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A Gaza i bimbi muoiono per la paura

Autore: barbera. Data: domenica, 4 gennaio 2009Commenti (0)

Drammatica testimonianza di un sacerdote cattolico. Nella città devastata dall’esercito israeliano i più piccoli non reggono alla pressione dei bombardamenti e sono colpiti da infarto.

Padre Manuel Musallam, parroco di Gaza e direttore della scuola cristiana Holy Family, ha detto questa mattina: “Qui non si muore solo per i bombardamenti, ma anche per la paura e i bambini sono le prime vittime”.  Il sacerdote ha reso noto che questa mattina una bimba di 12 anni, della famiglia Abu Ras, è morta di infarto nella propria casa ed ha aggiunto: “Non l’hanno potuta nemmeno portare in ospedale perchè è troppo lontano”.

Venerdì scorso un’altra studentessa della scuola cristiana Holy Family , Christine Ouadiah Turk era morta stroncata da un attacco cardiaco dopo un attacco aereo israeliano.

Padre Musallam ha voluto aggiungere: “I bambini stanno letteralmente impazzendo a causa dei bombardamenti, piangono e gridano continuamente. Sono in una condizione di stress costante”. Il preste è il preside dell’unica scuola cristiana di Gaza.

Ieri notte un ordigno è stato sganciato da un bombardiere di tel Aviv a circa 50 metri dalla chiesa e a 30 metri dal convento delle suore. Il religioso ha voluto ricordare che a Gaza è in corso una crisi umanitaria senza precedenti: “La gente usa la farina destinata agli animali per cucinare. L’altro giorno un panettiere si vergognava a darmi il pane perchè diceva che era troppo impuro per un prete”.

In città l’erogazione di energia elettrica è saltuaria, ma nella parrocchia di padre Musallam c’è un generatore elettrico a gasolio: “Molta gente viene qui per cucinare o per ricaricare il telefonino”. In nove giorni di assedio oltre a obiettivi militari sono state colpite diverse case, strade, caserme della polizia, uffici governativi e sette moschee.

“E’ vero, ci sono i miliziani qua ma la maggior parte degli abitanti di Gaza sono povere persone, innocenti. Anche i poliziotti uccisi i primi giorni. Loro lavoravano per Hamas ma non appartenevano a quel movimento. Anch’io sono sotto il governo di Hamas. Questo significa che sono un terrorista?”

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