Studenti, proteste anche il primo novembre
Marce ed annunci
Nonostante il giorno di festa e la difficoltà nel raccogliere informazioni, anche oggi in diverse città continuano le occupazioni e si svolgono iniziative contro la legge Gelmini.
Palermo
Il coordinamento “Figli di nessuno” costituito da universitari dell’ateneo di Palermo, lancia un appello a tutte le associazioni e ai rappresentanti degli studenti, ai consigli di facolta’ e di corso di laurea, peerche’ aderiscano alla manifestazione che si terra’ mercoledi’ alla cittadella universitaria di viale delle Scienze. “Ribadiamo che nessun gruppo potra’ portare bandiere e simbolici politici in quanto la manifestazione sara’ unitaria ed apartitica per evitare strumentalizzazioni”, si legge in una nota, secondo cui “le tematiche che il coordinamento porta in piazza possono permettere ad associazioni studentesche divise dalla collocazione politica, di ritrovarsi insieme e battersi per concetti assolutamente trasversali: difesa del diritto allo studio minacciato da forme di protesta quali occupazioni o sospensione delle lezioni; la richiesta che i tagli previsti dalla legge 133 colpiscano i privilegi dei professori e gli sprechi e non le tasse degli studenti; l’opposizione alle logiche nepotistiche che hanno portato allo scandalo di ‘parentopoli’”. Il coordinamento ritiene “inevitabile la fine della innaturale alleanza tra classe docente e studenti in quanto gli atenei, nelle prossime settimane, dovranno affrontare gli ingenti tagli e decidere come gestire i fondi”.
Cosenza
Piazze ancora luoghi privilegiati della protesta contro la legge Gelmini: anche oggi, giorno festivo, gli studenti dell’Universita’ della Calabria si ritroveranno in piazza XI Settembre, a Cosenza, per una lezione all’aperto. Proseguono anche le assemblee nelle aule occupate delle facolta’ di Scienze politiche, Economia, Ingegneria e Lettere e filosofia in preparazione della manifestazione ”In difesa del sapere pubblico” che si terra’ venerdi’ 7 novembre. A Ingegneria al via un corso autogestito su fondamenti di informatica, che si terra’ per tutto il mese di novembre.
Roma
Partira’ alle 15 da piazza Venezia una Maratona simbolica contro la riforma della scuola voluta dal ministro Gelmini. Gli atleti, un centinaio di studenti della facolta’ di Fisica della Sapienza, percorreranno via del Corso, piazza del Popolo, via del Babuino fino a piazza di Spagna. Al posto del numero di iscrizione avranno la pettorina con su scritto “No 133″, riferito alla legge di riforma. Al primo classificato verra’ data una fascia che recita: “uno su mille ce la fa”, riferito al futuro dei ricercatori.
Roma
Domani, alle ora 20.30, e’ prevista una scritta di fiaccole al Circo Massimo. A quest’evento organizzato dalla facolta’ d’Ingegneria occupata della Sapienza, parteciperanno anche altri studenti della Capitale. La manifestazione dovrebbe terminare alle ore 22.30. Lo annunciano gli studenti della Facolta’ di Ingegneria dela Sapienza occupata.
Roma
Continua lo sciopero della fame di Pier Marco Spitella, padre di una bambina, al quinto giorno di digiuno, per protesta contro la ‘riforma’ della Gelmini. Ignorato dai media Spittella chiede la solidarietà di studenti e genitori. Marco Spitella – cell. 339.4376105 marcospitella@yahoo.com
Italia
Il week end sarà di tregua parziale e di attesa della manifestazione nazionale del mondo universitario, della ricerca e dell’alta formazione artistica e musicale (conservatori e accademie), prevista per il 14 novembre.
Luca De Zolt, della Rete degli studenti, dice: ”Qualche occupazione ci sarà ancora per tenere alta l’attenzione, con una sorta di passaggio di testimone, in alcune città , come Torino, o nelle zone periferiche, dove ancora non lo si è fatto. stiamo pensando a forme alternative di protesta.
Continueremo con le lezioni all’aperto, proponiamo auto-gestioni con il coinvolgimento dei docenti, ma soprattutto vareremo una serie di iniziative per coinvolgere la cittadinanza: flash-mob, assemblee pubbliche, dibattiti aperti. L’idea che vogliamo far passare è il contrario delle occupazioni, della scuola che si chiude in sè stessa.
Ora vogliamo ”aprire” il piu’ possibile, coinvolgere l’opinione pubblica, far conoscere le ragioni della nostra protesta a tutti”.
Gli studenti medi manifesteranno con gli universitari il 14 prossimo e anche il 5-6-7 novembre, date di mobilitazione decise dall’Unione degli universitari.
Ma anche i ”nonni” intendono dare man forte ai ragazzi: saranno almeno una trentina, tutti con i capelli bianchi e ultraottantenni, dal prossimo anno scolastico, i nuovi iscritti alle elementari di Acquaformosa, in provincia di Cosenza. L’iniziativa è stata adottata, hanno spiegato gli amministratori, per evitare che il comune italo-albanese, 1.200 abitanti, subisca la soppressione, per effetto del decreto Gelmini, della scuola elementare per mancanza di alunni.
Negli atenei la tensione resta alta. All’Orientale di Napoli prosegue la mobilitazione e l’università della Calabria, anche oggi, giorno festivo, ha fatto sentire il suo disagio: gli studenti si sono ritrovati in piazza XI settembre, a Cosenza, per una lezione all’aperto.
All’aperto, al chiaro di luna, nel piazzale dell’università del Salento di Lecce, si sono laureati ieri sera 106 giovani della facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali.
”Il nostro intento – ha spiegato il preside della facoltà , Carlo Storelli – non è quello di creare disagio, ma di fare informazione. Avremmo potuto creare forme di protesta diverse, ma abbiamo preferito questa”.
Proseguono, intanto, anche le assemblee nelle aule occupate delle facoltà di Scienze politiche, economia, ingegneria e lettere e filosofia in vista della manifestazione ”In difesa del sapere pubblico” in calendario per il 7 novembre.
Iniziative finalizzate alla discussione e sensibilizzazione sulla contestata legge 133 sono in programma fino al 14 novembre all’università de L’Aquila mentre la facoltà d’ingegneria, occupata, de La Sapienza di Roma ha organizzato per domani sera una ”scritta di fiaccole” al Circo Massimo e una cinquantina di studenti della facoltà di fisica dello stesso ateneo ha partecipato oggi a una ”maratona per la ricerca” indossando pettorine con la scritta ”No 133”.
Lunedì, sempre nel grande ateneo romano, le organizzazioni e le associazioni della docenza, dei ricercatori precari, dei dottorandi e degli studenti, illustreranno, in una conferenza stampa, il loro ”Programma per l’università italiana”.
Firenze
Sono cinque, in città , gli istituti che fino ad oggi sono rimasti occupati o che hanno ripreso la protesta in seguito all´approvazione del decreto Gelmini: il liceo classico Galileo, gli scientifici Leonardo Da Vinci e Rodolico, l´artistico Alberti e l´istituto tecnico Ginori-Conti.
Napoli
Un corteo per la notte di Halloween è partito oggi poco dopo mezzanotte da Palazzo Corigliano in occupazione percorrendo le strade del centro storico al grido “Queste sono le nostre lotte: gli studenti si riprendono la notte!”. Con una bara per la morte della scuola e dei pacchi per simboleggiare il “pacco della riforma”con scritte come “diritto allo studio”, “libera cultura”.


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