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A Gaza continua la strage

Autore: . Data: martedì, 13 gennaio 2009Commenti (0)

Olmert vuole usare “il pugno di ferro” e Israele continua coi bombardamenti e le operazioni di terra. Le iniziative dplomatiche per fermare l’eccidio sono praticamente ferme, gli abitanti della Strscia sono soli.

gazaGli aerei israeliani continuano a colpire bersagli situati nella Striscia di Gaza. Attaccati oltre 60 bersagli. Anche le operazioni si terra proseguono e nel nord dell’area investita dai combattimenti alcuni soldati di Tel Aviv sono stati colpiti dal ‘fuoco amico’ dei riservisti. Un militare à in gravi condizioni mentre altri tre soldati sono rimasti lievemente feriti.

Carri armati di Tsahal sono entrati a Gaza City nei quartieri di al-Karramah, nel nord ovest, e di Tel al-Hawa nel nord est, avvicinandosi agli edifici dei comandi di Hamas.

Il Consiglio di sicurezza dell’Onu si riunirà di nuovo oggi per discutere una volta ancora della situazione. Ahmed Gebreel, portavoce della missione libica presso l’Onu, ha riferito all’Afp che il Consiglio si rinurà oggi alle 10 (le 16 in Italia).

“Il segretario generale si recherà nella regione e vuole informare il Consiglio delle sue intenzioni” ha detto il diplomatico nordafricano. La Libia è il solo stato arabo attualmente membro del Consiglio. Un diplomatico occidentale ha confermato da parte sua la convocazione della riunione, che sarà la prima dopo che il Consiglio di sicurezza ha approvato la risoluzione 1860.

L’Onu aveva chiesto “un cessate-il-fuoco immediato, duraturo e pienamente rispettato che porti al ritiro totale delle forze israeliane”.

ll consiglio per i Diritti umani delle Nazioni Unite ha approvato ieri un’altra risoluzione di “forte” condanna dell’operazione militare israeliana, denunciando le “massicce” violazioni commesse ai danni dei palestinesi.

Il consiglio ha deciso anche di inviare una missione d’inchiesta indipendente per indagare su tutte le violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale contro il popolo palestinese. Dei 47 rappresentanti di altrettanti Paesi hanno votato a favore 33 stati asiatici, arabi e latinoamericani. I 13 paesi europei e occidentali – tra cui l’Italia – si sono astenuti e il Canada è stato l’unico Paese ad aver votato contro.

Il documento di quattro pagine chiede la revoca del blocco della Striscia di Gaza, l’apertura di corridoi umanitari ed il libero accesso della stampa nelle zone di conflitto tramite appositi corridoi e si pronuncia anche contro il lancio dei razzi palestinesi verso Israele. 

La Bbc informa che secondo fonti mediche palestinesi 910 persone sono state uccise, 292 erano bambini e 75 donne. Fonti ufficiali di Israele, sempre secondo gli inglesi, hanno dichiarato 13 caduti, inclusi tre civili.

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