Lotte studenti: cronaca 4 novembre
Manifestazioni e scioperi
InviatoSpeciale, come fa da qualche giorno, ha raccolto le notizie di agenzia di oggi (Ansa, Agi, Adnkronos).
Palermo
Assemblea d’Ateneo questa mattina nell’aula magna di Ingegneria di Palermo in vista della manifestazione nazionale di venerdi’ e dello sciopero generale dell’universita’ del 14. In discussione anche le decisioni del Tavolo tecnico di coordinamento d’ateneo riunitosi ieri pomeriggio, tra le quali l’istituzione di una commissione interfacolta’ che analizzi in maniera critica il bilancio dell’Ateneo al fine di portare degli spunti costruttivi alle proposte di riforma che verranno elaborate dalla Commissione ‘Documento politico’ di Ateneo e la definizione dell’organizzazione delle manifestazioni del 7 e 14 novembre 2008. Il tavolo tecnico si riunira’ nuovamente giovedi’ alle 15 nello spazio antistante Lettere e Filosofia. Fra le proposte tavoli di discussioni sulla legge 133 e slittamento delle lezioni, una volta a settimana, per consentire le assemblee d’ateneo. Oggi alle 14.30, nella sala del consiglio di Ingegneria, riunione degli assegnisti, dottorandi e contrattisti, e dalle 16, nelle piazze Politeama e Verdi, lezioni all’aperto dei docenti di Architettura, Ingegneria e Scienze della formazione. Intanto, Scienze politiche, dopo cinque giorni di occupazione, ha deliberato il riavvio delle attivita’, concordando col preside la possibilita’ di riunirsi in assemblea in un’aula del piano terra. E domani ‘fantasmi’ in corteo nel cuore della cittadella universitaria. Sara’ all’insegna della goliardia e della provocazione, infatti, la manifestazione del coordinamento “Figli di nessuno” per chiedere la tutela del diritto allo studio “minacciato – denunciano gli organizzatori – da forme di protesta estreme”, il taglio degli sprechi senza aumentare le tasse, la fine “dello scandalo di parentopoli nella spartizione delle cattedre”. Concentramento alle 10 presso la segreteria generale di viale delle Scienze e ‘sfilata’ di lenzuoli bianchi fino all’anfiteatro di Economia dove e’ in programma un’assemblea pubblica. Ad aprire la manifestazione sara’ uno striscione con il provocatorio slogan “La crisi devono pagarla i baroni”. Poi gli studenti travestiti da fantasmi per simboleggiare quei diritti ancora non materializzati nell’ateneo palermitano: il diritto di studiare in strutture adeguate, il diritto all’accesso alla carriera universitaria per merito e non per raccomandazione, il diritto ad una didattica di qualita’. In processione un piccolo albero “genealogico” sullo scandalo ‘parentopoli’.
Fascisti Roma
Una trentina di giovani appartenenti ad un movimento dell’estrema destra romana, alcuni con il viso coperto da passamontagna, ha scavalcato la scorsa notte i cancelli della sede Rai di via Teulada tentando un’irruzione per protestare contro la trasmissione televisiva ‘Chi l’ha visto’ e la sua conduttrice Federica Sciarelli. Informati dalla guardia giurata che a quell’ora non c’era piu’ nessuno, avrebbero desistito. Nella puntata di ieri sera erano andati in onda dei filmati che ricostruivano le fasi immediatamente precedenti l’aggressione di un gruppo di studenti dell’estrema destra ai danni di altri che manifestavano davanti al Senato contro il decreto Gelmini. Attorno all’una e trenta della scorsa notte, secondo quanto si e’ appreso il gruppo, e’ riuscito ad entrare nel cortile della sede Rai non lontana dalla palazzina dove e’ in realta’ la redazione di ‘Chi l’ha visto’. Alcuni di loro avevano anche il volto coperto da passamontagna. Due dei giovani erano muniti di telecamere. Ad accorgersi dell’intrusione e’ stata una guardia giurata che ha avvicinato alcuni di loro ma e’ stato allontanato al grido di ”lasciaci in pace dobbiamo protestare”. Quando la guardia giurata ha informato i giovani che a quell’ora non c’era piu’ nessuno nelle redazioni il gruppo ha desistito e si e’ allontanato.
Roma
Anche oggi giorno di mobilitazione in molte scuole romane contro i tagli alla scuola. Il liceo Orazio è in assemblea straordinaria, il nautico Colonna ha dato vita ad un corteo spontaneo che ha attraversato San Paolo e si sta dirigendo verso il Ministero dell’Istruzione dove gli studenti terranno un’assemblea. Continua l’occupazione, iniziata la scorsa settimana, anche al Machiavelli di piazza Indipendenza, dove gli studenti hanno tenuto oggi un’assemblea per valutare i risultati della mobilitazione.
Milano
Lo storico liceo Classico Parini di Milano da oggi e per tre giorni ”e’ entrato in mobilitazione”. Lo spiegano gli studenti, che hanno organizzato questa mattina alle 8, in un centinaio, un picchetto informativo all’ingresso dell’istituto, che si e’ poi trasformato in un corteo interno per coinvolgere gli altri liceali nella protesta contro la riforma scolastica del ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini. ‘La rivolta e’ qui ed e’ appena cominciata”, annuncia lo striscione apposto all’esterno del Ginnasio di via Goito. La forma che assumera’ la mobilitazione, ”occupazione o autogestione”, verra’ decisa al termine dell’assemblea degli studenti, cui ”sta partecipando l’80% dei giovani del liceo” e che e’ iniziata alle 9. Alla riunione stanno assistendo anche studenti universitari, professori, ricercatori e docenti degli atenei milanesi, invitati per spiegare ai ragazzi le conseguenze della riforma approvata la scorsa settimana. Non e’ stato impedito a chi voleva continuare con la normale didattica di partecipare alle lezioni in programma. L’iniziativa di oggi era stata decisa in un’assemblea che si era tenuta martedi’ scorso.
Cosenza
Continuano ad essere bloccate le attivita’ didattiche dell’Universita’ della Calabria dove proseguono le assemblee ed i seminari sui temi della riforma. Stamani gli studenti ed i docenti della facolta’ di Scienze della formazione primaria si sono radunati per una assemblea. Nel pomeriggio sono previste una serie di ‘lezioni in piazza’ che si svolgeranno fuori dalla sede del campus universitario. Per domani e’ previsto anche il consiglio aperto della facolta’ di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali che si svolgera’ in Piazza dei Bruzi a Cosenza. Tra gli studenti dell’Universita’ della Calabria c’e’ grande fermento in preparazione della manifestazione di protesta che si svolgera’ il 7 novembre.
Catanzaro
Gli studenti di numerose scuole medie superiori di Catanzaro hanno partecipato stamani ad assemblee svoltesi all’aperto. Nel capoluogo gli alunni del liceo scientifico ‘Fermi’ hanno tenuto un incontro nei pressi dell’istituto scolastico mentre quelli del Liceo classico ‘Galluppi’ si sono radunati in parco dove hanno discusso dei temi della riforma. Nel quartiere ‘Lido’, uno dei piu’ popolosi di Catanzaro, sono in corso assemblee degli studenti. Per domani e’ prevista una manifestazione con un corteo che si sfilera’ nei pressi del lungomare.
Roma
”Non pagheremo noi le vostre guerre. Piu’ fondi all’universita’ e alla ricerca”. E’ questa la scritta che si legge sullo striscione esposto da alcuni studenti dell’universita’ La Sapienza sulla balconata di Colle Oppio a Roma, di fronte al Colosseo, nei pressi della stazione della metropolitana. Gli studenti hanno protestato in occasione della celebrazione della festa delle Forze armate, che quest’anno coincide col novantesimo anniversario della fine della prima guerra mondiale. (
Reggio Calabria
Prosegue nel reggino la protesta studentesca contro la riforma del sistema scolastico. Questa mattina a Reggio Calabria sono stati protagonisti gli studenti delle scuole superiori di Villa San Giovanni. Circa duecento ragazzi degli istituti alberghiero, magistrale e classico della cittadina dello Stretto hanno raggiunto in treno il capoluogo di provincia animando un colorato corteo, caratterizzato da striscioni e slogan, snodatosi lungo il corso Garibaldi e conclusosi con un sit -in a piazza Italia. Si e’ trattato di una manifestazione pacifica ed ordinata. Altre proteste sono in programma nei prossimi giorni.
Trieste
Circa 50 studenti della facolta’ di Scienze politiche dell’Universita’ di Trieste ha assistito da stamani a una serie di lezioni tenute da docenti all’interno della Stazione ferroviaria del capoluogo giuliano. L’iniziativa e’ stata concordata da allievi e professori nell’ambito delle proteste contro il Ddl 133. Dopo l’introduzione del preside della Facolta’, Roberto Scarciglia, la prima lezione, tenuta dal prof. Giovanni Delli Zotti, ordinario di Sociologia, e’ stata dedicata proprio al progetto di riforma universitaria. E’ seguita – in omaggio alla giornata del 4 novembre – una lezione del prof. Raoul Pupo su ‘L’Italia nella Grande Guerra’. Altri interventi saranno incentrati sui temi del primo Conflitto mondiale, dei rapporti con l’Est europeo e delle relazioni transfrontaliere, fino alle ore 18.00.
Ricerca sull’Onda
Impegno, privato, antipolitica. Sono questi i tre elementi con i quali si puo’ tracciare il profilo dell’”Onda”, il movimento degli studenti di questo autunno 2008. La fotografia e’ stata scattata attraverso una ricerca condotta dal dipartimento Comunicazione e spettacolo dell’Universita’ Roma Tre che ha sottoposto un questionario a settecento studenti nel corso dell’assemblea di ateneo tenutasi lo scorso 28 ottobre. Dalle risposte al questionario e’ emersa una forte attenzione alla sfera privata, essendo famiglia, amicizia e amore i valori indicati come principali. Lo studio e il lavoro sono altri due pilastri della vita dei giovani che hanno una grande fiducia nella magistratura e nelle associazioni di volontariato e che nell’83,6% dei casi non sono iscritti ad alcun partito politico. Non a caso, i personaggi di riferimento piu’ gettonati non sono politici: al primo posto e’ stato indicato Roberto Benigni, seguito da Roberto Saviano e Marco Travaglio. Quanto all’appartenenza politica, il 70% degli intervistati si colloca tra sinistra e centro, propende per una forte collaborazione tra pubblico e privato e per l’innovazione e sente il bisogno di un equilibrio tra regole e liberta’. I risultati della ricerca sono stati presentati presso il corso di laurea in Dams dell’ateneo romano, dal coordinatore dello studio Edoardo Novelli, da Giampiero Gamaleri, docente di Sociologia dei processi culturali, e dalla preside della facolta’ di Lettere e filosofia, Francesca Cantu’. Che Guevara, eskimo, partiti, P38 o pantera: addio simboli storici di quaranta anni di movimenti studenteschi, alcuni, i meno violenti per fortuna, ”indossati” magari per moda ma certo non bandiere del movimento 2008, la cosiddetta ”onda”, per la verita’ un po’ ”anomala” rispetto al passato, contro le politiche del governo e del ministro Gelmini. Ragazzi e ragazze che sono scesi per strada o hanno occupato gli atenei per protesta mettono ai primi posti dei loro valori l’impegno, l’attenzione alla sfera personale, ma anche l’antipolitica e la famiglia. Sono questi gli aspetti che – secondo una ricerca-sondaggio realizzata dagli studenti del Dams di Roma Tre e presentata stamani nell’ateneo – caratterizzano l’identikit dello studente del movimento universitario. La maggior parte dei 700 giovani che hanno compilato il questionario di sondaggio non si sente rappresentato dalle istituzioni politiche, ha fiducia nella magistratura ma non nei partiti e negli organi di informazione e percepisce ai primi posti tra le urgenze del paese la corruzione, il lavoro e il costo della vita. Per quanto riguarda la sfera personale, gli studenti del movimento risultano molto legati alla famiglia, all’amicizia, alle relazioni della vita individuale. Infine l’antipolitica. Secondo i risultati del sondaggio, gli studenti si sentono in sintonia con personaggi fuori dal coro che negli ultimi anni hanno rappresentato l’antipolitica: Roberto Benigni, Roberto Saviano, Marco Travaglio, Gino Strada, Beppe Grillo. ”Dalla ricerca – ha commentato Edoardo Novelli, docente di comunicazione politica nell’ateneo e coordinatore della ricerca – sono emersi aspetti conflittuali assimilabili ai valori degli anni ’70, ’80 e ’90, vale a dire l’impegno, la sfera personale e l’antipolitica, che costituiscono un unico soggetto inclassificabile che forma insieme agli altri un’onda anomala”. ”L’antipolitica espressa da questi giovani – ha aggiunto Francesca Cantu’, preside della Facolta’ di lettere e filosofia di Roma Tre – deve essere letta come voglia di una nuova politica, come rifondazione di una politica rappresentativa dei ragazzi che risponde alle loro idee e ai loro valori”. ”Ci riconosciamo pienamente nell’identikit – ha detto Marco, uno dei ragazzi del movimento – noi siamo giovani che non ci troviamo rappresentati dalle istituzioni politiche attuali ma che siamo fortemente impegnati nel difendere il nostro diritto allo studio”.
Napoli
Assemblee e lezioni autogestite negli atenei e nelle scuole partenopee: la protesta degli studenti contro i tagli prosegue cosi’. Oggi nell’istituto Casanova in via San Sebastiano a Napoli, occupato da diversi giorni, si e’ tenuta un’assemblea generale degli studenti medi partenopei in agitazione. Hanno partecipato oltre 400 persone. In discussione le prossime mosse in attesa della mobilitazione generale del sette novembre. Intanto sul fronte universitario, proseguono assemblee e lezioni autogestite nell’Orientale e nella Facolta’ di Lettere della Federico II occupata. Qui gli studenti hanno creato una radio online per dare voce alla protesta dell’Ateneo: www.radiodimassa.tk. Lezioni all’aperto anche in piazza San Domenico Maggiore, di fronte a palazzo Corigliano occupato. A Lettere si attende l’esito del consiglio di Facolta’ in programma oggi. Palazzo Giusso si prepara ad accogliere una conferenza dal tema ”Libera circolazione dei saperi contro la proprieta’ intellettuale”, prevista per le 17. Domani, sempre nella sede centrale dell’Orientale occupata, ci sara’ un pranzo sociale. Prosegue l’organizzazione del corteo regionale studentesco in programma venerdi prossimo dalle 10 da piazza Mazzini.
Roma
Anche oggi giorno di mobilitazione in molte scuole romane contro i tagli alla scuola. Il liceo Orazio e’ in assemblea straordinaria, il nautico Colonna ha dato vita ad un corteo spontaneo che ha attraversato il quartiere San Paolo per concludersi al Ministero dell’Istruzione, dove gli studenti tengono un’assemblea. Continua l’occupazione, iniziata la scorsa settimana, anche al Machiavelli di piazza Indipendenza, dove gli studenti hanno tenuto oggi un’assemblea per valutare i risultati della mobilitazione.
Palermo
Una serie di cartelli con la scritta in basso ”133. Una legge senza lode” sono stati affissi dagli studenti della facolta’ di Scienze biologiche dell’universita’ di Palermo sui pali dell’energia elettrica lungo via Liberta’. I cartelli, che partono da piazza Croci per arrivare a piazza Castelnuovo, sono numerati progressivamente dal 110 in poi, fino al 132. Il ”133” appare invece davanti il teatro Politeama in uno stand dove mattina e pomeriggio vengono divulgate informazioni sul decreto Gelmini. L’iniziativa e’ stata ”finanziata” grazie all’autotassazione di studenti e professori di Scienze biologiche.
Rettore della Statale Enrico Decleva – Milano
I tagli agli stipendi del personale universitario serviranno per pagare l’abolizione dell’Ici decisa a maggio dal governo: il Rettore della Statale Enrico Decleva lo ha spiegato durante un’assemblea delle universita’ milanesi nell’aula magna di via Festa del Perdono davanti a studenti e lavoratori. Decleva, che e’ presidente della Crui (la conferenza dei Rettori), ha definito questo taglio di 470 milioni ”il piu’ drastico”, anche piu’ di quello previsto con la manovra finanziaria di luglio. ”L’abolizione dell’Ici – ha spiegato – sara’ pagata sugli stipendi del personale universitario. E questo e’ assolutamente intollerabile, mi auguro talmente intollerabile che la cosa venga cambiata”. ”In tutti i tagli fatti nei ministeri – ha ricordato – non sono stati toccati i fondi che hanno competenza sugli stipendi. L’unico toccato e’ il fondo ordinario” che riguarda le universita’. E’ stato un intervento con una serie di domande e risposte con il pubblico nel corso delle quali il rettore ha riconosciuto che ”la protesa degli studenti e’ servita da grande detonatore”.
Roma
Dopo quella del preside del liceo classico ‘Giulio Cesare’, e’ giunta in procura a Roma una seconda denuncia del capo di istituto di una scuola superiore di Roma occupata nei giorni scorsi. La denuncia confluira’ probabilmente nel medesimo fascicolo aperto dopo l’occupazione del Giulio Cesare con l’ipotesi di reato e’ quella contemplata 633 del codice penale ovvero ‘Invasione di edificio pubblico’ e si sta valutando anche quella di interruzione di pubblico servizio. L’iniziativa della procura scaturi’ come atto dovuto in seguito ad una denuncia del capo dell’istituto. Intanto la procura attende ancora dalla Digos una seconda informativa sugli incidenti scoppiati a piazza Navona per i quali sono indagate una ventina di giovani tra studenti di destra e di sinistra
Palermo
Gli studenti torneranno domani in piazza domani a Palermo per la protesta che il loro coordinamento definisce “un urlo alla Gelmini”. Un corteo partira’ da piazza Politeama e giungera’ alla sede della Provincia dove ci sara’ un incontro tra i rappresentanti degli studenti e gli assessori provinciali all’Edilizia Scolastica e all’Istruzione, il direttore dell’Ufficio scolastico provinciale. La manifestazione e’ organizzata dal coordinamento “Studenti in Movimento”.


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