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Alitalia, una lettera a Veltroni

Autore: barbera. Data: venerdì, 12 dicembre 2008Commenti (0)

Un assistente di volo ha scritto una lettera al segretario del Pd. E’ piena di amarezza e racconta le difficoltà dell’opposizione. La7 ha trasmesso il primo reportage ben fatto sull’affaire Cai.

Nella serata di mercoledì la trasmissione condotta da Ilaria D’Amico per La7, Exit, ha mandato in onda forse il primo reportage completo ed obiettivo sulla vicenda Alitalia. La cosa sorprende, perchè la trasmissione del fragile canale legato a Telecom ha ben più titolati ed agguerriti concorrenti, da Report ad Annozero. Eppure i redattori che hanno osservato la complicata questione Cai hanno saputo cogliere alcuni punti importanti ed anche inquadrare la surreale cena organizzata dal presidente del Consiglio a Villa madama nella giusta dimensione, per una volta mostrando i volti di chi da questa storia esce distrutto. Non che altri abbiano trascurato i lavoratori, ma nel programma della D’amico sembrava esserci quel leggero colore d’umanità che spesso sfugge ai reporter presunti d’assalto. Qualche volta la tv sa fare il suo mestiere ed è giusto sottolinearlo quando accade. (guarda)

Nella giornata di ieri calma piatta. Sarebbe stato firmato un accordo tra Cai e Air One per l’integrazione della compaglia di Toto nella ‘cordata partiottica’ con Toto, ma i particolari non sono chiari e neppure i tempi. Oggi si potrebbe capire qualcosa di più.

Tra Formigoni, presidente lombardo e Marrazzo ed Alemanno, rispettivamente presidente della Regione Lazio e sindaco di Roma, si è riacceso il tradizionale chiacchiericcio sui destini di Fiumicino e Malpensa. Si è trattato, comunque, di una polemica priva di un qualunque senso pratico, perchè le decisioni sul dimensionamento di Cai saranno prese solo dopo un accordo con un vettore straniero ed al momento non è chiaro chi debba essere il fututo partner della ex Alitalia.

Un assistente di volo ha voluto spedire ad InviatoSpeciale una lettera scritta a Veltroni, segretario del Pd. Volentieri la pubblichiamo, perchè ci sembra rappresenti bene la distanza che separa il palazzo dai sentimenti dei cittadini. In questo caso di chi non è stato spettatore della politica, ma protagonista della fondazione del partito ed oggi non comprende.

“Caro Walter, ti scrivo per la seconda volta in poco tempo, ma ora per testimoniarti personalmente come una “profonda” delusione personale si trasforma in una dolorosa astensione. Pur vivendo e lavorando a Roma da 15 anni ho conservato la residenza (ed il voto) in Abruzzo (Tollo).

Ho contribuito come tanti alla nascita del PD, ma ho deciso di non votare perchè sto vivendo sulla mia pelle le conseguenze di una scelta folle del governo che il PD ha prima tiepidamente osteggiato e poi accettato come “inevitabile”.

Sarò in cassa integrazione tra poche ore ed al termine della quale non avrò raggiunto la pensione! Come me altri 700 assistenti di volo Alitalia (più migliaia tra piloti e colleghi di terra) saranno fuori dal ciclo produttivo pressappoco quarantenni.

Pagheremo duramente il prezzo di anni di saccheggio dell’Alitalia ed i responsabili sono seduti, in gran parte, nei banchi del Parlamento. Non sono gli unici certo, anche i sindacati, ma paradossalmente tra questi i maggiori responsabili sono proprio quelli che hanno, sin da subito, accettato la Cai, ottenendo in cambio garanzie poco democratiche sulla rappresentatività nella futura azienda.

Mentre la comunità  politico liberale mondiale si pone il problema di riscrivere le regole della finanza e dei suoi rapporti con la politica noi in Italia permettiamo a finanzieri spregiudicati, tra l’altro recidivi (Telecom, Olivetti), operazioni puramente speculative, senza un minimo di progetto industriale.

Di più: abbiamo permesso la distruzione dell’industria del trasporto aereo italiana, infatti siamo passati da 800 voli al giorno di due mesi fa agli attuali 200 circa e saranno al massimo 350 a regime. Devo anche ricordare con dolore che illustri esponenti del PD (e relativi media), si sono uniti al coro dell’Italia volgare e provinciale che invitava il governo e Cai a liberarsi dei “fannulloni e privilegiati”, senza sapere e, senza permetterci nemmeno di dire, che costiamo meno dei nostri colleghi di Air france-Klm e Lufthansa e produciamo di più.

Questi dati sono a disposizione di tutti sul sito dell’Associazione delle Aviolinee Europee, bastava che il responsabile dei trasporti del PD si informasse sulla materia di sua competenza. E’ forse chiedere troppo?

Ma su questa vicenda e non solo, i media, tranne rarissime eccezioni, (Santoro e Inviatospeciale.com) hanno disinformato e continuano a farlo. Negli ultimi dieci giorni due hostess Alitalia si sono suicidate; non voglio azzardare collegamenti diretti con la violenza dell’attacco mediatico e lo stress subito, ma è quantomeno sospetto che nessun quotidiano abbia ritenuto opportuno pubblicare le notizie o provare a indagare.

Chiudo dicendoti che se il PD ci avesse appoggiato nella lotta noi avremmo potuto, a settembre, bloccare il Paese aprendo un altro fronte caldissimo poco prima della scuola e dare uno scossone molto forte al governo, ma hai deciso di scrivere quella “lettera” patetica a Epifani!

Mi dispiace perché la destra ne trarrà vantaggi, ma ho finito di votare per il meno peggio e subire ricatti morali al ribasso. Basta! Spero che tu o qualcuno riesca a ricostruire un’alternativa valida di per sé in questo paese.

Auguri. Enzo esubero 43enne”.

Pubblichiamo la seconda parte del filmato segnalato da un lettore.




Alitalia parte due.fvl
by inviatospeciale

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