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Lotte studenti: cronaca 6 novembre

Autore: barbera. Data: giovedì, 6 novembre 2008Commenti (0)

Manifestazioni e scioperi

L’ormai consueto bollettino dal ‘fronte studentesco’ di InviatoSpeciale. Si tratta di notizie di agenzia o diffuse nei modi più diversi e che noi ci limitiamo a rilanciare.


Palermo
Hanno impugnato spazzole e bottiglie d’acqua e si sono improvvisati lava vetri ai semafori di viale Strasburgo, nella zona residenziale della citta’, chiedendo un piccolo obolo agli automobilisti e spiegando i motivi della loro richiesta. L’ultima iniziativa contro la riforma Gelmini parte dagli studenti del liceo Linguistico ”Ninni Cassara”’ di Palermo che questa mattina, dopo le proteste in piazza e l’autogestione, hanno deciso di inscenare forme nuove di protesta per sensibilizzare l’opinione pubblica. Cosi’ circa 150 ragazzi che frequentano la succursale di via Fattori sono scesi in strada per questa singolare manifestazione. Alcuni di loro, oltre ad improvvisarsi lava vetri, hanno dato vita anche a un piccolo happening musicale con le chitarre, raccogliendo le offerte dei passanti. ”Abbiamo fame di cultura, per favore dateci qualcosa”, e’ scritto in uno dei cartelli mostrati dagli studenti. E ancora: ”Ci servono soldi perche’ vogliono precluderci l’ingresso all’universita”’. ”Con la riforma Gelmini sara’ questo il nostro futuro”, spiega Carlo, uno dei promotori dell’iniziativa alla quale sono stati invitati ad unirsi anche gli studenti di altri istituti.

Marche
Prosegue con lezioni in piazza la mobilitazione degli studenti dell’Universita’ Politecnica delle Marche. Gli appuntamenti in programma sono in piazza del Papa (lezioni di fisica e di storia dell’architettura) e in piazza Roma (seminari di ingegneria sul software libero e di agraria sulle api come bioindicatori ambientali, piu’ un’esercitazione di elettronica analogica). Nel pomeriggio, nell’aula occupata di ingegneria si terra’ un laboratorio teatrale. A Camerino sono in corso dei sit in sotto le logge del Palazzo Ducale

Palermo
Un gruppo di studenti universitari aderenti alla ”Assemblea no Gelmini” ha fatto irruzione a Palermo nella sala Gialla di palazzo dei Normanni, sede dell’ Assemblea regionale siciliana, dove e’ in corso una conferenza di rettori degli atenei del Sud, nell’ambito delle Giornate sull’economia del Mezzogiorno. I ragazzi, una cinquantina, hanno mostrato uno striscione con la scritta ”Fuori le aziende dalle universita”. Lo striscione e’ stato posizionato davanti al tavolo dei relatori coprendolo completamente. In quel momento il dibattito era moderato da Gianni Minoli, che li ha invitati a parlare. Uno dei ragazzi e’ cosi’ intervenuto, parlando delle ragioni della protesta. Poi il convegno e’ ripreso, senza che ci siano stati disordini.

Cosenza
E’ stata molto partecipata la notte bianca svoltasi all’Universita’ della Calabria ed organizzata dal comitato di lotta in vista della manifestazione di domani. Alcune migliaia di studenti hanno partecipato alle iniziative in programma svoltesi a ritmo di reggae di Mujina Crew e Kosa Nostra Klan. All’iniziativa organizzata nel campus universitario hanno partecipato anche gli insegnanti delle scuole di Cosenza. All’Unical, dove le attivita’ sono sempre bloccate, proseguono le iniziative di didattica alternativa. Per oggi sono previsti una serie di seminari ed alcune lezioni di piazza. In serata si svolgera’ anche la proiezione del film ‘Wall Street’ con un successivo dibattito. Gli studenti del comitato di lotta dell’Universita’ della Calabria sono in grande fermento perche’ stanno ultimando i preparativi della manifestazione di protesta che si svolgera’ domani nel centro di Cosenza. Al corteo parteciperanno anche delegazioni degli studenti delle Universita’ di Messina, Reggio Calabria e Potenza.

Teramo
Si terrà domani alle ore 15.00 un’assemblea d’Ateneo presso la Facoltà di Scienze Politiche nel complesso di Colleparco per decidere le strategie comuni e le forme di contestazione da attuare contro la riforma Gelmini.

Termoli
Un lungo corteo nel centro cittadino e poi il sit in con gli interventi al microfono in piazza Sant Antonio.

Piacenza
Un’assemblea di circa 1500 studenti ha affrontare il delicato tema del decreto sulla scuola voluto dal ministro Maria Stella Gelmini. L’iniziativa del liceo “Gioia” si è svolta  al cinema Politeama. A misurarsi col tema diversi esponenti politici locali: Tommaso Foti (Pdl), Paolo Botti (Pd), Carlo Pallavicini (Rifondazione Comunista), Massimiliano Gazzola (Forza Nuova) e uno studente universitario Norberto Pompili.

Bari
L´opposizione ai provvedimenti del governo tornerà doman in piazza per la manifestazione regionale che porterà a Bari tutti i volti del movimento pugliese: il corteo partirà alle 11 da piazza Umberto e sfilerà fino al parco di largo 2 Giugno.

Frosinone
Nascono le prime proteste in quasi tutti gli istituti della provincia di Frosinone. Striscioni di vario genere dichiarano la contrarietà alla riforma della Gelmini.”Gelmini santa subito”, si legge in un cartellone esposto in una delle finestre del liceo scientifico «F. Severi» di Frosinone, autogestito da circa due giorni. “L’autogestione spiega Francesco, il rappresentante d’istituto – terminerà oggi. Ma la nostra protesta proseguirà sotto altre forme”.

Genova

Domani la protesta dell´Onda bloccherà la città. Centinaia di azioni diffuse disturberanno Genova. Alcuni studenti saliranno sugli autobus e con il megafono spiegheranno ai passeggeri il perché della protesta mentre altri sempre a bordo dei mezzi pubblici spiegheranno le mistificazioni del governo. Ci sarà una grande “asta del precario”, con banditore, martelletto e banco, E’ previsto che alcuni manifestanti completamente vestiti di rosa attraversino molto lentamente le strade bloccando il traffico. Alcuni giovani  in toga spiegheranno nei mercati rionali la legge 133. A Scienze Politiche sono state individuate quattro zone di “lavoro”: Brignole, Principe, via Roma, via Venti Settembre, piazza dell´Annunziata. Oggi universitari e Sos scuola (maestri e genitori) hanno formato un presidio rumoroso, alle 10, con pentole, coperchi e mestoli davanti al teatro della Corte, dove si svolge un incontro tra l´Esercito e gli studenti delle superiori.

Milano
Domani mattina, dalle 9 15 alle 12 30, si terranno in Garibaldi due lezioni in piazza, condotte dalle prof.sse Monica Colombo e Roberta Daini (facoltà di psicologia, università milano-bicocca) sui contenuti e i valori della ricerca.

Firenze
Oggi in programma una lezione in piazza nel capoluogo toscano. Sabina Guzzanti terrà una lezione, dopo la folla di studenti che l’ha ascoltata nei giorni scorsi a Pisa. Si parlerà di “Satira, politica e mezzi di informazione” e la cornice della lezione speciale della Guzzanti sarà Piazza della Signoria.

Perugia
La protesta contro la riforma Gelmini a Perugia ha due facce, due strategie. Gli studenti degli istituti superiori hanno deciso di occupare i propri istituti (5 i plessi gestiti autonomamente), mentre gli universitari questa mattina hanno dato vita ad una lezione all’aperto – storia moderna – sulle scalette della Cattedrale di San Lorenzo dove   stato depositato un cartellone con su scritto “Libero Pensiero, Libera scuola”. Inoltre alcuni studenti stanno facendo i lavavetri all’incrocio che confina con l’Università  per Stranieri di Piazza Grimana. E per domani   previsto un corteo regionale di studenti, docenti, precari, sindacati e genitori che porteranno in sfilata una immagine del Ministro Gelmini, ribattezza “Beata Ignoranza”.

Padova
Trecento studenti dei collettivi di scienze politiche e del movimento contro la riforma Gelmini hanno sfilato in corteo questa mattina a Padova tra piazzale della Stazione e la zona della Stanga. Durante il corteo, dietro allo striscione ”Noi non pagheremo la vostra riforma”, vi e’ stato qualche momento di tensione: davanti alla sede della Confindustria padovana alcuni manifestanti hanno lanciato dei sacchetti di vernice rossa contro le vetrate ed in piazzale della Stanga per una ventina di minuti un troncone del corteo ha bloccato il traffico. Dopo l’intervento della Polizia, che non e’ ricorsa all’uso della forza, il corteo si e’ sciolto. ”Questa non e’ l’ultima manifestazione – commenta Omid Firouzi, portavoce del collettivo di scienze politiche – e’ la ripartenza di una lotta continua per il rispetto degli studenti e per il diritto al sapere”.

Roma

Gli studenti di alcune scuole romane, ‘Colonna’, ‘De Pinedo’, ‘Elsa Morante’ e ‘Keplero’ hanno dato vita oggi a un corteo spontaneo che si e’ concluso poco fa. Lo rende noto l’Unione degli studenti (Uds). Il corteo ha attraversato il centro della citta’ partendo dal Colosseo fino ad arrivare al Senato dove i ragazzi si sono riuniti in assemblea per protestare contro la legge Gelmini e i tagli alla scuola.

Associazione nazionale docenti universitari (Andu)
Sarebbe “inaccettabile” che il governo varasse nel consiglio dei Ministri di questo pomeriggio un decreto-legge con il quale si bloccherebbero i concorsi universitari, perchè  “i concorsi banditi e finanziati vanno svolti come previsto per consentire il nuovo reclutamento e gli avanzamenti di carriera”. Lo scrive in una nota l’Associazione nazionale docenti universitari (Andu), spiegando che “certo indispensabile e urgente che per i nuovi concorsi si approvino nuove norme per gararantire che non continuino ad essere strumento di nepotismo” e che “  invece urgente un decreto-legge per accogliere le richieste del grande movimento di protesta che non vuole la morte dell’universit  statale”. Per questo l’Andu chiede “l’abrogazione immediata degli articoli della legge 133/2008 che prevedono il blocco del turn over, il taglio dei finanziamenti, la trasformazione degli atenei in fondazioni private, il trasferimento di ‘ingenti risorse’ pubbliche alla Fondazione IIT di Genova”.

Arezzo
Si terra’ giovedi’ 13 novembre nella sala dei Grandi del Palazzo della Provincia la seduta straordinaria del Consiglio provinciale di Arezzo dedicata alle problematiche della scuola. La seduta e’ stata convocata dal presidente del Consiglio provinciale Antonio Perferi in forma aperta, cosi’ come stabilito dalla conferenza dei capigruppo. “Dopo le sollecitazioni avute in consiglio da diversi gruppi consiliari a discutere delle tematiche della riforma della scuola, abbiamo deciso di convocare un consiglio interamente dedicato a questo argomento e di svolgerlo in forma aperta – spiega il presidente Perferi – Invitiamo quindi tutte le rappresentanze del mondo della scuola, dagli studenti agli insegnanti alle famiglie alle organizzazioni sindacali, a partecipare ai lavori dando il loro contributo al dibattito”, conclude Antonio Perferi. Il consiglio provinciale di giovedi’ 13 novembre avra’ inizio alle ore 9.

Roma
Per la giornata di mobilitazione nazionale a carattere locale, prevista per domani in molte città d’Italia, a Roma studenti medi e universitari, docenti, ricercatori, dottorandi, insegnanti hanno organizzato tre cortei che sfileranno per la città. Gli studenti universitari de La Sapienza partiranno da piazzale Aldo Moro alle 9, i liceali e gli studenti medi da Piazza Barberini sempre alle 9 e gli universitari di Roma Tre da Piramide ancora alle 9. I cortei convergeranno poi a piazza Venezia. “L`onda non si ferma”, avvertono i collettivi di Roma e annunciano anche per il 15 e 16 novembre un’assemblea nazionale delle facoltà in lotta alla Sapienza: “Il movimento non si arresterà fino al ritiro totale dei tagli contenuti nella legge 133 e del decreto 137. Per questo nella mattinata di domenica 16, a partire dalle 11.30, vogliamo costruire una grande assemblea nazionale di tutto il mondo della scuola e della formazione, con la partecipazione di studenti medi ed universitari, maestre, insegnanti, ricercatori, perché l`onda anomala continui a portare in piazza la rabbia dell`intero mondo della formazione. Perché scuola ed università sono ‘beni comuni’ che non vogliono pagare la crisi”.

Cosenza
Il rettore dell’Universita’ della Calabria, Giovanni Latorre, ha tenuto stamani una conferenza stampa durante la quale ha affermato che ”bisogna difendere tutto il sistema universitario”. ”Non si tratta di difendere l’Universita’ della Calabria ma – ha aggiunto il rettore – l’intero sistema italiano in questo periodo continuamente bombardato da menzogne originate da organi di governo. Tra le falsita’ da smentire mi preme in particolare sottolineare la favola del raddoppio dei corsi di laurea, che e’ in realta’ solo un effetto della riforma; poi l’aspetto anche degli sprechi: le universita’ sono in realta’ sotto-finanziate e questo lo dicono le statistiche internazionali”. ”Non e’ vero neanche – ha proseguito Latorre – il riferimento alle basse performance internazionali di molti atenei, cosi’ come l’aspetto dei provvedimenti punitivi. In particolare mi riferisco ai tagli che dovremmo subire nei prossimi quattro anni. Questo significa compromettere il futuro delle generazioni. Un’altra falsita’ da smentire e’ quella relativa al turnover che invece penalizza molto gli studenti. I giovani vedono ora chiudersi le porte della ricerca, e questo in particolare in Calabria”.

Roma
Assemblea nazionale delle facolta’ in lotta, il 15 e il 16 novembre, perche’ il movimento non si arrestera’ fino al ritiro totale dei tagli contenuti nella legge 133 e del decreto 137”. E’ quanto scrivono in un comunicato gli studenti della Sapienza di Roma. ”L’onda anomala che attraversa le universita’ di tutta Italia e’ la stessa che vede mobilitarsi le maestre elementari contro la distruzione del tempo pieno e del modello pedagogico della scuola primaria – aggiungono – La stessa che parla alle centinaia di migliaia di insegnanti precari delle scuole superiori che perderanno ogni speranza di lavoro e stabilizzazione a causa dei tagli di Tremonti e Gelmini”. ”La stessa che sta mobilitando i ricercatori precari dell’Universita’ e degli enti di ricerca per rivendicare la stabilizzazione e il rilancio della ricerca pubblica – spiegano nella nota gli studenti – Per questo nella mattinata di domenica 16 novembre, a partire dalle 11.30 vogliamo costruire una grande assemblea nazionale di tutto il mondo della scuola e della formazione, con la partecipazione di studenti medi ed universitari, maestre, insegnanti, ricercatori, perche’ l’onda anomala continui a portare in piazza la rabbia dell’intero mondo della formazione. Perche’ scuola ed universita’ sono ‘beni comuni’ che non vogliono pagare la crisi”.

Firenze
Sono stati circa duemila gli studenti che stamattina si sono riuniti in piazza della Signoria, a Firenze, per ascoltare la lezione su ‘Satira, politica e mezzi d’informazione’ tenuta da Sabina Guzzanti che, dopo la lezione organizzata dagli studenti di sinistra dell’università nell’ambito delle proteste contro i tagli e la riforma Gelmini, ha risposto alle domande dei ragazzi. “Ciò che fate è fondamentale – ha detto loro – perché – di voi hanno paura, e quindi non vi fermate finché non avrete ottenuto ciò che volete ottenere”. Giusto quindi proseguire nella protesta, per la Guzzanti, “senza preoccuparvi di come vi trattano i media o della visibilità, perché quando si fanno cose importanti, poi la visibilità arriva”. L’attrice non ha risparmiato critiche ai tagli della Finanziaria: “La corruzione prende il 5% del Pil; dunque, i tagli si facciano in quella direzione”.

Bologna
Vogliono replicare la manifestazione della scorsa settimana che ha coinvolto circa trentamila studenti, insegnanti e genitori e ha bloccato per un giorno la città. Domani, però, gli studenti universitari di Bologna si muoveranno di notte in occasione del “no Gelmini nigh parade”. Lasciano “in pace” Confindustria, presa di mira la settimana scorsa, ma vogliono coinvolgere tutta la città. L’appuntamento è per le 18 in piazza Verdi, in zona universitaria. “Replichiamo le modalità del 30 novembre – spiega Lisa di Scienze politiche – ma questa volte sarà in versione notturna. Le modalità precise verranno definite in giornata dalla studenti che stanno occupando un’ala della facoltà di Scienze politiche. Faremo un corteo notturno in zona universitaria, durante il quale mettere in piedi azioni creative e comunicative per segnalare a tutta la città i nodi più importanti della discussione”. Nessun attacco però alla sede degli industriali della settimana scorsa, quando la Polizia ha iniziato a manganellare alcuni manifestanti che hanno tentato di forzare il blocco delle forze dell’ordine in via Castiglione. Resteremo in zona universitaria” assicura Lisa. In vista poi dell’iniziativa nazionale del 14 novembre, gli universitari bolognesi stanno intensificando gli incontri con i ‘colleghi’ delle altre facoltà italiane. “La prossima settimana – continua la rappresentante degli studenti di Scienze politiche – all’assemblea d’ateneo saranno presenti alcuni delegati del movimento nazionale, per confrontarci in vista dell’appuntamento del 14 novembre”. Continuano, intanto, le occupazioni e le autogestioni in città. “Molti professori – continua Lisa – stanno utilizzando le ore di lezione per discutere della riforma Gelimini. Nei prossimi giorni partirà un ciclo di lezioni sulla formazione e l’impatto dell’università nella società”.

Napoli

Universita’ aperta e lezioni accademiche nel regno dei Casalesi. Continua la protesta della Seconda Universita’ di Napoli contro la legge 133 condotta anche con iniziative di carattere simbolico. I docenti della Sun saliranno in cattedra a Casal di Principe, il 12 novembre, nella sala consiliare del Comune. Le lezioni sono organizzate dalle Facolta’ di Lettere e Filosofia e da quella di Psicologia: in programma una lezione di Storia contemporanea del professor De Marco, nel corso della quale vi sara’ una proiezione commentata dal docente sui luoghi di Terra di lavoro del ’900; al termine della lezione ci sara’ un breve intervento di uno studente di Psicologia e successivamente si terra una lezione di Psicometria del professor Augusto Gnisci.

Torino
La classica immagine dell’evoluzione dell’uomo, a partire dalla scimmia fino ad arrivare a quella dell”homo informaticus’ chino davanti al computer e che poi si rialza in piedi e imbraccia un megafono per far sentire la sua voce. E’ quella rappresentata sul volantino della controinaugurazione dell’anno accademico del Politecnico di Torino organizzata per domani mattina dall’Assemblea no-Tremonti in concomitanza con la cerimonia di inaugurazione ufficiale. Un’iniziativa alla quale hanno aderito diversi ospiti illustri, da Piergiorgio Odifreddi a Giulietto Chiesa fino a Beppe Rosso oltre a numerosi gruppi musicali, dai fratelli Sberlicchio alla Paranza del Geco. L’iniziativa prendera’ il via alle 9.45 di fronte al Politecnico con il ‘Benvenuta onda’ a cui seguiranno le lectio magistralis dei professori Piergiorgio Odifreddi e Massimo Zucchetti che interverranno rispettivamente sul tema ‘Un approccio laico alla legge 133′ e ‘Le guerre degli Usa e gli effetti sulla ricerca’. Alle 11.30 sara’ la volta della tavola rotonda sul tema ‘Oltre la legge 133, per un’altra universita”, nella quale prenderanno la parola il dott. Guido Fiegna del Comitato valutazione del sistema universitario, il prof. Guido Montanari del Politecnico, Giuseppe Murante, ricercatore Inaf e un rappresentare delle Rsu dell’ateneo. Alle 13.30 l’attore, regista e autore teatrale Beppe Rosso terra’ una lectio magistralis sul ‘Teatro per ingegneri’ mentre alle 14.15 si aprira’ la tavola rotonda ‘L’opportunita’ in tempo di crisi, per una svolta economica e ambientale’ con interventi del prof. Angelo Tartaglia del Politecnico, dell’architetto Alberto Sasso dell’assocazione Paca e di rappresentanti dei lavoratori delle aziende in crisi e della campagna ‘Sbilanciamoci’ per un’altra economia. Alla tavola rotonda presenziera’ anche il rettore del Politecnico Francesco Profumo. “Domani pomeriggio andro’ volentieri” ha annunciato il rettore dicendosi “contento del dibattito che c’e’ all’interno dell’ateneo. Bisogna ascoltare e stare a sentire i giovani -ha aggiunto- forse uno dei principali problemi e’ proprio il fatto che non c’e’ sufficiente attenzione”. La giornata proseguira’ fino a notte fonda con una serie di concerti interrotti soltanto, alle 18, per dare spazio all’intervento di Giulietto Chiesa sul tema ‘L’informazione in Italia oggi’. Per tutto il giorno, inoltre, verra’ proiettato un video con interviste a studenti del Politecnico dal titolo ‘Futuro, aspettative ed universita” e saranno allestiti un banchetto informativo ‘No-Tremonti’, un ‘Tavolo creativo studenti no-Tremonti’ e un punto di ristoro.

Unione degli studenti
Nonostante la definitiva conversione in legge del decreto 137, le mobilitazioni studentesche continuano e domani in diverse citta’ italiane (tra cui Roma, Napoli, Firenze, Siena, Genova e Bari) ”gli studenti scenderanno di nuovo in piazza per ribadire la proprie contrarieta’ allo smantellamento della scuola e dell’universita’ pubbliche messo in atto dal Governo Berlusconi”. Lo annuncia l’Unione degli studenti in una nota aggiungendo che ”nel frattempo, moltissime scuole continuano ad essere in mobilitazione, con occupazioni, autogestioni, lezioni in piazza”. ”Scenderemo in piazza a Roma il 14 di novembre, in occasione dello sciopero generale dell’Universita’ e della Ricerca, convinti come siamo che la battaglia per una conoscenza di tutti e per tutti passi attraverso l’unita’ di studenti medi e universitari con tutti i soggetti che si sono mobilitati in questo mese (genitori, docenti, ricercatori)”, prosegue il comunicato, ricordando che il 17 novembre e’, invece, ”da anni la data di mobilitazione internazionale degli studenti, per il diritto allo studio e la liberazione dei saperi: quest’anno costruiremo una settimana intera di agitazioni nelle scuole, per costruire dal basso una scuola ed una societa’ diverse, con lo slogan ‘Io voglio sapere”’. In preparazione anche ”una grande consultazione studentesca sui temi che hanno caratterizzato questo mese di mobilitazioni, e che sara’ a breve pubblicata anche sul sito www.unionedeglistudenti.it.”

RdB-CUB
Il sindacato RdB-CUB Università dice “no a qualsiasi ulteriore intervento per decreto legge” nel settore e “rivendica l`abrogazione totale della 133, per una vera riforma dell`università che sarà possibile solo a partire dalla rimessa in discussione delle passate riforme e del potere delle baronie: la parola va data a quel movimento di lavoratori, precari e studenti che si vorrebbe mettere da parte”. In una nota Orazio Maccarone (RdB-CUB Università) denuncia che le misure previste nel ‘pacchetto unviersità’ dal governo “dovrebbe favorire il dialogo con quanti, come rettori e Partito Democratico, stanno cercando di trattare col governo saltando a piè pari il movimento reale di lavoratori, precari e studenti che in due settimane ha saputo rimettere in discussione la legge 133″. “Ma chi si è messo sulla linea del dialogo adesso dovrà fare i conti con questo ennesimo decreto che rafforzerà l`impianto della 133 – prosegue Maccarone – una legge che destruttura la pubblica amministrazione e cancella quel poco di stato sociale sopravvissuto. E` inutile continuare a riproporre quelle formule aziendalistiche che in 20 anni hanno portato gli atenei e l`intero sistema universitario sull`orlo del fallimento, legittimando così la svendita dell`università Pubblica alle fondazioni private deliberata dal governo. E non convincono nemmeno quei sindacati che, dopo 20 anni di appoggio incondizionato alle riforme privatistiche, oggi – conclude la RdB-CUB – chiamano i lavoratori allo sciopero restringendo la protesta ai tagli economici”.

Comunicato degli studenti e delle studentesse della Sapienza – Roma
Gli studenti e le studentesse della Sapienza rilanciano la grande manifestazione del 14 novembre a Roma e le manifestazioni locali previste per il 7 novembre in ogni città. L’onda non si ferma e il 15 e 16 sarà in assemblea nazionale alla Sapienza di Roma. Un’assemblea nazionale delle facoltà in lotta perché il movimento non si arresterà fino al ritiro totale dei tagli contenuti nella legge 133 e del decreto 137.  L’onda anomala che attraversa le università di tutta Italia è la stessa che vede mobilitarsi le maestre elementari contro la distruzione del tempo pieno e del modello pedagogico della scuola primaria, la stessa che parla alle centinaia di migliaia di insegnanti precari delle scuole superiori che perderanno ogni speranza di lavoro e stabilizzazione a causa dei tagli di Tremonti e Gelmini, la stessa che sta mobilitando i ricercatori precari dell’Università e degli enti di ricerca per rivendicare la stabilizzazione e il rilancio della ricerca pubblica. Per questo nella sessione pomeridiana di domenica 16 novembre vogliamo costruire una grande assemblea nazionale di tutto il mondo della scuola e della formazione, con la partecipazione di studenti medi ed universitari, maestre, insegnanti, ricercatori, perché l’onda anomala continui a portare in piazza la rabbia dell’intero mondo della formazione. Perché scuola ed università sono “beni comuni” che non vogliono pagare la crisi. Studenti e studentesse de La Sapienza in mobilitazione

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