Scuola, 15mila inservienti a rischio
Da gennaio senza lavoro
Dal primo gennaio 2009, 14.822 lavoratori dipendenti da un centinaio tra cooperative ed imprese che svolgono servizi di pulizia negli edifici scolastici, prevalentemente nel Mezzogiorno, rischiano di trovarsi senza lavoro.
A lanciare l’allarme, in una lettera inviata al presidente del Consiglio, al ministro dell’Istruzione e al ministro dell’Economia, sono cinque associazioni imprenditoriali (Anip-Fise/Confindustria, Unionservizi Confapi, Ancst-Legacoop, Federlavoro e Servizi-Confcooperative, Psl-Agci) cui fanno capo i consorzi CNS, Ciclat, Manital, Miles, che hanno in carico gli appalti per le pulizie nelle scuole.
L’unica possibilità di salvare questi posti di lavoro è il ripristino degli stanziamenti necessari nella Finanziaria in esame al Senato o nei provvedimenti a sostegno di imprese e famiglie che il governo si appresta ad emanare.
Giuliano Poletti, presidente di Legacoop, ha dichiarato: “E’ evidente l’impatto sociale di quasi 15.000 licenziamenti in aree territoriali dove non è facile trovare altro lavoro. Ma altrettanto evidente è il danno per imprese che si sono aggiudicate gli appalti e che su queste attività hanno organizzato la loro presenza sul territorio, senza trascurare il fatto che la cessazione dei servizi creerebbe gravi danni al funzionamento degli edifici scolastici, venendo meno essenziali servizi di pulizia e custodia degli stessi con i rischi per la salute e la sicurezza dei bambini e dei ragazzi che li frequentano”.


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