Serata dell’Onda a Roma
Gli studenti non mollano
Dopo le 19 una folla di ragazzi è entrata ieri nell’università di Roma per raggiungere il grande palco rosso e blu che ospitava gli artisti dello spettacolo “Siamo in onda”. Studenti allegri, pacifici, curiosi.
“Ci tengo a precisarlo, io sono nato e morirò antifascista” esordisce Andrea Rivera. Una voce esce dalle grandi casse dell’amplificazione, è quella di Peppino Impastato, quando combatteva la mafia dai microfoni di Radio Out.
Poi il ‘presentatore’ ha letto un comunicato degli artisti: “Sosterremo l’Onda per sempre, non vi abbandoneremo mai. Un onda meravigliosa e seducente che molti hanno pensato senza successo di cavalcare di imbrigliare di rappresentare [...] ma noi siamo l’onda che è diventata marea ingovernabile che travolge qualunque ostacolo le si pari di fronte, che non ha paura e che, a forza della propria gioia, sta lentamente trasformando tutto ciò che incontra riversandosi tra le strade della città ” e aggiunto: “Non giustificherò mai le manganellate, nemmeno quelle eventuali della polizia nel caso voi voleste occupare dei binari. Per ogni manganellata che prenderete dalla polizia io mi costituirò parte civile”.
Ma è difficile pensare che l’Onda cerchi lo scontro, piuttosto c’è da sperare che ‘qualcuno’ non voglia riproporre le tecniche del ’68, con infiltrazioni, depistaggi, strategia della tensione.
Rivera ha parlato della Gelmini: “Saremo sempre contro i decreti 133 e 16: ho un dubbio, che il ministro Gelmini dopo la riforma elementare passi alle scuole medie: farò Media Shopping”.
Riferendosi alla vocenda che ha riguardato la Compagnia di bandiera lo show man ha aggiunto: “Se l’università sarà privatizzata finirà come Alitalia. Magari se la comprerà l’industriale Beretta”.
Poi è stata la volta di Simone Cristicchi.Tra gli artisti che si sono esibiti Daniele Silvestri, Valerio Mastandrea, Tete de Bois, Assalti Frontali e Lillo&Greg, Tre allegri Ragazzi Morti, Momo, Dario Vergassola.
Sono stati proiettati video di Ascanio Celestini, Antionio Rezza e Moni Ovadia.


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