cronaca

I fatti senza distorsioni, opinioni o interpretazioni. Spesso la realtà è differente da come viene raccontata dai media.

esteri

Il mondo è un illustre sconosciuto e il Sud del pianeta è quasi del tutto ignorato. E molte cose sono diverse da come appaiono.

politica

In Italia ormai il Palazzo e la società civile sono pianeti separati. Si deve cercare di restituire ai cittadini trasparenza.

tu inviato

Gli articoli scritti dai cittadini e pubblicati dal nostro giornale. La libera informazione è libertà di espressione.

vivere

Diritti civili, convivenza pacifica, cultura, arte, spettacolo, salute, ambiente, sport, tecnologie, cucina: sono il cuore del millennio.

Home » cronaca
Regola la dimensione del carattere: A A

Testicoli a rischio

Autore: . Data: mercoledì, 26 novembre 2008Commenti (0)

Il tumore più diffuso tra i giovani

Il cancro ai testicoli in Italia è il tumore più diffuso negli uomini fra i 16 e i 40 anni di età. Lo si afferma in una ricerca curata da alcuni endocrinologi e presentata a Roma nel corso del congresso della Società italiana di andrologia e medicina della sessualità (Siams), all’interno della settimana internazionale di andrologia.

I motivi della preoccupante diffusione della malattia sono dovuti prevalentemente a motivi ambientali: dalla presenza di diossina e altri inquinanti dei cibi fino all’esposizione a colle, solventi, vernici e insetticidi.

E se si è scoperto che il tumore ai testicoli è triplicato nel nord Europa negli ultimi 40 anni, lo si deve all’attenta osservazione di 50 pazienti attraverso ecografie, valutazioni ormonali e della qualità del liquido seminale.

Fra i fattori di rischio individuati, ad esempio, per il seminoma (uno dei quattro tipi di tumore testicolare), vi sono i prodotti caseari e il pesce. «Pensiamo – ha spiegato una delle autrici dello studio, l’endocrinologa Loredana Gandini – che sono le sostanze inquinanti, come la diossina, presenti in questi cibi, responsabili dell’insorgenza del tumore».

Le altre sostanze inquinanti associate ai tumori testicolari, evidenziate dallo studio, sono quelle definite endocrine, presenti in pesticidi, colle e vernici.

Questi agenti chimici, ha osservato Andrea Lenzi, presidente della società italiana di andrologia e medicina della sessualità, mimano l’azione degli estrogeni naturali o si conportano come antiandrogeni che danneggiano i tessuti dei testicoli fino a determinare la proliferazione delle cellule cancerose.

Queste sostanze, hanno sottolineato gli esperti, anche in gravidanza (se vi è una esposizione ad esse da parte delle donne) possono interferire con il normale equilibrio ormonale del feto e alterare i processi di differenziamento sessuale maschile.

Stampa articolo (o crea PDF)
Fai una donazione a InviatoSpeciale
Condividi o invia per e-mail


Informativa

Lascia un commento

Usa il modulo sottostante per commentare. Se sei già registrato, effettua il log-in. Puoi anche abbonarti ai commenti di questo articolo via RSS.

Tag HTML consentiti:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

InviatoSpeciale è un quotidiano on line di Informazione, Politica e Cultura, pubblicato dall'Associazione Onlus The GlobalvillageVoice,
registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008