregolarità” nelle assunzioni!!! Ma dov’erano nei terribili giorni prima di natale, quando i lavoratori sono stati lasciati soli a firmare lettere di assunzioni/trasferimenti per madri monoaffidatarie?C’è stato un giorno in cui hanno dovuto chiamare tre ambulanze!! VERGOGNA.

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