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Studenti: giornata di lotta

Autore: . Data: venerdì, 7 novembre 2008Commenti (0)

Manifestazioni in tutta Italia

Dopo che il governo ha aprovato il nuovo decreto sull’Università, che lascia intatti i tagli previsti per il 2010, oggi in molte città italiane si stanno volgendo manifestazioni studentesche di protesta contro la politica dell’esecutivo.

Il ministro Maria Stella Gelmini ha sostenuto che ”il decreto approvato non è la riforma dell’Università”, ma ”un provvedimento piccolo di tre articoli e un quarto di copertura”.

L’esecutivo ha approntato un documento che secondo il ministro dell’Istruzione “offriamo al dibattito con il mondo accademico e che sarà oggetto di discussione nelle commissioni competenti e nelle Aule parlamentari”. Quattro priorità: la riforma del reclutamento dei docenti e dei ricercatori; la riforma del dottorato di ricerca; un forte impegno per la riforma della regole generali.

Gelmini ha concluso: “Abbiamo un anno e anche di più per iniziare un percorso di riforme che rendano questi tagli meno dolorosi”, finalmente ammettendo che le detrazioni al bilancio esistono, dopo settimane di continue negazioni.

Le manifestazioni di oggi, intanto, sono un’anteprima dello sciopero nazionale dell’università che si terrà venerdì prossimo 14 novembre con un grande corteo a Roma. Nella capitale sfileranno dalle 9 di mattina tre cortei di studenti medi, liceali e universitari: gli studenti universitari de La Sapienza partiranno da piazzale Aldo Moro alle 9, i liceali e gli studenti medi da Piazza Barberini sempre alle 9 e gli universitari di Roma Tre da Piramide ancora alle 9.

I cortei convergeranno poi a piazza Venezia. L’università Roma Tre ha invece preparato la ‘Notte della Ricerca’: dalle 18 alle 23 si seguiranno osservazioni al telescopio, visite ai laboratori di ricerca, lezioni all’aperto, esposizioni di poster scientifici, letture, seminari. Conclude un concerto di Mimmo Locasciulli.

A Torino, al Politecnico, dove è in programma l’inaugurazione dell’anno accademico, i collettivi universitari hanno annunciato una ‘ControInagurazione’: ‘Sarà un momento d’incontro nel quale docenti, intellettuali ed artisti si potranno incontrare e dare un contributo propositivo alla nostra lotta, contro gli articoli 16 e 66 della Legge 133 che prevedono pesanti tagli al Fondo di finanziamento ordinario, nuovi vincoli posti alle assunzioni di personale docente e la possibilità di trasformare le Università pubbliche in fondazioni’, spiegano.

Nel capoluogo piemontese la giornata è organizzata attorno a due tavole rotonde: la prima, che ha per tema ‘Oltre la Legge 133, per un’altra Università’, è un momento in cui discutere e approfondire i temi che riguardano il futuro deglil atenei; la seconda tavola rotonda ha invece per tema ‘L’opportunità in tempo di crisi: per una svolta economica ed ambientale’: partendo da un’analisi del Dpef 2008, presentato a luglio dal Ministro dell’Economia, gli studenti vogliono analizzare le spese tagliate e gli investimenti previsti dal Governo nei prossimi anni. Tra gli ospiti delle tavole rotonde Piergiorgio Odifreddi, Beppe Rosso e Giulietto Chiesa.

Anche Napoli sono previsti cortei (il più grande quello regionale) degli studenti medi e universitari ‘contro le riforme che distruggono la scuola, l’università e la ricerca pubbliche’, mentre a Palermo alcune università del meridione (Palermo, Enna, Messina, Seconda Università di Napoli, Reggio Calabria) hanno chiesto al governo pari condizioni per competere con gli atenei del centro-nord, in modo che i tagli della riforma Gelmini non finiscano per penalizzare indiscriminatamente atenei che risiedono in territori economicamente e socialmente più deboli.

Sempre al sud, a Reggio Calabria, l’Unical (Università della Calabria) ha organizzato lezioni in piazza (alle 15 col prof. Sonnino ‘Geologia e vino’ in piazza M.L.King), incontri e dibattiti (alle 17 ‘Ndrangheta University’ con perfomance artistico-musicali, facoltà Filologia), spettacoli treatrali e musicali.

A Bologna si prepara invece al ‘No Gelmini night parade’: l’appuntamento è per le 18 in piazza Verdi, in zona universitaria, da dove partirà ‘un corteo notturno in zona universitaria, durante il quale mettere in piedi azioni creative e comunicative per segnalare a tutta la città i nodi più importanti della discussione’.

A Cagliari un corteo dalle ore 9.30 in maniera pacifica sfilerà per la città, partendo da Piazza del Carmine e confluendo in Piazza San Domenico verso le ore 13.

Moltissimi istituti superiori, infine, continuano ad essere in mobilitazione, con occupazioni, autogestioni e anche loro lezioni in piazza: per il 17 novembre l’Unione degli studenti (UdS) lancerà con lo slogan ‘Io voglio sapere’ una settimana di agitazioni nelle scuole ‘per costruire dal basso una scuola ed una società diverse’.

fonte Apcom

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