Italia inadempiente sui diritti umani
Non si applicano le direttive Ue
Flavio Lotti, coordinatore della tavola della Pace, al termine della Conferenza sul sessantesimo della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani promossa dalla Fondazione della Camera dei Deputati,
ha dichiarato: ”Sui diritti umani l’Italia è inadempiente e stamani lo ha correttamente riconosciuto anche il ministro degli esteri Franco Frattini”.
Lotti, poi, ha aggiunto: ”Frattini ha esplicitamente citato l’assenza della legge di applicazione della Corte Penale internazionale e la mancata istituzione della Commissione nazionale indipendente per la promozione e la protezione dei diritti umani, unico paese in Europa a non aver ancora rispettato questo impegno. E si è assunto questi due impegni. Ma quello che l’Italia deve fare per inserirsi nel gruppo di testa dei paesi che più s’impegnano per i diritti umani è molto di più ”.
Tra i passi principali che, secondo Lotti, governo, Parlamento e forze politiche dovrebbero fare rapidamente, ci sono: ratificare il Protocollo Opzionale alla Convenzione Onu contro la tortura e riconoscere il reato di tortura nel nostro ordinamento; approvare la legge sul diritto d’asilo; riconoscere il diritto di voto amministrativo agli immigrati che risiedono da tempo in Italia; istituire il Garante dell’infanzia e Difensore civico nazionale.


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