Per capire la crisi
“Capire L’Economia” è un librino che permette di capire, senza troppe difficoltà come funziona l’economia, coa che di questi tempi non fa male.
Che il Natale 2008 (e, si teme, la prima metà del 2009) sarà all’insegna della crisi ce l’hanno dato ad intendere con ogni mezzo: economisti, politici, opinionisti delle più diversificate estrazioni ci sottolineano da mesi di tenere d’occhio i conti, di aspettarci periodi più o meno catastrofici, consigliandoci alternativamente di stringere la cinghia in previsione dei tempi cupi o di spendere con tranquillità per far girare l’economia.
Ma raramente televisione e quotidiani vanno oltre la notizia del giorno, provando ad approfondire con parole semplici origini ed implicazioni della drammatica recessione in cui – pare – siamo ormai infognati fino al collo: così, nel giro di pochi mesi siamo tutti finiti a masticare le stesse parole, spesso senza comprenderne il reale significato e fidandoci per simpatia o per ideologia di questo o quel leader politico (o, peggio, di questo o quel conduttore televisivo).
E’ il caso quindi di fare quello che gli americani chiamerebbero un “back to basics”, ripescando i fondamentali di economia per capire da dove è realmente arrivata questa crisi (magari andando oltre i soliti mutui subprime) e per orientarci nel miglior modo possibile fin quando la mareggiata non sarà passata.
Un’opzione interessante è rappresentata da “Capire L’Economia”, sorta di instant book edito qualche anno fa dal Sole24Ore e curato da Robert L. Heilbroner e Lester C. Thurow: agile e di facile comprensione come ogni buon testo divulgativo dovrebbe essere, il libro – la cui prima edizione risale al 1982 – non può ovviamente tenere conto dell’attuale crisi finanziaria, ma ha il grande pregio di spiegare senza troppi paroloni come funziona quella invenzione portentosa e potenzialmente letale chiamata mercato.
Pieno di esempi (e scevro di formule matematiche: per fortuna anche coloro che non hanno grande dimestichezza con i numeri potranno capirci qualcosa), “Capire L’Economia” sa descrivere il funzionamento dell’economia mostrandone, oltre ai meccanismi di base, le differenti visioni che caratterizzano l’eterno scontro tra conservatori e liberal, alla cui categoria i due professori americani si ascrivono senza però dimenticare mai l’obiettività di giudizio.
Si parte da una stringata panoramica sui tre autori cardinali di ogni economista – Marx, Smith e Keynes – per poi passare all’ambito macroeconomico prima ed a quello microeconomico poi: un procedimento graduale e sistematico che, con le armi della leggerezza e del realismo più smaccato, rende il temibile mondo dell’economia un po’ meno ostico ed impenetrabile.
E la dimostrazione che sia un testo attuale nonostante gli anni arriva a pagina 102, dove Heilbroner e Thurow, in merito ai periodi di crisi, pontificano: “Com’è vacuo il consiglio di coloro che propongono di curare le depressioni suggerendo ai consumatori di spendere di più! I consumatori, infatti, non aspettano di far altro, se solo potessero.”
Carlo Crudele


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