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Tentativi di pace in Medio Oriente

Autore: . Data: giovedì, 18 dicembre 2008Commenti (0)

L’Onu approva l’ennesima risoluzione

Una risoluzione di appoggio al processo di pace in Medio Oriente è stata approvata dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, riunitosi al Palazzo di Vetro a livello ministeriale. Si tratta del primo documento sul Medioriente approvato dal consiglio di sicurezza negli ultimi cinque anni.

Il documento è passato con 14 voti a favore e l’astensione della Libia. Il governo israeliano si è subito felicitato del voto positivo sulla risoluzione. “Israele accoglie favorevolmente il sostegno senza equivoci espresso dal consiglio di sicurezza a favore di negoziati diretti e bilaterali tra Israele e i palestinesi”, ha detto un portavoce del ministero degli esteri.

La riunione ha visto la presenza di diversi ministri degli esteri, tra cui il segretario di Stato Usa Condoleezza Rice, il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov e il segretario al Foreign Office britannico David Miliband.

Il progetto di risoluzione è frutto di una iniziativa congiunta Usa-Russia, per appoggiare il processo di pace rilanciato circa un anno fa alla conferenza internazionale di Annapolis, nel Maryland, con l’obiettivo di giungere alla creazione di uno Stato palestinese che viva in pace con il suo vicino Israele. Rice, Lavrov e Miliband, hanno preso la parola prima del voto del documento, che in realtà riveste un carattere più simbolico che altro, anche se il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ha definito la riunione odierna “particolarmente significativa per la pace in Medio Oriente”.

Nel suo breve intervento introduttivo Ban Ki-moon ha spiegato che “sappiamo tutti quale deve essere la conclusione. L’occupazione iniziata nel 1967 deve finire”. Secondo il segretario generale dell’Onu “Tutti i popoli del Medio Oriente devono essere in grado di avere pace e sicurezza. I palestinesi devono vedere l’istituzione di uno stato di Palestina accanto ad Israele, che con esso coesista in pace e in sicurezza. E Israele e il mondo arabo devono riuscire a vivere insieme nell’ambito di una pace regionale complessiva”.

Per la Rice, che lascerà l’incarico il 20 gennaio prossimo, si tratta verosimilmente dell’ultima apparizione all’Onu e il segretario generale ci teneva particolarmente a far approvare un documento sulla pace in Medio Oriente. Più che altro, la risoluzione approvata oggi ribadisce una serie di concetti generali, come quello dei due Stati, sui quali la maggior parte della comunità internazionale è ormai d’accordo, in assenza di progressi concreti sulla via della pace in Medio Oriente.

Fra tre giorni toccherà al presidente George W. Bush, anche lui in uscita il 20 gennaio. Il 19 dicembre è atteso alla Casa Bianca Abu Mazen (Mahmud Abbas), il presidente dall’Autorità Palestinese.

Mentre a New York si discute di pace,  le condizioni di vita a Gaza e nei Territori sono drammatiche. L’aviazione israeliana ha effettuato nella notte due nuovi raid aerei nella Striscia, mentre Ieri a Sderot (Neghev), un razzo palestinese lanciato da Gaza è esploso nel parcheggio di un centro commerciale provocando tre feriti. In serata Israele aveva quindi reagito con un primo raid aereo su Gaza, nel quale era rimasto ucciso un palestinese. Questa esplosione di violenza arriva allo scadere di una tregua tra Israele ed il movimento palestinese Hamas.

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