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Lotte studenti: cronaca 8 novembre

Autore: barbera. Data: sabato, 8 novembre 2008Commenti (0)

Manifestazioni e scioperi

L’ormai consueto bollettino dal ‘fronte studentesco’ di InviatoSpeciale. Si tratta di notizie di agenzia o diffuse nei modi più diversi e che noi ci limitiamo a rilanciare.


Cosenza
Dopo la manifestazione di ieri la protesta degli studenti dell’Unical continua con una serie di iniziative. All’Universita’ della Calabria la didattica e’ sempre bloccata, cosi’ come l’attivita’ delle facolta’. Gli studenti per oggi hanno programmato due lezioni all’aperto e, a cura della Facolta’ Economia, e’ prevista la proiezione di un film ‘Fahrenheit 451′. Gli studenti ed i ricercatori proseguono, inoltre, nel partecipare ai seminari per discutere sulla riforma. Gli studenti universitari, in collaborazione con quelli delle scuole medie superiori, stanno preparando anche una serie di iniziative in vista della manifestazione nazionale in programma per il 14 novembre. Seminari, dibattiti e discussioni sulla riforma sono in corso anche nelle Universita’ di Reggio Calabria e Catanzaro.

Roma
Mariastella Gelmini “di sicuro non è un essere umano”. L’affermazione fatta giovedì scorso dallo scrittore Andrea Camilleri sul ministro dell’Istruzione davanti agli studenti del liceo classico Mamiani di Roma ha scatenato numerose polemiche. Unanime il giudizio, anche da parte di molti esponenti dell’opposizione, raccolto dal Corriere della Sera: quelle delle’83enne Camilleri sono state parole troppo pesanti. “Chi non rispetta la dignità delle persone o declina quel rispetto solo in base alle simpatie, anche politiche, si comporta in modo grave. – sostiene l’ex ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni – Soprattutto se si pensa che il nostro Paese vive da decenni un’emergenza educativa”. “Quelle parole sono gravi in sé, ma soprattutto perché sono state pronunciate davanti ai giovani. – sottolinea Giorgio Tonini, senatore del Partito Democratico – Per diventare cattivi maestri basta un attimo e guai se ci si spinge nel campo dell’intolleranza. Chi è più anziano dovrebbe capire che le parole sono come pietre”. “La radicalità dei giudizi politici, che possono essere anche aspri e duri, non deve mai essere confusa con la semplice offesa personale”, dice Giovanni Russo Spena di Rinfondazione Comunista. Fa un discorso più ampio il consigliere Rai Sandro Curzi. “Certo è uno scrittore e bisogna vedere in che contesto ha detto quelle frasi. – dice – Ma senza dubbio gli eccessi che ha espresso sono l’effetto di un netto deterioramento del linguaggio nel mondo della politica. Se un presidente del Consiglio arriva a dire certe cose, se parla di persone ‘appecoronate’ e di presidenti ‘abbronzati’ si capisce che anche altri possano prendersi qualche licenza”

Milano
Sembra aver deposto “l’ascia di guerra” contro la riforma Gelmini Enrico Decleva, rettore dell’universita’ Statale di Milano e presidente della Crui, la Conferenza dei rettori, che in un’intervista a ‘Il Giornale’ smorza i toni rispetto alle critiche espresse nei giorni scorsi parlando di “soldi tolti agli stipendi dei docenti per pagare l’Ici”. Decleva si considera tuttavia “ancora molto critico contro i tagli a partire dal 2010″, giudicandoli “insostenibili”. Il rettore esprime invece parere positivo su alcuni punti della riforma, per esempio la decisione di “ampliare la quota di personale dal 20 al 50% rispetto ai pensionamenti”, il fatto che siano state trovate risorse “per il diritto allo studio e per reclutare i ricercatori”, oltre all’introduzione di “modifiche tali da non compromettere i concorsi”. Il provvedimento Gelmini sarebbe tuttavia, secondo Decleva, solo “una premessa verso una riforma piu’ organica”, che permette di rendere “piu’ facile sia il confronto tra universita’ e governo, sia l’iter parlamentare”. In riferimento ad alcuni rettori che avrebbero “gestito male le risorse, sfondando i limiti per la spesa corrente”, Decleva e’ restio a mettere la categoria da lui presieduta sul banco degli imputati: “gli stipendi vanno pagati, e se gli aumenti non vengono coperti dallo Stato, qualcuno ci deve pur pensare. Questo ha inciso – sostiene – piu’ o meno sulle universita’ in base ai numeri dell’organico”. Buona la soluzione sancita dal decreto di “un turn over ampio e quindi una riduzione dell’organico”. Dunque Decleva non nega gli sprechi, “ma i tagli intanto restano” e “anche nella piu’ ottimistica delle previsioni, non ci sara’ spazio nella Finanziaria per inserire ulteriori provvedimenti”.

Perugia
Al grido di “Non abbiamo governi amici” il movimento studentesco che fa capo agli “auto-convocati Perugia” ha ribadito nella sua ennesima giornata di mobilitazione che per l’apertura dell’anno accademico dell’Ateneo sorretto dal Rettore Francesco Bistoni non si vuole nessun rappresentante politico (sia del Governo che dell’Opposizione) come ospite. L’anno scorso toccò al presidente della Camera, Fausto Bertinotti. In caso contrario scatterà una protesta globale che coinvolgerà l’attività stessa della cerimonia e della didattica. Il gruppo studentesco ha rilanciato in queste ore anche l’opportunità di istituire un’assemblea d’ateneo aperta a tutti per parlare del futuro dell’Università. Ma se gli auto-convocati ribadiscono di essere senza sigle e senza partiti ma di lottare esclusivamente per una istruzione pubblica e senza lo spauracchio dei tagli alla ricerca e alla formazione, in altri ambienti del movimento studentesco sponda Udu-Sinistra Universitaria si fa forte l’odore delle elezioni di facoltà e dei rappresentanti degli studenti che sono previsti per i primi di dicembre. La Cgil dell’Umbria, con una nota ufficiale, ha inviato tutti gli universitari ad aiutare l’Udu sia alla formazione delle liste elettorali che a votarle nel segreto dell’urna.

Firenze
Rilanciare la protesta, andando oltre alla manifestazione nazionale del 14 novembre a Roma e dando continuita’ al movimento. E’ l’obiettivo con cui l’Assemblea degli atenei toscani in mobilitazione ha promosso oggi a Firenze un’assemblea nazionale del Movimento studentesco. Scopo della riunione, che iniziera’ nel pomeriggio al plesso didattico di viale Morgagni, e’, spiega una nota, ”raccogliere le forze e le esperienze che si sono sviluppate nei vari territori”. Al momento sarebbero una quindicina le adesioni di coordinamenti e associazioni studenteschi di tutta Italia arrivate finora agli organizzatori che attendono un migliaio di studenti.

Firenze
Iniziata assemblea nazionale studenti a Firenze Oltre 300 da tutta Italia, assenti Sapienza e Tor Vergata Firenze, 8 nov. (Apcom) – E’ iniziata a Firenze, all’interno del plesso didattico di viale Morgagni, l’assemblea nazionale del movimento studentesco di protesta contro le politiche del governo in materia di scuola e università. Stanno partecipando all’assemblea più di 300 ragazzi venuti da ogni parte d’Italia: sono infatti presenti rappresentanti degli atenei toscani, dei due atenei torinesi, la rete universitaria campana, le università abruzzesi, la Statale di Milano, Genova, Bologna, Palermo, Bari, Lecce, Ancona, Ferrara, Brescia, Pavia. E’ inoltre presente una delegazione di Roma Tre venuta ad osservare i lavori dell’assemblea: gli ‘atenei romani in mobilitazione’, nella giornata di ieri, avevano annunciato la loro non partecipazione perchè critici verso le modalità di organizzazione dell’appuntamento di oggi. Al termine dell’assemblea sarà approvato un documento unitario in vista dell’assemblea di Roma prevista per il 15 e 16 novembre, subito dopo la manifestazioni nazionale del 14 novembre.

Firenze-Roma

Fra i piu’ di 300 presenti all’assemblea nazionale degli studenti a Firenze mancano i rappresentanti della Sapienza di Roma che in un comunicato hanno scritto: ”Non siamo stati contattati. Non abbiamo capito di cosa si discutera”’. Dalla capitale, sono arrivati soltanto alcuni rappresentanti di Roma3. Nella lettera, firmata ”Atenei in mobilitazione di Roma” c’e’ scritto: ”Non vorremmo che qualcuno stesse pensando di costruire un’assemblea di una parte del movimento, lontano dallo spirito unitario che ha generato l’onda anomala”. Una lettera a cui risponde Francesco Epifani, leader degli Studenti di sinistra toscani e fra gli organizzatori della riunione fiorentina: ”Con Roma c’e’ stato un fraintendimento – ha spiegato Epifani – ma non una rottura. Il 14, 15 e 16 novembre saremo a Roma per la manifestazione e per l’assemblea nazionale. Quello di oggi e’ un momento di incontro che il movimento come esigenza, per dare una forma al movimento studentesco. Ricordo che a Firenze, al Polo scientifico di Sesto, il 6 ottobre c’e’ stata la prima occupazione”

Napoli
Dopo l’intervento all’Università di Firenze, l’attrice Sabina Guzzanti incontra gli studenti dell’Università Orientale di Napoli occupata. La Guzzanti ha invitato gli studenti a sviluppare un senso critico in un momento di forte omologazione sopratutto mediatica. Nessuna marcia indietro sul ministro Carfagna: “Una persona che ha fatto carriera sul suo corpo è la ragione opposta dell’esistenza del ministero delle pari opportunità [...] Clinton un altro po’ lo facevano fuori; ma Clinton non ha fatto ministro la Levinski”.

Roma
Luca Cafagna studente romano dell’Onda Anomala parlando dell’Assemblea Nazionale in programma nella capitale il 15 e 16 novembre ha detto: “La riunione di Firenze è un primo momento di discussione interna, ma l’appuntamento clou è il 15 e 16 prossimi, quando decine e decine di atenei definiranno il ‘Manifesto’ quale piattaforma rivendicativa del movimento”. Gli studenti della Sapienza sembrano critici verso la riunione di oggi nel capoluogo toscano. Cafagna chiarisce:”Assolutamente: a Firenze oggi c’e’ stato un primo momento di discussione cosi’ come stiamo facendo qui a Roma. Qualcosa di nuovo c’e', come le borse di studio, ma questo non esaurisce la questione che e’ il ritiro della 133 e del decreto 137 sono due leggi che distruggono il sistema universitario. Uno dei punti centrali dell’autoriforma dal basso e’ l’autonomia degli atenei e degli studenti nel loro percorso formativo e poi il legame formazione mondo del lavoro e il reddito con la riforma del welfare per i precari. Su questa traccia si articolera’ il dibattito del prossimo week-end per definire la piattaforma rivendicativa da comporre in un apposito ‘Manifesto’ o documento”.

Firenze – Conclusione assemblea nazionale
Il movimento universitario dice no alle ‘aperture’ del governo e cerca un coordinamento e nuove forme di protesta contro la riforma Gelmini. E’ quanto emerge dall’assemblea nazionale dei movimenti universitari che si e’ riunita oggi a Firenze al centro didattico occupato ‘Morgagni’: oltre 300 delegati giunti da ogni parte d’Italia, piu’ di 50 interventi, per il primo momento di confronto tra i ragazzi. Netto e unanime il ‘no’ alle modifiche annunciate dal ministro Mariastella Gelmini. ”Sono molto negative”, afferma Emanuele del ‘Collettivo Pantera’ della Statale di Milano; ”Il decreto non cambia niente e la 133 rimane”, aggiunge Francesco degli Studenti di Sinistra di Firenze; ”I tagli restano, dopo dieci anni in cui l’Universita’ e’ stata dissanguata”, denuncia Marco di Palermo. Nell’androne dell’edificio (in cui sono esposti striscioni con scritte come ‘L’istruzione deve rimanere pubblica e libera’ e ‘Universita’ pubblica: ora del decesso 6 agosto legge 133′), gli studenti hanno espresso la comune volonta’ di portare avanti la mobilitazione, ma anche la necessita’ di trovare un coordinamento e nuove forme di protesta. I rappresentanti dell’ateneo di Perugia chiedono quindi di dar vita a una ”piattaforma” di proposte per ”dare seguito alla protesta”, da Milano si propone uno sciopero generale che vada oltre le sole categorie di scuola e universita’, un docente a contratto fiorentino propone di creare dei ‘dossier’ sugli sprechi universitari per ”smascherare la situazione”, Ferrara propone un ”calendario comune” a livello nazionale che veda iniziative almeno fino a dicembre. Ma c’e’ anche chi lancia nuovi e fantasiosi metodi di protesta: andare a Roma il 14 novembre portando ognuno una gomma da cancellare con lo slogan ‘Cancellateci con queste’ o appendere lenzuola alle finestre, sull’esempio della campagna fatta dal movimento pacifista con le bandiere della pace. Alla fine, da questa assemblea (che ha visto l’assenza ‘pesante’ della Sapienza e di Tor Vergata di Roma), uscira’ un documento condiviso ma sono molti quelli che hanno chiesto un vero e proprio manifesto politico, su cui impostare la futura attivita’ del movimento. Un documento autonomo e apartitico, perche’ ”non possiamo accettare che il Pd si appropri della nostra iniziativa”, ribadisce uno studente pisano molto applaudito. Adesso ‘l’onda anomala’ guarda alla manifestazione del 14 novembre a Roma e alle assemblee successive del 15 e 16 novembre. Saranno quei tre giorni, probabilmente, lo ‘snodo’ per capire se e come il movimento studentesco proseguira’ la sua battaglia.

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registrato al Tribunale di Bari, numero 1273, del 24 aprile 2008