Ronde per legge
Esulta la Lega di Bossi
Via libera alle “ronde padane”: la commissione Giustizia del Senato, con un emendamento di poche righe, inserito nel disegno di legge sulla sicurezza, ha dato l’ok alla richiesta della Lega. Ciò significa che gli Enti locali potranno fare ricorso a “guardie particolari giurate” e ad “associazioni tra cittadini” con funzioni ausiliarie di sorveglianza dei luoghi pubblici, al fine di segnalare ai vigili urbani o alla polizia “eventi che possano arrecare danno o disagio alla sicurezza urbana e cooperare nello svolgimento dell’attività di presidio del territorio”.
Il presidente della Commissione, Filippo Berselli di An, ha commentato che “non è il caso di chiamarle ronde e con questa norma non si è dato il via libera a tanti ‘Rambo’, visto che dovranno essere gli enti locali ad assumersi la responsabilità”.
La Lega di Bossi ha immediatamente rivendicato il merito della nuova legge, per bocca dell’eurodeputato Borghezio, diventato noto per aver spruzzato, qualche anno fa, spray disinfettanti sui treni frequentati da prostitute nigeriane.
“Non è possibile nascondere l’orgoglio per il risultato raggiunto con il riconoscimento delle ronde – ha affermato – nate a Voghera e subito sviluppatesi in modo assolutamente spontaneo in tutta la padania. Grazie alla Lega Nord, le ‘ronde padane’, capolavoro di iniziativa del volontariato civico padano, si istituzionalizzano e le potranno organizzare con il pieno beneplacito dei Comuni – ha concluso – tutti i cittadini onesti intenzionati a non abbondare i loro quartieri e i loro paesi alla criminalità, allo spaccio, alla prostituzione in strada”.


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