Nocciole in cucina
I dolci per Natale
Leggo nel sito della Regione Piemonte: la pianta del nocciolo ha origini nel continente Euro-Asiatico ed è uno dei vegetali più antichi, risale all’Era Terziaria e cresce spontaneamente un po’ ovunque, soprattutto nei boschi di Latifoglie, in unione al Castagno ed al Faggio.
La varietà di nocciola più conosciuta è prodotta in Piemonte. Si tratta della Tonda Gentile delle Langhe, la cui produzione è concentrata nelle province di Cuneo, Asti e Alessandria, in un area compresa tra le colline delle Langhe, del Roero e del Monferrato.
E straordinari sono i dolci preparati con questo prezioso frutto.
Eccovi due ricette:
Baci di dama
100 grammi di nocciole
100 grammi di zucchero
150 grammi di farina
100 grammi di burro ammorbidito
un tuorlo d’uovo
una tavoletta di cioccolato fondente
Tostare le nocciole e privarle della pellicina, quindi tritarle finemente nel mixer. Mescolarle agli altri ingredienti , impastando il tutto accuratamente. Quindi fare delle palline che andranno adagiate sulla placca unta del forno.. Cuocere in forno preriscaldato a 170° per 20 minuti circa.
La cottura richiede molta attenzione. I baci di dama non coloriscono e si induriscono raffreddando.
Una volta freddi vanno uniti con cioccolato fondente fuso o con una crema preparata con burro ammollato, cacao amaro e un cucchiaino di rhum o cognac
(da ‘Pan e nus mangé da spus’)
Altra ricetta che riscuote universale successo è quella della torta di nocciole. Quella che vi propongo è senza farina. Lo preciso perché si potrebbe pensare che ho dimenticato un ingrediente!
Torta di nocciole
300 grammi di nocciole
300 grammi di zucchero
200 grammi di burro fuso
200 grammi di cacao amaro
6 uova. Chiare a neve
Tostare le nocciole e tritarle nel mixer. Unirle agli altri ingredienti aggiungendo per ultime, le chiare a neve e mescolando delicatamente dal basso in alto perché non si smontino. Cuocere in forno preriscaldato a 160° per un’oretta.
E’ un dolce molto consistente da consumare con parsimonia, per cui, quando la torta si è raffreddata, è preferibile dividerla in quadretti. Per questo è meglio usare una teglia rettangolare.
Elisabetta Farinetti


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